Cerca nel blog

Visualizzazioni totali

domenica 28 luglio 2019

DAL VAFFANCULO AL CALCIO IN CULO

























Il mio sogno è che la gente normale come me, incominci ad appassionarsi davvero di politica e lasciasse a parte il calcio o la tv, perchè la vita è scegliere e la politica sono decisioni da prendere per la vita di tutti. Io ho iniziato ad appassionarmi poco più di 10 anni fa coi Vaffanculo day di Beppe Grillo, ci ho messo la faccia per quel guitto, poi ho scoperto che è un gran comunicatore ma anche un gran furbetto, lui e Madre Teresa, non hanno nulla da spartire e di cosa approfittano i personaggi come lui ? Dei boccaloni come tutti noi. Si dai, non lo vogliamo ammettere ma siamo dei boccaloni di prima categoria, ci piace tanto colui che grida in piazza, ci piace tanto chi su internet la spara più grossa. Berlusconi ? Un dilettante a confronto di questi comunicatori del nulla emergenti. Si mettiamoci dentro anche quello che sta andando per la maggiore con la guerra dei poveri : Salvini, il peggio del peggio approfittando di cosa ? Del popolo bue, si, popolo bue, popolo di ignoranti ( e mi metto dentro pure io come boccalone ed ignorante) dove la memoria non conta nulla, dove sapere non importa nulla, dove 'l'uno vale l'altro' è un cancro che si risolve in un secondo. Dobbiamo semplicemente fare due cose: leggere, leggere, leggere, ma soprattutto mai perdonare chi promette una cosa e non la porta a compimento. Serve l'elettorato del Calcio in culo un elettorato attento, che con la matita punisce coloro che millantano gioie per tutti ed invece si trasformano in dolori per tutti. Basta fare i tifosi di questi personaggi farlocchi e ignoranti, che tra loro in privato ci danno degli ignoranti perchè sanno che siamo ignoranti e 'loro' si fanno i fattacci loro alla faccia di gente per bene che fa il proprio dovere tutti i giorni... Il Calcio nel culo ha quel vantaggio che, se ben assestato, un passetto in avanti te lo fa fare e se non lo si capisce si può replicare con una serie di pedate... Pedate elettorali intendo: mi hai promesso di togliere le accise sui carburanti? Non lo hai fatto ? Sei un buffone, il calcio in culo si da in cabina elettorale, tutti gli anni si vota bene o male... Mi avevi promesso di non fate la TAV in val di Susa e ora la vuoi fare ? Bene, ti ho votato prima perchè ero d'accordo, ora tu hai tradito la mia fiducia e io ti do un sonante calcio in culo, a voler guardare di concorrenza ce n'è sempre, basta informarsi... Porca trottola.

venerdì 26 luglio 2019

CITTA' FELICITA'




Quando sentivo risuonare nell'aria questo pezzo avevo 8 anni, poi 9 e 10... Era uno di quei 45 giri che nei juke box è durato parecchie estati, poco più di due minuti, ma quando parte il 'trip', tutti la cantavano. Curiosamente stasera mentre rientravo col mio furgone è partita alla radio questa bellissima canzone, ho alzato il volume a palla e mi ha messo un gran buon umore, malgrado il caldo, malgrado la giornata pesante... E allora ho pensato che anche la musica ha il suo valore, questo pezzo ha fatto ballare milioni di giovani negli anni '70, e se anche non han ballato, tutti se la ricordano... Dobbiamo inventarci un inno per la prossima campagna elettorale legnanese, un inno che metta felicità, ma si, il titolo sarà Città felicità ne abbiamo bisogno tutti, oltre alla carezza della sera e alle coccole alla Topo Gigio...
















Oggi sono anche contento che il quotidiano La Prealpina abbia ripreso il mio ultimo post dal blog, signori, per Legnano, questa è la strada, la luna da inseguire, il resto sono dita, inutili dita che indicano, vogliamo la Legnano felice !!


domenica 21 luglio 2019

LEGNANO E' IN MOVIMENTO



Ebbene, è arrivato il momento di dire la mia, ma vorrei osare dicendo 'la Nostra'... Nel 2017 sono stato eletto nel Consiglio Comunale sotto il simbolo di Movimento per Legnano  con la speranza di riuscire a fare il colpaccio assieme all'altra lista ( Legnano al Centro) capeggiata dalla prof Ferrario. Il colpaccio non c'è stato, abbiamo capito tutti in ritardo che con due civiche non si va oltre che 'portar a casa un buon risultato elettorale ma in opposizione'. Dopo due anni scarsi, la Città ha avuto uno scossone politico e giudiziario peggiore del '93 quando l'allora Sindaco Potestio fu travolto con la sua giunta dallo tsunami relativo all'area ex Cantoni e poi  tangentopoli fece il resto...  Questa volta a Legnano è successo ciò che mai prima d'ora era successo negli ultimi 150 anni  ed il tormento pare mai placarsi, sempre in nome della legge. Per la prima volta, opposizione e parte della maggioranza si uniscono per denunciare il malaffare e ce la fanno sudando 14 camice ad ottenere il voto per la prossima primavera 2020. Sui giornali, sulle riviste culturali, sui social si cominciano a mettere le mani avanti, mentre qualcuno nella maggioranza decapitata, proprio non ne vuol sapere di arrendersi all'evidenza dei fatti. Errori non ne possiamo commettere più, la Città, Legnano, deve seguire e iniziare una vocazione fortemente CIVICA, unica alternativa allo strapotere degli intrecci di partito. Nel 2017 uscivamo da un lustro contraddittorio, Centinaio non ne è uscito benissimo, anzi, ma  per come sono andate le cose in seguito, vien da dire: Centinaio tutta la vita se questo è il centrodestra legnanese. Attenzione: non evoco assolutamente il ritorno di Centinaio, anzi, lo sconsiglio vivamente ai piddini, ma, ora abbiamo un panorama davanti, completamente diverso da quello del 2017.  Il Comitato Legalità a Legnano ha cementato con questa crisi il meglio del centrodestra pensante e tutta l'opposizione composta da Civiche, PD e 5 Stelle. I 4 mesi che abbiamo trascorso insieme da quel 27 marzo sono stati una forza della natura, abbiamo un simbolo che ci unisce, auspico si possa utilizzare anche in primavera 2020 a sostegno del Candidato/a Sindaco/a Civico, fortissimamente civico. Vorrei vedere davvero Movimento per Legnano, Legnano Futura, Insieme per Legnano, Proteggiamo Legnano, Ri-Legnano, Legnano al Centro, unire le forze e stilare un manifesto comune dove promettere alla città le cose realizzabili e presto, senza fare voli pindarici e proponendo facce pulite e competenti. Nomi ora non ce ne sono e non ce ne saranno fino all'autunno, le teste da mettere d'accordo sono molte, mi domando solo cosa faranno i 5 stelle, forza a Legnano piuttosto debole alle comunali, che con il Consigliere Grattarola ha dato una consistenza al lavoro fatto sia in Consiglio sia al Comitato LaL. Leggo che il PD è aperto a chi condividerà il programma, certo, il messaggio è chiaro, a Legnano ci saranno 3 vie da seguire: confermare i Fratus e amici vari, dare fiducia al Sindaco/a Civico che verrà, vedere cosa proporrà il centrosinistra formato forse da PD e Verdi, direi che sarà impossibile un candidato Sindaco unitario tra Csx e liste Civiche. Purtroppo dei colleghi di cdx  di Lega, Forza Italia e FdI mi rimane un pessimo ricordo, zero confronto, zero idee, un saluto per educazione e tutto si è fermato li: un esercito di obbedienti al servizio non della Città e questo mi è bastato per ritenerli non idonei per il prossimo futuro. La politica è fatta di idee, opinioni, persone pensanti e non guasta qualche competenza, mi manca molto il sogno del confronto democratico, amo ascoltare, amo confrontarmi, non posso dedicarmi alla politica con gente comandata a bacchetta, la coscienza per me è un fondamento essenziale, senza di quella in politica sei un opportunista, uno squallido opportunista. Legnano in mano ai legnanesi, non quelli del teatro dialettale, quelli fanno ridere, noi, saremo certamente all'altezza di garantire a tutti una buona gestione di Palazzo Malinverni, quest'anno al suo 110° compleanno (28 novembre).








































venerdì 19 luglio 2019

OTTO GIORNI DI SILENZIO





























Ogni tanto bisognerebbe provare: staccare la spina per un po di giorni cercando di capire il valore della quotidianità, e cercando di comprendere che l'ozio a volte aiuta corpo e mente. Me ne sono andato da Legnano per 8 giorni, dimenticando di proposito il personal computer a casa, seguendo ciò che potevo tramite telefono, mi sono mancate un po di cose e di persone e pure il mio blog, avrei voluto scrivere in qs giorni diverse riflessioni, mi sono limitato a leggere quelle degli altri. Mi son preso sta vacanza dopo la bellissima serata dell'11 con il Tar ed il Prefetto che ci hanno riempito di gioia, riprendo oggi, dopo aver letto due bei libri, il primo riguardante il mito della Lega Lombarda di oltre 8 secoli fa, ed il secondo, un librone da oltre 500 pagine, scritto con maestria da un superlativo Indro Montanelli che mi ha raccontato eventi più vicini a noi, relativi ai 30 anni precedenti all'Unità d'Italia.


Mancano da leggere una 80ina di pagine, ma il piacere che ho riscontrato nel far scorrere il libro colmo di nomi che ritroviamo nella toponomastica cittadina, ha risvegliato in me dei sentimenti rimasti sopiti nel tempo... Il racconto della Politica tra dinastie di monarchi, lotte intestine di personaggi che in qualche modo hanno lasciato un segno indelebile, la chiesa di Roma coi suoi poteri, le debolezze e le invidie come ai giorni nostri e tanto, tanto sangue versato per obiettivi patriottici... Si si, mi sembrava di vivere in prima persona quegli eventi mentre masticavo le pagine, poi il brusco risveglio della realtà, leggendo di personaggi nostrani senza arte ne parte, i quali capeggiati dal populista più disonesto intellettualmente che abbiamo sul mercato, riescono ad annientare la dignità di una Città come Legnano, una città che non è in guerra con nessuno, ma che evidentemente fa troppa gola a chi ha mogli , amici e amanti da piazzare nei posti di potere... Che schifo, che vomito di gente con cui rapportarsi, mi diventa difficile rivolgere un saluto a coloro che hanno calpestato la propria dignità in nome di un simbolo che manco conoscono, ma lo seguono come negli stadi, soprattutto quando si vince. Saper dire ciò che la gente vuol sentire, questo è il livello, e ci si adegua a tutto, tirando verso lo zero termico dell'intelligenza, in nome di qualche bella opportunità. Come uscire da questo tunnel ? Leggere. Leggere non soli buoni libri, ma leggere lo sguardo del 'prossimo' che non è solo il problema di qualche migliaio di immigrati, ma di un 'sistema' che da forse soddisfazione nell'immediato ma che per il futuro lascia nuvoloni plumbei sopra la nostra testa... Io vorrei che il cielo rimanesse sereno sempre, vorrei non essere costretto di togliere il saluto a nessuno, perchè un saluto non si deve negare a nessuno ma, non prendiamoci in giro, non facciamo la Corrida, non facciamo i tifosi da stadio, il gioco e lo svago sono una cosa, le idee per il futuro di una Città una Regione, uno Stato, un Continente sono cose ben più serie, che non vanno cedute alla mercè di imbecilli qualsiasi e di imbecilli qualsiasi ne è colma la misura.

venerdì 12 luglio 2019

11 LUGLIO 2019



Ero al servizio di leva quell'11 luglio di 37 annni fa, proprio quella sera di servizio all'Altare della Patria... Indimenticabile....... Poi oggi la notizia che arriva come un fulmine a ciel sereno: a casa Fratus e quant'altro gli giri attorno, ora consiglieri o presunti tali, potete dimettervi che siete spacciati definitivamente... Legnano vive un secondo 25 aprile 1945, il Comitato Legalità a Legnano ha giustamente vinto la battaglia ed era giusto finisse così. Ora serve pensare al futuro, in primavera 2020 si tornerà a scegliere il nuovo Sindaco, una preghiera speciale per tutti: non facciamo cazzate di presentare 6 candidati Sindaco per far rivincere i populisti opportunisti, serve buonsenso e astuzia elettorale, serve raccontare la verità alla gente, ai nostri concittadini, le balle, lasciamole raccontare ai millantatori ossessionati dal potere, noi legnanesi non meritiamo per il futuro, altre umiliazioni del genere, serve cervello, servono persone di buona volontà e con competenze, serve un candidato o candidata Sindaco con la città nel cuore. Gli ingredienti sono questi, se utilizzati male, si brucia tutto, sarebbe un peccato, sarebbe tornare a rivedere squallidi film come quelli visti nelle amministrazioni degli ultimi lustri. Io non ci stò.


venerdì 5 luglio 2019

BRUN BRUN... GIORGIO BRUN



Secondo me, tra gli over 50 legnanesi, 8 su 10 conoscono quest'uomo, un uomo che ha vestito mezza Legnano e tutto l'alto milanese, un uomo discendente da una famiglia di sarti nata addirittura nel 1820 si, avete letto bene, quasi 2 secoli fa... Io lo conobbi 4 anni fa ad una delle serate del Welcome Hotel, quegli 'Incantesimi della nostalgia' che lasciano sempre il segno e Giorgio mi lasciò veramente una bellissima impressione, la sua signorilità, il suo modo di porsi da vero gentleman, uno stile unico il suo. E allora prendo spunto da quei ricordi vissuti e da un articolo 'rapito' da una vecchia 'Martinella' del 1998 a firma di Cristina Masetti per trasmettervi qualche data e qualche informazione. Quindi il nonno di Giorgio, Luigi Brun diede il la nel 1820 partendo da una sartoria artigianale, il figlio Vittorio fu la seconda generazione, e fu lui a capire che al nord e precisamente a Legnano si potesse arrivare e aprire un vero business. Oggi, ho chiacchierato per un'ora intera con Giorgio per inserire alcuni particolari ed uno di questi è stato la scoperta che assieme a suo padre, nel 1909 arrivò anche lo zio, il quale si occupava di sartoria artigianale nel negozio attiguo in cso Garibaldi, mentre il padre Vittorio cominciò a vendere Facis, una marca rimasta in voga decenni e decenni. Da dove ora c'è la Credem fino al negozio di Cremonesi a inizio 900, c'erano loro. Poi la svolta nel '65 con la nuova apertura di cso Italia di fianco al Bennet market dell'epoca e nel 1980, ricorderete certamente l'apertura in via De Gasperi sotto i portici che girano verso cso Italia quando nacque una amicizia speciale e che dura tutt'ora con Ermenegildo Zegna. Giorgio Brun ha avuto con se il padre Vittorio fino a 50 anni fa quando ci lasciò, ora a 87 anni, sente di essere un filo 'stanco', ma non rinuncia mai alle visite nelle vie milanesi, le vie delle vetrine dell'alta moda... Devo ringraziare la figlia Antonella che ha fatto di tutto per farci incontrare, potevamo stare a chiacchierare fino a sera inoltrata, la lucida mente di Giorgio è una sorta di enciclopedia, anche lui come commerciante non accetta la parola 'concorrente', per lui, tutti coloro che vendevano vestiti erano 'colleghi', ciascuno con le proprie peculiarità... Già al Welcome Hotel, ricordo come sottolineava il fatto che Vinicio è il top per l'abbigliamento legnanese, e si capisce che quando uno ha goduto della propria attività a piene mani, non gli sfiora mai l'idea di essere invidioso di qualcuno. Giorgio Brun era fiero di vedere clienti che arrivavano da lontano, anche da Genova mi diceva, è arrivato ad avere anche 30 dipendenti e se ha usato questa sua signorilità sempre, ci credo che tutto sia durato così a lungo e con tanto successo... Dall'abbigliamento per l'esercito austro ungarico ad un nome indimenticabile per Legnano, Brun infatti si scriveva con la dieresi, alla tedesca, poi il passaggio dal Veneto per poi approdare da noi. Grazie Giorgio per aver 'regalato' a Legnano tanto prestigio, vero, il lusso non era per tutti, ma guardare certe vetrine era gratis, e anche da bambino, era bello ammirare quel mondo che sembrava fatato...



giovedì 4 luglio 2019

LIBERAMENTE LEGNANESI




























Stasera, Signori, nell'agorà del cinema Ratti è andato in scena uno dei più emozionanti concerti degli ultimi 150 anni. Si, Paolo Scheriani e Tonino Scala hanno rianimato una speranza ai 300 legnanesi presenti all'evento, evento voluto fortemente dal Comitato Legalità a Legnano. Oltre a bellissimi pezzi di musica e poesia, in collegamento o dal vivo, personaggi di spessore, dal giornalista Nello Trocchia al giurista Valerio Onida, il parlamentare Morra e dalla viva voce il magistrato  Annamaria Fiorillo, una donna che sa il fatto suo (andate a cercare su google chi è digitando il suo nome ). Emozioni, solo emozioni, brividi, tema centrale sempre lui: la legalità. Ho visto una bella Legnano che vuole risollevare il capo, una Legnano che continua a chiedersi: 'ma perchè proprio a noi sta sfiga'? Sappiamo che sarà dura sperare in un ripensamento del fu sindaco o dei consiglieri per caso, ma siamo fiduciosi, non chiediamo nessuna proprietà, chiediamo solamente di tornare al voto nella prossima primavera. ma la vera novità scaturita dalla serata è stata la notizia clamorosa in cui sono stati ritrovati dei documenti che certificano l'esistenza a Legnano di un re vissuto negli anni a cavallo dell'anno 1000, che veniva da lontano e si chiamava Frejus, guarda caso, con il finale uguale al nostro tentenna... La vita è fatta di corsi e ricorsi storici (nel 1019 il re Frejus venne cacciato dai ribelli, vuoi vedere che...)


martedì 2 luglio 2019

LA LEGNANO CHE NON MERITIAMO



E così, apriamo la seconda parte dell'anno 2019 con una bella figura di merda con il Popolo del Giappone, il quale aveva inserito nel loro tour sponsorizzato dal governo di Tokyo una data a Legnano, quella città in cui oramai da qualche mese, soffia una bufera politica mai vista prima in Italia. L'evento è stato fortemente voluto a suo tempo dalla ex presidente della Commissione cultura Federica Farina, una dei 13 ex Cosiglieri dimissionari per far cadere la giunta Fratus. Quando si intraprendono e si accettano eventi internazionali, non si pùò dimenticare il calendario solo perchè il sindaco è agli arresti domiciliari, un Consiglio esiste ancora per legge, qualcuno dovrà pure fare le veci del sindaco che non c'è. A Legnano abbiamo un consiglio con 14 consiglieri tra cui una presidente anziana la quale invitata dall'ufficio eventi a presenziare per il saluto istituzionale, ha preferito rinunciare all'ultimo momento, senza nemmeno coinvolgere uno dei naufraghi rimasti  (in sala solo il cons. Grillo e nulla più). Al teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi stasera poco più di 150 presenze sui 600 posti disponibili, una tristezza senza fine, nessuna locandina sui totem per spingere l'evento, evento che tra l'altro è stato tutt'altro che noioso. Questa ventina di artisti se ne va da Legnano pensando quanto siamo indifferenti, ma le pecche non sono solo degli organizzatori, all'interno del Palazzo ci sono sempre cose 'da spingere' e cose di cui fottersene bellamente. Tre ore prima dell'inizio dello spettacolo ci si è accorti che mancava il pianoforte messo in lista tra le cose da procurare, ci ha pensato il dott Guarnieri Antonio a recuperarne uno in tempo utile. Sul palco a fare gli onori di casa ci è dovuto andare l'ex assessore alla Cultura Franco Colombo e la ex Consigliera Farina, si, quella cancellata sulla foto col pennarello dal fenomeno... I giapponesi che sono dei Signori di nome e di fatto, si sono premurati di lasciarci un loro ricordo, noi nemmeno un grazie ufficiale, qualcuno, forse, pretendeva anche il sushi gratis, forse. Gente, ne abbiamo ancora così da correre prima di bullarci di essere 'cittadini', qui vanno fatti dei corsi di 'bon ton' istituzionale prima di permettere certi scivoloni targati 'Città di Legnano'. Credo che anche il primo ministro giapponese, al ritorno in patria degli artisti, ci bannerà senza se e senza ma...