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mercoledì 20 febbraio 2019

LA NINA, LA PINTA E LA SANTA MARIA


























Forse l'ho combinata grossa, più verosimilmente ho sbottato per tutte le umiliazioni fin qui subite, ho pianto ieri sera nel minuto di silenzio, ho pianto oggi al telefono con un giornalista ricordando i due nomi di amici scomparsi come Mauro e Lorenzo. Il mare è in tempesta, qualcuno è convinto che tutto vada sempre bene, ma anche il Titanic affondò, con tutto il suo lusso e tutta la sua potenza mastodontica... Imbarazzo, imbarazzo per come viene maltrattata la Città, il Municipio ideato dall'arch Aristide Malinverni nel 1909 e completato in due fasi successive... Gli onnipotenti, gli onnipotenti che non sono sul Titanic e son convinti di farla sempre franca, senza confrontarsi con l'Organo Supremo della città: il Consiglio Comunale. E allora mi sono venute in mente le tre Caravelle di quel Cristoforo Colombo che quando eravamo bambini lo si definiva 'col naso di piombo'... Caro Cristoforo, hai avuto coraggio di affrontare gli oceani verso le Indie, e la leggenda dice che... Sorpresa. Marzo pazzerello è in arrivo, lo aspettiamo, soprattutto ci aspettiamo la nuova e futura primavera...


domenica 17 febbraio 2019

FIERO DI ESSERE CONSIGLIERE COMUNALE



Il regalo del giorno me lo fa Sandro Sironi, il quale, rovistando in un vecchio cassetto ritrova una spilletta consegnata a suo padre Cesare tanti anni fa quando ricoprì la carica elettiva... Si, fieri di essere stati Consiglieri con la C maiuscola, Consiglieri che vigilano sulla Città del Carroccio per il suo bene, non per altri scopi. Negli anni a venire, piano piano, la figura fondamentale del Consigliere si è sbiadita, è stata quasi umiliata direi, io non mi arrendo e fin che avrò forza, chiederò ai miei concittadini di far parte dell'assise di Palazzo Malinverni, la costruzione più bella che abbiamo in Città. Fare retorica sulla democrazia  ora non è il caso, potrei solo annoiarvi, fare invece pressione sulla figura dei garanti della vita democratica istituzionale, mi sembra doveroso: siamo in 24, in qs momento 14 in maggioranza e 10 all'opposizione, i 14 dovrebbero garantire più degli altri la stabilità di governo, che da martedi prossimo potrebbe vacillare assai. Forza legnanesi dall'etica specchiata, forza ragazzi di buona volontà, rimaniamo Consiglieri con la C maiuscola, spettacolini indegni e giochetti di partito non ne vogliamo più vedere in futuro.

sabato 16 febbraio 2019

LA FONTANA DEL SABATO SERA



























L'è pròpi vera... I funtàn a Legnàn han i gambi... Quella che vi presento stasera è quella dedicata ai Caduti  per la libertà della seconda guerra mondiale, inaugurata il 25 aprile 1946 presso piazza 4 novembre e spostata nel 2012 a pochi metri in quello che possiamo chiamare 'ingresso' al parco Falcone Borsellino. L'artista del semplice ricordo si chiamava Riccardo Gironi, scultore e pittore. Nel 1932 in piazza san Magno, all'epoca Umberto I°, fu piazzata la più famosa per i Caduti di cielo, terra e mare che nel 2005 fu smontata per poi essere ricollocata nei pressi del Cimitero monumentale a fianco del santuario della Madonna delle Grazie, l'artista, ve lo ricorderete, fu Giannino Castiglioni. Stranamente, la fontana del Redentore resiste li dal 1958, vuoi vedere che quella li non la sposterà nessuno ??

Dai, ricordiamole al loro posto....



























mercoledì 13 febbraio 2019

TRE GIORNI DI FEBBRE



Quando un soggetto viene colpito da una mezza influenza o chiamiamolo 'malore stagionale', può succedere di tutto: cagarella, vomito, febbre alta e altre amenità... Sono mancato nei tre giorni 'clou' della vergogna legnanese, ove un sindaco Bugiardo che da oggi chiamerò vicesindaco viene sputtanato dalla sua ex assessora, e solo per questo, dovrebbe chiedere ai suoi Consiglieri di essere sfiduciato. La dimostrazione che chi comanda in giunta a Legnano è acclarata come è chiaro che ora in giunta ci sia una persona indagata e fino a quando non sarà dimostrata la sua innocenza per i fatti a lei imputati NON PUO'  e NON DEVE rappresentare il governo della Città ( tra l'altro , Opere Pubbliche, con 23 milioni da spendere in 3 anni ). Non è entrata subito in giunta perchè era appena uscito il decreto penale nel 2017, troppo fresca la questione, ma la causa civile è ancora la a Busto Arsizio sulla scrivania della dottoressa Calcaterra. Parecchi leghisti hanno giurato di non volere assolutamente indagati in giunta, il sacrificio del dottor Franco Colombo la dice lunga, anzi, lunghissima ( titolo di oggi della Prealpina)





Ora la parola tocca ai 9 Consiglieri verdani: manderanno giù il polpettone di sangue e merda o coerentemente manderanno a casa Fratus e compagnia cantante ? La vergognosa azione subita dall'ex assessore Venturini, già basterebbe, i Consiglieri servono per questo ( dovrebbero farsi qualche domanda anche i 4 di Forza Italia). Cosa succederà nel dopo Fratus in Lega ? Nulla, sono scommesse, se la Città è sveglia, premierà i simboli di chi ha a cuore le sostanze pagate dai legnanesi, se la città dimostrerà di dormire sonni tranquilli, è quello che ci si merita. Per ora c'è un traditore, il quale ancora una volta ha promesso una cosa e nel nome della sua poltrona, ne fa un'altra. I social non si comprano così facilmente ed i Consiglieri (alcuni) hanno un'anima difficilmente negoziabile...







domenica 10 febbraio 2019

COME ERAVAMO 40 ANNI OR SONO



Ho trovato un annuario targato anno 1978 io avevo 15 anni, ma riguardandolo ora sembra tutto così lontano, il mondo cambia e noi dimentichiamo, solo la memoria può dare una scossa alla nostra mente, abbiamo vissuto così tante cose che spesso rimane tutto nell'oblio impolverato del nostro meraviglioso cervello: la memoria perdinci, fondamentale nei processi del divenire, ora godiamoci sta carrellata di foto, qualcuna sicuramente scuoterà il vostro IO e ne rinverdirà i fasti, tramite semplici pubblicità e personaggi che fecero parlare di sè all'epoca.... Pronti ? Viaaaaaa !!!






















E' un caso finire col Papa che visse questa condizione per soli 33 giorni...

sabato 9 febbraio 2019

UN GRAZIE ANCHE A GIUSEPPE FRUA



Questo signore ritratto in foto  era Giuseppe Frua (17.9.1855/ 22.7.1937) campato 82 anni, era amicissimo di Ernesto De Angeli ( 29.1.1849/17.1.1907) ed Eugenio Cantoni (11.4.1824/15.3.1888) tre nomi che risuonano frequenti nella nostra città dove la 'De Angeli Frua' fece storia in pieno centro. A differenza di Carlo Dell'Acqua legnanese doc i tre citati partirono con la loro fortuna di cotonieri nella zona milanese della 'Maddalena' oggi riconosciuta nel luogo adiacente alla fermata MM di De Angeli, subentrando in una piccola fabbrichetta poi divenuta un colosso. A volerla dire tutta, qui a Legnano, Giuseppe Frua strinse accordi con la famiglia Banfi, quella della Manifattura, con cui diede il 'la' per dare lavoro, case, dopolavoro a migliaia di famiglie. Il libro preso in prestito dall'amico Valentino racconta tutta una storia intrecciata che giocoforza devo sintetizzare e soprattutto ridurre il campo visivo, diciamo così, nella nostra Legnano, intanto, vi mostro anche il volto di Ernesto De Angeli


Quella fabbrica che nel '900 i vecchi legnanesi chimavano 'la De Angeli Frua', in effetti fu creata sul finire dell'800 (1896) dai fratelli Banfi, successivamente entrarono in società DAF, Ernesto poi morì subito dopo, mentre Giuseppe rimase al mondo fino al 1937, senza sapere che da li a 18 anni, si chiusero i battenti e a Legnano rimase quella stupenda costruzione, vuota e desolata in pieno centro per altri 20 anni, fino all'estate '74 quando fu rasa al suolo.





































A Giuseppe Frua, a cui è dedicata la piazza nel crocevia con corso Italia, via Roma, Via Pietro Micca, via A da Giussano dobbiamo la costruzione del convitto sulla via Micca nell'identico stile della fabbrica, poi diventato mensa Tosi e finito di costruire nel 1924, l'asilo e le case di via Venezia, Giuseppe Frua, instancabile imprenditore, lavorò fino all'ultimo giorno della sua vita, le fabbriche che aveva aperto qua e la in Lombardia lo tenevano impegnato come non mai, lui visse veramente la rivoluzione industriale cotoniera, incrociando i suoi destini con altri uomini illustri del suo tempo



















































Giuseppe Frua, partecipò convintamente al paternalismo industriale costruendo case per operai ed impiegati, contribuendo per la costruzione dell'Ospedale Civile e costruendo un padiglione ancora esistente, le colonie per le vacanze, nelle tabelle complessive, a Legnano costruì per i propri dipendenti 461 locali, ove ospitare oltre 200 famiglie. Ma fu anche il precursore delle assicurazioni e delle pensioni per i lavoratori, la formazione data dalla sua famiglia ed il talento innato, lo consacrarono (assieme alla fortuna di vivere oltre 80 anni) come un grandissimo tra i pionieri della zona. Quando passate davanti a villa Jucker e vedete quella bellissima scultura in bronzo con la famiglia con bambino, pensate a lui, Giuseppe Frua la famiglia la considerava sacra, la risorsa umana non erano solo le braccia dei lavoratori, ma il loro benessere. I tempi sono cambiati, inutile fare paragoni con gli industriali contemporanei, ne verrebbe fuori una disamina ingiusta, nessuno di noi ha vissuto la rivoluzione industriale e tra le due epoche non c'è la possibilità di fare paragoni, anche il tempo vuole la sua parte, prendiamo atto e pensiamo di usare bene il passato per migliorare il nostro futuro. Grazie comunque a Giuseppe Frua per aver contribuito allo sviluppo del borgo legnanese, e il suo passaggio è ancora presente tra noi, qualcuno nelle sue case, nel suo asilo ci abita ancora, ci vive ancora. Massima stima !


venerdì 8 febbraio 2019

FRATUS TUTO MI/ FRA TUS COS LU



Chi ci sia dietro sto gruppo, lo sa dio, tosto eccessivi e irriverenti, raccontano la loro verità, acchiappandoci spesso, quindi talpe, ce ne sono ovunque se le notizie sovente passano prima da loro. Oramai, la questione la conoscono un po tutti: il sindaco vorrebbe accontentare il vice sindaco ma i 9 della Lega non vogliono, sono gli stessi leghisti che senza i fantastici 4 di FI andrebbero tutti a casa e si tornerebbe ad elezioni anticipate.  Come andrà a finire ? In pareggio no di sicuro, non c'è l'1X2 qui, c'è o l'1 o il 2 e al botteghino pagano molto bene la sopravvivenza della giunta (la danno a 5,5) mentre per la caduta, un misero 1,5... E poi ? E poi, gli unici che ci potranno guadagnare sono i leghisti legnanesi, quelli che vorrebbero togliersi il giogo di chi ha imposto questo giochetto del risiko, con un po di impegno, qui a Legnano potrebbero prendere il 30% e scegliere loro il prossimo candidato sindaco, senza alcuna pressione dalle verie sezioni regionali o nazionali... Se i grandi capoccia vorranno forzare la mano, dovremmo aspettare il prossimo Consiglio Comunale x vedere le reazioni, e reazioni ce ne saranno certamente... Una notizia bella però c'è: il ritorno in Consiglio di Ernesto Bernasconi che nel caso di caduta di Fratus, riuscirebbe per la seconda volta a tornare a casa, dopo la turbolenta vicenda del conteggio dei voti a favore di Legnano Futura... Chi vivrà vedrà, è questione di giorni, qualcuno rischia grosso e trovarsi senza stipendio o doppio stipendio...

UL SCIUR FUSI ...





























Negli ultimi giorni, ho ospitato lutti di persone ancora giovani, personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia cittadina, in questo caso, voglio salutare un nonno 94enne, un personaggio della mia infanzia, un uomo che tra gli altri, ha messo al mondo un mio coscritto, Enrico, con il quale ho condiviso molte esperienze in età scolare e ancora adesso, posso dire di collocarlo nella sezione  amici... Giovanni Fusi, il panettiere di via XXIX maggio, uno dei tanti, quando di panetterie e salumerie era invasa la città, lo ricordo con vero piacere, un uomo alto, austero e sorridente allo stesso tempo, due occhi azzurri da paura, due orecchie gigantesche come quelle di Paolo VI... Aveva ereditato la professione dal padre, che nel 1923 aprì il negozio in corso Italia, all'epoca corso Vittorio Emanuele, per poi trasferirsi dopo pochi anni sulla XXIX maggio, tra via Mazzini e via Rosolino Pilo, le sue tre vetrine in stile liberty sono ancora li a ricordare le decine e decine di anni passati. Un quarto di secolo fa chiuse i battenti, poteva bastare, e da li una lunga pensione per godersi figli e nipoti, è stato proprio bello averlo conosciuto, aver conosciuto anche il sorriso della moglie Giulia, il loro tono di voce è ancora nelle mie orecchie e non tramonterà mai... I panini che faceva nel pomeriggio... Meglio dei dolci di Asperti, sfornava il 'pane lucido' e un giorno, ancora bambino, mi portò nel retro a svelare il segreto: spennellava con l'uovo le forme di pane da infornare, e uscite dalla cottura, rendevano magico tutto... Grazie Giovanni per aver reso magica la mia infanzia con un semplice pezzo di pane, quanto pane mangiavamo da bambini io e i miei fratelli... Un abbraccio ai figli che hanno perso un padre d'oro e ai nipoti che hanno goduto di un nonno speciale... E un grazie  anche a nonna Giulia, una donna speciale a fianco di un uomo  che tutti vorremmo clonare...



Un grazie speciale ad Enrico che ci ha fornito questa bellissima foto.

mercoledì 6 febbraio 2019

RIFLESSIONI A VOCE ALTA


























Cercasi psicologo, vi è un filo di confusione nell'amministrazione comunale di Legnano, in maniera più volgare: 'c'è in piedi un casino'. Cinque giorni fa, salta fuori lo scoop che il sindaco farà fuori due assessori, uno della sua Lega e uno di FI, nomi e cognomi noti: Colombo e Venturini. Prima domanda: perchè ? Cosa avranno mai combinato per meritarsi la cacciata ? Quelli ben informati che sanno tutto, dicono che l' architetto Laura Venturini deve cedere il posto all'ex presidente di amga Chiara Lazzarini, mentre per la sostituzione del peccatore dottor Franco Paolo Colombo è arrivato il momento duro di dire 'o faccio il Dottore o faccio il Politico'. C'è qualcosa che mi sfugge. Nel 2014 dopo due anni di mandato da Consigliere, cedetti anch'io all'inutilità del momento e lasciai il mio posto in contrasto con la farsa a 5 stelle, per credere alla tesi del mio amico Franco Colombo che oggi ha dichiarato di scegliere la professione alla politica con un gesto clamoroso di togliersi di mezzo proprio anche dalla Lega, ecco, questo lascia a  molti perplessità giustificate. Non sarebbe servita la conferenza stampa di oggi (vergognoso il sindaco che non ci ha voluto come auditori malgrado ci fosse una diretta streaming), non c'era nulla da giustificare, si faceva un passaggio di consegne e finiva tutto. Invece addirittura si arriva quasi ad uno struggente addio strappalacrime... Franco, lo voglio ricordare, a giugno 2017 ha collezionato 452 preferenze, che significano una stima ampissima in Città, come può ritirarsi dalla lotta solo dopo un anno e mezzo? Forse nella Lega c'è la lotta per la poltrona lasciata vacante ? Non ci credo. Fratus del resto, non è certo l'espressione del circolo verdano legnanese, è stato un accordo calato dall'alto come hanno ammesso sempre i colleghi con cui ogni tanto si riesce a scambiare quattro chiacchiere. Se c'è dolore, litigio, imbarazzo, vuol dire che sotto la cenere il fuoco bolle e ribolle e nel gruppo legnanese, è acclarato che qualcuno sta puntando i piedi più di altri e serve un genio per ricompattare tutto. Pessimo l'atteggiamento del sindaco nei confronti della ex fiduciaria Laura Venturini: in conferenza stampa la si è accusata di essersi assentata volontariamente, di aver fatto saltare appuntamenti, il tutto senza la controparte a ribattere, questa è stata una vera e propria cacciata senza stile, una classica 'esecuzione' alla Ponzio Pilato. Vero, la signora Venturini è quella che ci ha voluto far digerire il progetto della follia 'nuova biblioteca', ma il genere umano ha una dignità e vederla partire con un calcio nel culo come fosse un sacchetto di umido è francamente inconcepibile ( ed è forse per quello che la gente in genere, quando sente la parola 'politica' ha ribrezzo e non ne vuole proprio sentire). Concludo dicendo che aveva ragione il vecchio saggio che diceva: la politica è sangue e merda, non è per niente facile nuotare in queste due sostanze... In attesa delle new entry, auguro davvero ai due assessori uscenti un buon futuro, li esorto a rimanere in contatto con noi per non lasciarci soli a lottare contro i furbetti del quartierino, a darci delle dritte per migliorare la nostra Legnano, questo è quanto ci hanno chiesto i nostri elettori di qualsiasi parte politica. E se qualcuno è qui per sopravvivere con gli stipendi pagati dai cittadini facendosi gli affari propri. basta denunciare i soprusi, la giustizia umana e consiliare, farà il proprio corso... ( corso Garibaldi, corso Magenta, corso Italia, corso Sempione, Mariolino Corso, Mariolina Cannuli, Nicoletta Orsomando, Maria Giovanna Elmi e dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa..... Può bastare ?)


martedì 5 febbraio 2019

UN'ALTRA PUGNALATA AL CUORE























Un altro giorno infausto per Legnano: Mauro Mezzanzanica non ce l'ha fatta a sconfiggere il cancro, ha lottato come un leone, ma niente da fare... Il 18 novembre, dopo aver ricevuto da lui un saluto speciale durante le consegne delle borse si studio 2018, mi disse: ci dobbiamo sentire, poi il ricovero in ospedale e da li, solo messaggi, risposte di un leone che lotta e non si arrende, il Leone non ce l'ha fatta. Ricordare Mauro che parlava serenamente della sua malattia, col suo sigaro spento in bocca o appoggiato ad un posacenere... Mauro, ma che periodo di merda, lasciamelo dire, avevamo in mente un sacco di cose belle da fare per Legnano... Dovevamo completare un affresco su quel muro curvo della Famiglia Legnanese per ricordare il tram, dovevi raccontarmi delle storie che solo tu sai e hai saputo... Ora tutto è finito, mi dicesti 'vigilate', ed è ciò che faremo per onorare la tua memoria... Mauro, speriamo almeno in futuro, di avere una collocazione vicina nel famoso 'paradiso', ti ho conosciuto forse troppo tardi, ma mi hai insegnato tante cose, pur non avendo mai condiviso un pasto assieme. Ti abbraccio e con un terribile magone, chiudo questo post...

P.S. in giornata il figlio Jacopo, mi ha inviato queste due splendide foto, che volentieri pubblico a beneficio di amici parenti e conoscenti per salutare tutto il mondo...


















domenica 3 febbraio 2019

E TU BEL BIMBO, BIMBO MIO DOLCE...


























La domenica sera è sempre un pochino malinconica, fra poche ore ricomincia la settimana lavorativa e il we vola proprio in un attimo, oggi, oltre ai gustosissimi ravioli al forno preparati da Rosa e al dolce superlativo preparato da Ilaria, in maniera quasi 'truffaldina' dopo il pranzo, mi sono preso in braccio il Tommy perchè era da qualche settimana che desideravo godermi il pupo che si addormenta tra le mie braccia... Era già successo a settembre, era proprio piccolo piccolo e la sensazione di sentirlo addormentato tra le braccia è stata memorabile... Poi di norma sta caramella di bimbo si addormenta nel suo lettino e le mie 'arpie' mi hanno quasi vietato di dargli il vizio di 'addormentarsi in braccio'... Oggi, le ho fregate tutte, mi sono preso il Tato e con il sottofondo di un carillon ho continuato a sussurrare sottovoce 'la serie dei numeri' e 'ci son due coccodrilli e un orango tango'... Sentire il suo corpicino aggrappato che piano piano perde forza e si lascia andare, sentire il respiro che si abbandona al sonno più profondo, sentire il suo cuoricino battere vicino al mio..... No, non c'è niente di più bello... Sentire che se ti fermi per un attimo nel dondolio, lui ti fa capire 'dai dondoliamoci ancora un po fino all'abbandono' muovendo il suo culetto da ballerino.... Altro che gioielli, altro che macchinoni, altro che conto in banca pieno di milioni...Questi sono i regali della Vita... Credete alla vita, coccolateli i bambini, hanno 10-12 anni per sognare poi sarà tutto in salita in questo mondo dove qualcuno vuole cancellare le bellissime emozioni umane... E allora tutta la vita: e tu bel bimbo, bimbo mio dolce, dimmi cosa vuoi che io ti canti, cantami dei numeri la serie, fino a che io oggi non la impari....




SFRATTUS





















Sulla pagina di Legnano c'è  per primi hanno dato per partenti i due assessori che vediamo in foto, e danno come loro sostituti, due donne: Chiara Lazzarini e Ornella Caimi, rispettivamente in quota FI e Lega, poi ieri il quotidiano 'il Giorno' ha confermato tutto meno che i nomi dei potenziali sostituti, oggi la Prealpina suggerisce Flavio Arensi come sostituto di Colombo facendo finta di nulla sull'altra candidata di FI... Impressioni ? Sarà un terremoto, perchè mentre in FI c'è uno solo che decide, alla Lega c'è in piedi un vero casino di veti incrociati, se ricordate, per partorire la giunta nel 2017 ci vollero diverse 'levatrici' per cavare il 'bambino' con la pericolosa 'ventosa' o 'forcipe'... La politica è fatta di accordi, disaccordi, intrecci, veti, compromessi, ipocrisie, amicizie, opportunità, ma mi vien da chiedere: x il bene della Città ?
La dipartita di Franco Colombo, legnanese doc, 452 preferenze alle ultime elezioni, sarebbe uno schiaffo alla democrazia, temo addirittura per la poltrona di Fratus e dirò di più, ritengo indegno allontanare da un istituzione il più amato dai legnanesi. Per l'assessora Venturini, mi domando quali colpe possa aver commesso per essere ritenuta inadeguata, certo, la nuova biblioteca è per me un progetto da abortire subito, ma quale fastidio avrà combinato per una decisione cosi drastica ? Ovviamente faccio il tifo per le elezioni anticipate, questo clima non mi piace e non farà bene a nessuno, forza legnanesi, non lasciamo  Legnano in mano ai furbetti del quartierino...