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domenica 17 novembre 2019

LEGNANO E' UNA CITTA' BRUTTA




Piergiacomo Movilia, all'epoca dei fatti 25enne e laureando in medicina (ora  speriamo ancora bello arzillo con i suoi 81 anni suonati) ,  56 anni fa trovò spazio tra le 'lettere al direttore' sul settimanale Luce ! (edizione del 21.6.63)... La devo trascrivere tutta questa lettera, troppo piccoli i caratteri per poterli riproporre solo in foto. Ah, dimenticavo, il dott Movilia ha frequentato il liceo di Legnano, nativo di Torino si è successivamente trasferito a Busto e curiosità delle curiosità, ha un profilo fb in cui si dice di Legnano, bello sarebbe recuperare un'intervista di oggi...( ci proverò). Andiamo a leggere come la pensava mentre io stavo venendo alla luce...

Adesso che l'estate si è fatta vedere, nella città la gente comincia ad uscire più volentieri: anche i legnanesi escono e si trovano davanti lo squallido panorama della loro città. Il centro è pieno di fabbriche che coi loro muri, le loro ciminiere, e i loro edifici, costituiscono uno spettacolo ben poco ameno; il fiume è di natura e aspetto tale che in città si considera una disgrazia abitarci vicino; l'aspetto delle case, salvo qualche esperimento edilizio, non si scosta dalla più squallida mediocrità; il verde cittadino è pressochè inesistente; l'aria poi (e questo non è colpa di nessuno) è quella tipica di una città lombarda industriale alle porte di Milano. Non c'è dubbio che Legnano è bruttina. Una città se è brutta ha la contropartita alla sua bruttezza, almeno la funzionalità: e invece no, nel nostro caso, Legnano brilla anzi fulgidamente per mancanza di funzionalità rispetto alle altre città vicine. Gli edifici pubblici mancano di un piazzale antistante al loro accesso ( elementare norma di estetica e funzionalità ). Vedansi ad esempio la stazione e l'ospedale. L'ospedale è uno spettacolare esempio di scomodità e questo ognuno lo sa, compresi tutti gli automobilisti che alle sei di sera passano sul Sempione. La stazione è spaventosamente ridicola soprattutto quando si pensa che deve servire una città di 40.000 abitanti; e lo è non solo come aspetto e comodità, ma anche per il suo parco merci. Se dio vuole tra qualche tempo (speriamo poco), l'annosa questione della ferrovia che taglia in due la città, sarà risolta dal nuovo sottopassaggio. Il servizio automobilistico urbano risente notevolmente di tutti i difetti finora ricordati  ( esempio; la stazione non ha linee  che vi si fermino davanti). In compenso però c'è la fontana di piazza san Magno e ci  sono due "monumenti idrici", uno antistante la stazione (si noti lo splendido benvenuto al viaggiatore) e l'altra in piazza 4 novembre. Uno dei due monumenti è un vespasiano. Con tutto ciò mi pare sia dimostrato come i legnanesi non abbiano mai avuto nè il senso dell'estetica nè quello della praticità, salvo poi prendere in considerazione le varie ragioni  che possono costituire parziale scusante storica della inefficienza estetico funzionale dell'urbe. Ma forse qualcuno non è ancora convinto, evidentemente acciecato da troppo amore per la sua Legnano, da quel campanilismo che fece parlare tempo fa "di tradizioni artistiche culturali della città" o che ispirò più recentemente la oramai celebre frase: "batteremo Busto in altezza". Per chi non è ancora convinto citerò un altro fulgido esempio di razionalità e preveggenza: il reciproco orientamento tra palazzo Malinverni e la basilica di san Magno: fine esempio di prospettiva sperimentale. Situazione catastrofica ? Ma un piccolo rimedio c'è, ed in parte si è già tentato. E' la creazione del verde cittadino. Il verde è una necessità sia estetica sia igienica, sia psicologica. E l'occhio vuole il verde, il colore che il Padre Eterno ci ha regalato con maggior dovizia. E i bambini ? Volete forse portarli a passeggiare nell'immenso parco retrostante la basilica cittadina ? Per ora ci si può accontentare delle foreste di piazza Trento e Trieste o dei giardini pubblici di piazza Carroccio. Oppure preferite per loro una passeggiata lungo il placido Olona ? E la bellezza della città, già così esigua non sarebbe aumentata dalla presenza qua e la di angoletti verdi, di anche due o tre piante, un paio di cespugli, un ombra ? C'è poi il Castello;  è un problema analogo alla vicina Busto che sta tentando di aprire un parco, per quanto modesto, alla periferia. Busto poi ( anche se orrendamente tenuti) ha i suoi giardini pubblici; è ben dotata di viali, ombrosi e ricchi di panchine. Legnano non ha un viale, salvo lo splendido boulevard che dal Municipio porta quasi sul Sempione. Con questo non rimane che aggiungere: di chi è la colpa ? Nelle alte sfere si pensa certamente a queste cose, ma  il dramma è che manca un movimento popolare; forse nessuno considera la situazione come una vera disgrazia. Evidentemente i legnanesi, vecchi e nuovi, non si sono mai resi conto di come stanno le cose o non hanno mai avuto la forza di prenderle seriamente in considerazione. I sintomi poi di questa situazione di indifferenza ci sono, e gravi. L'ultimo ? La trasformazione in distributore di benzina  di uno dei rarissimi appezzamenti verdi che ancora esistono a Legnano.

UN ANGELO RISUSCITATO...




























Questa sera, dico la verità, ho deciso alle 20,45 di andare a vedere il concerto di Branduardi al teatro Galleria, l'ultima esperienza milanese datata 2014 mi aveva fatto dire: questo è l'ultimo concerto che vedo, uscii dal Nazionale di Milano deluso e amareggiato. Davo per 'finito' il mito della mia giovinezza, colui che ancora mi tiene compagnia coi suoi brani quando sono alla guida, uno che ha segnato le varie tappe della mia vita

Stasera a Legnano, il grande maestro è tornato il folletto del palco, con altri 4 musicisti ha entusiasmato un pubblico caloroso, niente sold out, ma serata più che positiva. Se qualcuno come me ha avuto negli ultimi anni questa sensazione di decadenza irreversibile, oggi, posso affermare che il bianco ricciolone è tornato grandissimo, o forse lo è sempre stato ma io non l'ho compreso. Grazie Angelo, grazie a chi ha creduto in lui nel farlo passare a Legnano per esprimere la sua fonte di arte inesauribile, considerando che fra 3 mesi saranno 70 le primavere sul gobbo del nostro Menestrello...


sabato 16 novembre 2019

LA GRANDE àNCORA
































Lo scorso 24 maggio, la grande àncora di piazza carroccio ha compiuto 55 anni. Legnano è piena di questi monumenti a ricordo dei sacrifici di guerra, sicuramente ogni bambino ne è affascinato. Ho trovato le immagini del giorno dell'inaugurazione, 3 foto molto significative, i marinai erano fieri e lo sono tutt'oggi per il loro monumento.




















Si è partiti dal Monumento del guerriero, sfilando lungo corso Italia e fermandosi in piazza san Magno per il saluto delle autorità, si è poi proseguito verso il cimitero monumentale per arrivare in piazza carroccio dove un telo bianco teneva coperta l'opera...



Arrivati a destinazione, l'ammiraglio Baslini ha scoperto il monumento, il quale ancora oggi è li presente al centro della piazza e all'ombra dei platani piantati dopo la copertura dell'Olona avvenuta 8 anni prima...



In quest'ultima foto si scorge la facciata della tessitura Giulini e Ratti, nella precedente invece, si capisce dalle impalcature l'età del condominio di fronte, quando Legnano era nel pieno delle trasformazioni: i vecchi cortili, divennero nuovi condomini... Nella prima foto in  biancoenero siamo in corso Italia mentre ci si sta infilando in via Verdi, con alle spalle i mattoni rossi della oramai chiusa De Angeli Frua, che in quel tratto, fu sede provvisoria sia della Cariplo che delle Poste e Telegrafo.

venerdì 15 novembre 2019

QUANDO PENSO A STI RAGAZZI MORTI PER LA PATRIA...
























Due fotografie inserirò in questo post: il funerale e il volto di Giuseppe Bollini figlio di un operaio della Tosi, morto trucidato per liberare l'Italia dai fascisti e dal fascismo... Ventitre anni, si 23 anni, nel lontano 1945 due mesi prima della liberazione, il nostro giovanotto terminò la sua avventura terrena. Lui ora ha una via dedicata in zona Mazzafame traversa tra la via Menotti e via Sauro, Lui viveva la sua Legnano che non è la Legnano di oggi, guardate la foto, siamo in corso Magenta, più o meno davanti alle Bonvesin de la Riva, a sinistra si scorge il caseggiato ancora esistente davanti al pargheggio della Polizia Locale, li c'era il macello pubblico, ingrandendo la foto si vede ancora una di quelle pensiline per riparare il bestiame durante le fiere... Poi quello spazio immenso tra corso Magenta e via Guerciotti, li da pochi anni avevano modificato il corso del fiume e trasformato quei metri quadri in 'orti', al posto delle Bonvesin, c'era il giardino pubblico che in precedenza era il cimitero... Dietro la muraglia di via Guerciotti ove ora esiste il condominio dei Bardi, l'ennesima tessitura del nostro territorio che più volte ha cambiato proprietario... E Giuseppe Bollini lottava nei suoi vent'anni, per liberare la Patria... Un abbraccio dal web per il tuo sacrificio, quando passate per via Bollini, ricordatevi di questo volto spezzato, i nostri giovani del terzo millennio, si impegnerebbero per questo ?


mercoledì 13 novembre 2019

IL VOLTASTOMACO



































No, non posso star zitto, ancor di più quando sento che IO sarei un problema per un sacco di persone e un sacco di gruppi, solo perchè 'parlo' e non mi piego ai loro vili e squallidi sotterfugi. Avete veramente rotto i coglioni, lasciatevelo dire. MI vorrebbero silenziare perchè conosco città e vizi della politica cittadina, sono fastidioso perchè certamente IO tornerò in Consiglio Comunale il prossimo anno e tanti di loro no. Peccato. Peccato perche IO sono una macchina da guerra, IO sono trasparente e penso che da mesi si debba solo pensare a non far rivincere gli 'amiconi' col vento in poppa, LORO pensano all'orticello da coltivare e lo fanno nel solito modo perdente. Tornato dalle vacanze avevo l'entusiasmo di iniziare un percorso che tirasse dentro tutte le forze di buona volontà che hanno partecipato alla battaglia per far giustizia senza i tribunali, ed ho capito che troppi non han capito un bel niente, non han capito che questa sarà una battaglia particolare, ma si sta facendo di tutto per favorire gli avversari, che nel silenzio se la ridono guardando tanti pasticcioni all'opera. Abbiamo il culo, è il caso di dirlo, di avere un Candidato Sindaco 'naturale' che si è messo a disposizione della Città e loro cosa rispondono ? Non va bene, ne serve uno diverso: fuori i nomi. Non hanno nomi da proporre, e se non avete nomi da proporre andatevene veramente a quel paese per non essere scurrili come Grillo. Vomito, vomito nel prendere la consapevolezza che nel 2020 grazie al club dei soloni la Lega, Forza Arma di Taggia e Fratelli d'Amalia rivinceranno le elezioni a Legnano ( e un po mi girano le palle). Ma non hanno capito che il problema è quello e non dei veti incrociati tra ex liste civiche, le quali contano ora come il due di picche, ma non l'hanno capito nemmeno PD e 5 stelle che il loro simbolo vale come le azioni il giorno dopo dell'11 settembre 2001... Non c'è verso, vogliono fare tavoli, programmi, incontri bilaterali per fare gossip sulle persone, e la gente legnanese non se li fila nemmeno di striscio, tradotto volgarmente, non gliene frega un cazzo dei loro discorsetti da bar senza capo ne coda. Bisogna raccontare ai legnanesi che si vuole lottare contro il malcostume, bisogna dire che Legnano va ILLUMINATA  a giorno durante la notte, bisogna saper confermare che la biblioteca al parco NON SI FARA', bisogna riconquistare la fiducia da quelli che ci calcolano tutti uguali, tutti disonesti uguali. IO NON CI STO, non sono come loro e ho le idee chiare sul futuro di Legnano, datevi una sveglia e iniziate ad ingoiarvi FRANCO BRUMANA Sindaco, solo lui potrà competere per la vittoria al primo turno al prossimo giro. Il resto sono discorsi inutili e nauseanti, altro che dire che sono divisivo ed imprevedibile: io sono un legnanese che conosce, questo vi sfugge un filo e dopo avervi sentito dialogare buttando via il vostro tempo, mi sento UNO STATISTA nei vostri confronti, la gente, se volete amministrare la città, ne ha piene le palle delle vostre pantomime e alla fine mi spiace, siete anche brave persone, ma lasciatevelo dire da un cretino come me: non ci avete capito un cazzo, e mi piace scivervelo in grassetto. ( io, non ho nulla da perdere, tanto me ne dite dietro di ogni, a sto punto sappiate come la penso io e mi spiace di starvi sulle palle, vi perdete qualcosa di bello e soprattutto, PERDETE.)

lunedì 11 novembre 2019

ANTONIO LURAGHI (un lustro dalla sua scomparsa)



foto Martinella

Ecco il volto di Antonio Luraghi, il poliedrico artista legnanese che ha scolpito la maschera della Teresa fissata li in via Gilardelli davanti a Palazzo Leone da Perego, per il nostro piacere, dal lontano mese di maggio 1996. Egli tra il 98 e il 2000 interpretò il Giuàn durante le tournè della Compagnia teatrale e nella foto lo vediamo in primo piano il giorno dell'inaugurazione. Ci lasciò esattamente 5 anni fa, nel novembre del 2014 all'età di 77 anni. Attivissimo in Famiglia Legnanese ha organizzato un po di tutto,  mostre e corsi, concorsi e convegni. Per tutti noi piccoli legnanesi, questa bella opera super fotografata sia dal lato A che da quello B. Un grazie ad Antonio per aver contribuito alla storia di questa Città...






C'E' UN PRESENTIMENTO NELL'ARIA































Avviso ai naviganti: non ci provate con certe candidature, sconfitta certa e la colpa sarà tutta vostra. Uomini e donne avvisati, trequarti salvati... E da mercoledì si comincerà a parlare finalmente di progetti per il futuro.

sabato 9 novembre 2019

UNA PIOGGIA DI DATE



































Stasera, scartabellavo  tra le pagine di vecchie edizioni della Martinella che il buon Martino (pace alla sua anima) custodiva nei suoi archivi. Ero indeciso se parlarvi della panetteria Vedani, del biscottificio Lazzaroni o della concessionaria Ceriani e siccome gli articoli sono datati di qualche lustro, ci sarebbe prima da aggiornarli, cosa che farò prossimamente e allora ho pensato ad una gragnuola di date riguardanti la nostra città, date importanti, da fissare nella mente per capire, quando si è in giro col naso all'insù, come, quando e magari perchè...

4 marzo 1987

Inaugurazione della nuova sede INPS di via Podgora, serve 35 Comuni della zona, prima bisognava andare a Milano...


















foto Prealpina

15 luglio 1978

Sembra incredibile, ma sono passati più di 40 anni dall'inaugurazione del nostro Cimitero Parco...


















23 settembre 1981

Il gruppo Cantoni, il maggiore in Italia nel settore cotoniero con 13 stabilimenti e 5120 dipendenti tra Legnano e Castellanza avvia la procedura di licenziamento di 2000 lavoratori solo nello stabilimento nostrano che porterà successivamente la sua definitiva chiusura...






















1 luglio 1980

Viene aperta al pubblico l'attuale Biblioteca Comunale nella villa che fu dei Bernocchi, in precedenza, la prima biblioteca civica fu inaugurata il 29 gennaio 1967 dal Sindaco Luigi Accorsi nella sede dell'attuale Fabbrica Pizza, all'incrocio tra via Crispi e largo Tosi. La Biblioteca, dal 20 febbraio 1999 verrà intitolata all'esimio prof. Augusto Marinoni.






















29 marzo 1950

Sua Santità Pio XII eleva la Chiesa di San Magno a Basilica Romana Minore



















Ora invece, come pausa, vi faccio vedere una foto scattata da Roberto Pogliana 45 anni fa, quando il dibattito di cosa fare nel 'dopo Cantoni' era nel vivo, le tre ciminiere arrugginite, ve le ricordate pure voi...



5 agosto 2000

Muore, all'età di 48 anni, il giornalista Mauro Gavinelli, un talento tutto legnanese a cui è stato dedicato il campo di calcio in sabbia a ridosso delle scuole Kolbe nel quartiere di san Paolo, il suo volto, eccolo qua...




























20 novembre 1878

Si costituisce, ad opera di 42 concittadini legnanesi, la 'Società di Tiro a Segno' in Legnano, la prima del genere nella provincia meneghina... Prima sede, all'angolo tra via Milano e via Cuttica (dove ora c'è la ex casa GIL)




















4 novembre 1972

La sede dell'associarma viene inaugurata dove oramai da 47 anni ha preso il posto della vecchia palazzina uffici della De Angeli Frua...




















29 settembre 2007

Viene inaugurato l'Istituto Tirinnanzi di via Abruzzi, sembra ieri, ma 12 anni sono già trascorsi e la scuola ha ampliato enormemente il proprio bacino...















Ho voluto di proposito mettere date vicine e lontane, la nostra memoria sulle cose recenti è spesso più sbiadita che sulle date lontane, gustiamoci queste gocce di freschezza, fanno bene...




venerdì 8 novembre 2019

L'ULTIMA VOLTA































Non è un volto a caso quello messo in copertina, lui è quello del "volli, sempre volli, fortissimamente volli" ... Sono di ritorno da un incontro dove avrebbero dovuto partecipare le civiche per proseguire il cammino verso la definizione di un fronte unito. Fumata nera. Due partecipanti. Più il naturale candidato Sindaco. Niente paura, i soloni che preferiscono i salotti autoreferenziali, prenderanno un'altra scoppola nel 2020, oramai ne sono certo. Guardate sul calendario, una data significativa 8+11=19. Fatto. Gli alfieri ci sono, mancano torri e cavalli, facciamo pure a meno della regina e teniamoci stretti i preziosi pedoni, lo scacco lo daremo noi, squallidi divisionisti di un popolo senza memoria e senza cultura. Il popolo, nel caso spacifico, non sono i normali cittadini, ma personaggetti in cerca di autore che credono di sapere tutto su strategie e marketing elettorale, persone che prima di ogni altra cosa, mettono veti sui soldati da mandare in guerra, persone che, intendendosene di politica, quando fanno gli 'incontri bilaterali' trattano già la poltrona da contendersi, mica di un solo problema di una comunità vasta come la nostra. Mi fermo qui, per stasera può bastare, siete fantastici, Legnano vi ringrazierà perchè avete scelto il momento migliore, per far tornare a Palazzo i soliti notabili...


mercoledì 6 novembre 2019

PER MILLE LIRE AL METRO








































Nel 1973 si arrivò alla conclusione di una vicenda iniziata 10 anni prima: il Castello e i suoi 250mila mq di terreno adiacente diventarono proprietà comunale. Il Sindaco Luigi Accorsi in carica dal 1961 per 3 mandati consecutivi oramai era quasi agli sgoccioli e proprio il primo maggio del 1975 alla vigilia della sua dipartita da Palazzo Malinverni inaugurò il Parco Castello. Sull'argomento Castello con decine di fotografie documentai a suo tempo sul post che vi linko e vi invito ad aprire per capire:
La novità che vi voglio portare oggi è la discussione in Consiglio di quell'epoca, in cui si votò all'unanimità la delibera di acquistarlo per 248 milioni di lire. Volevo anche fare un mezzo paragone: alle medie, ricevevo di mancia alla domenica 500 lire, parliamo della stessa epoca, e con quelle ci facevo il pomeriggio all'oratorio tra gazzosa, pizzetta e dolci vari, ecco, ditemi se Accorsi non era un Sindaco lungimirante, anche le opposizioni si fecero convincere: era cosa buona e giusta per il futuro della Città avere un polmone verde ed un castello tutto per noi.







Per una migliore lettura, scaricatevi le quattro fotografie, troverete molto più gustoso il dialogo di questi rappresentanti del popolo legnanese che nella vecchia sala consiliare ( ora meglio conosciuta come 'Sala degli Stemmi') hanno deciso per il futuro di tutti noi... E da ultimo, sapete quanto valevano quelle mille lire attualizzate ?



martedì 5 novembre 2019

ERANO LE 12,35























Solo i legnanesi sulla settantina possono ricordare questa immagine: la cintura di ferro (così veniva chiamata la ferrovia) divide via Venegoni da corso Italia, a sinistra dell'immagine c'è piazza Butti, quella della stazione... Sono le 12, 35 di un giorno qualunque certamente prima del 12 settembre 1965, giorno in cui si aprirà il sottopasso che da piazza Monumento porta a piazza del Popolo. Sembra una scena lontanissima, al di la del treno merci in transito la vecchia officina Comerio, prima di essa Bombaglio, la via Gaeta stretta e lastricata al binario 3 ce la ricordiamo in molti, quella scomparve negli anni 80 per lasciar spazio al parcheggio e a quel condominio di 10 piani... La stazione del treno, croce e delizia da oltre un secolo e mezzo, rimasta indietro anni luce rispetto allo sviluppo della città, con una ex Franco Tosi che incombe come un gigante...



















E fino al 1940 avevamo anche una traballante passerella in ferro per oltrepassare l'ostacolo, qui disegnata da Aldo Mari, non c'erano auto in attesa ma carrozze o bici... Quante ne hanno viste i nostri vecchi...




















E le trasformazioni, si susseguirono... qui siamo nel 1970, quasi mezzo secolo fa.

domenica 3 novembre 2019

CHIAMALA SE VUOI, DELUSIONE



























Bene, anzi, non bene, non ci siamo. Cercherò di trovare le parole meno ruvide possibili dopo la trasferta dei nostri Cavalieri a Cantù. Spero anche che il Près o il Dire, non si offendano, in questi 5 anni in cui seguo il basket legnanese, ho sempre esaltato le gesta di una squadra e della sua comunità che gli si stringe attorno. Ieri sera eravamo in una palestra nata nel 1956, un po fredda, ma che sprigionava storia da tutti i pori, Cantù poi è una cittadina costruita su diversi colli, la strada per arrivarci è simile alle montagne russe... Près, l'anno scorso mandasti a casa l'allenatore dopo 3 giornate, non era scattato il feeling e ci cuccammo quasi rassegnati, 24 sconfitte su 30, in un sussulto di orgoglio e di rabbia soffrimmo come dei carcerati nell'assistere ai 10 play out successivi che ci portarono ad una meritata salvezza, vanificata con la cessione del titolo un mese dopo.



Tralascio la vicenda del trust, e attendo/attendiamo con molte aspettative l'allestimento della squadra in C gold, il primo colpo al cuore è lasciare il PalaBorsani, ma va bene, ci si adatta a tutto, giocare al PalaParma comunque non è la stessa cosa e lo sappiamo un po tutti, dico cose ovvie. Si cerca un po tutti di 'innamorarsi' di sti ragazzi, di conoscerli per poter lottare con loro dagli spalti, ma il feeling non è scattato, dopo 6 giornate, 2 vittorie e 4 sconfitte, lo sport è partecipare, ma anche vincere oppure non vincere ma lottare fino all'ultimo respiro, come nel video postato sopra. Ieri sera, 4 ragazzini della 'cantera' canturina ci hanno preso a pallonate per 40 minuti, i nostri ragazzi, spenti e imprecisi, noi il panetto di burro loro il coltello inox... Delusione, lasciatemelo dire, delusione, e vien da pensare che, se tutto rimane così, con che voglia si tornerà al PalaParma per sostenere i nostri Cavalieri ? A voi la risposta, io non ho soluzioni, se non aver sottoscritto l'abbonamento e in tempi in cui mi sentivo 'parte' di questa bella esperienza, di aver sottoscritto una quota di 'trust' poi risultata vana. Forza ragazzi, si cade e ci si rialza...

Fotografia del maestro Francesco Morello

sabato 2 novembre 2019

VIA MONTEBELLO 24































E via, un'altra villa obsoleta se ne andrà fra poco, e arriverà il nuovo condominio... Al momento, il cartello dice solo così, poi magari più avanti, avremo il piacere di vedere anche il progetto... Per tanti anni l'ho guardata questa casa, mi ricorda le ville venete lungo le strade principali, questa avrà 90 anni di vita, non credo di più e non so nemmeno da quanti anni è disabitata... Legnano sempre in evoluzione, la via Montebello fino al 2002 era una via quasi muta, poi l'apertura del sottopasso l'ha resa quasi un pezzo di tangenziale che collega la Saronnese al Sabotino... Se potessero parlare quei muri...






















Avvicinandosi si scopre che fu abitata dalla famiglia Macchi, qualcuno certamente conoscerà o ha conosciuto questa famiglia, lo scopriremo nella discussione che ne scaturirà, fatto sta che il cartello nuovo, esposto in questi giorni, parla chiaro: appartamenti da 2 a 5 locali, probabilmente oltre al terreno della villa, assorbirà sul retro altro spazio che google maps ci fa vedere chiaramente, spazio boschivo/verde che da quando sono al mondo lo ricordo sempre così...





















Non ci rimane che attendere l'abbattimento e poi curiosare sul nuovo progetto, la via Montebello attende  (e non solo lei)...























A quanto pare, al posto della villa nascerà questo condominio...























giovedì 31 ottobre 2019

LA GIOIA DI (SAPER) VIVERE



Mia figlia Ilaria, mio nipote Tommaso, in un' istantanea, una delle tante immagini della felicità... Ieri un funerale, una persona che non rivedrò mai più, oggi tra le cose belle, questi piccoli momenti che valgono oro, vedere queste due generazioni sorridenti, vale veramente più dell'oro del mondo... Tra poche ore si apriranno gli ultimi due mesi dell'anno 2019, un anno importante, turbolento, bello, oggi, come ciliegina sulla torta ho anche trovato 10 euro per terra... Qualcuno cerca di misurare la pazienza dell'attesa per partorire qualcosa di buono per la nostra Città, ed il tempo passa e la morte si avvicina... Domani i Santi, sabato gli Estinti, profumo di castagne e di foglie di tiglio, l'autunno è inoltrato, a breve l'Avvento, e l'acqua scorre sotto i ponti dell'Olona, pesci e pescioloni, ivi sguazzano, da che punto guardi il mondo, tutto dipende...


mercoledì 30 ottobre 2019

LA ZIA LUIGINA



Lei era la 'zia Luigina', mia cognata, mamma di 3 figli, nonna di 7 nipoti, nata nel 1950 e non ancora anziana è stata portata via da un maledetto cancro che le ha invaso il corpo... Oggi ero al suo funerale che nella sua tristezza è sempre un funerale, il momento del distacco definitivo. La cosa che più mi ha colpito è aver visto alcuni dei nipotini piangere disperatamente, hanno perso la nonna, con lei, hanno passato molto tempo, forse troppo poco... Non si sa mai quale sia la morte migliore, anzi, non esiste una morte migliore, la morte per gli esseri viventi è orribile per tutti, più orribile ancora se si muore giovani o relativamente anziani. Quasi settant'anni, l'unico vantaggio di morire a quell'età è di non aver vissuto la vecchiaia quella vera, quella dell'anticamera naturale verso l'infinito, quando anche il corpo dice 'basta' perchè ridotto al lumicino. La zia Luigina... Ci siamo frequentati poco, la distanza di abitazione ci ha messo del suo, nella frenesia della vita moderna, ci si vede poco anche se si abita ad un km di distanza, figuriamoci a 100, si nasce per caso, si diventa parenti alle volte senza saperlo, si condividono tanti momenti belli con figli e nipoti e poi si va, verso l'oblio... La zia Luigina era nata a Bobbiano, un paesino di pochi abitanti nelle colline piacentine, oggi per me è stata la prima volta in cui ho messo piede in quel luogo a 600 metri sopra il livello del mare, nella vallata del fiume Trebbia, ho visto la casa dove è nata, ho visto il cimitero dove è stata posata e chiusa vicino a sua mamma e a suo papà, figlia unica, ha voluto rimanere vicino a chi l'ha desiderata e amata, una fine da libro cuore, la in mezzo al mondo che potrebbe essere qualunque punto nel mondo ai piedi di una torre dell'anno 1000, che fa da sentinella per la morte eterna... Ciao Luigina.

Mulazzi Luigina  Bobbiano 4.6.1950 /  Gossolengo 28.10.2019

martedì 29 ottobre 2019

LA SEDE DELLA CARIPLO LEGNANO

































Solo i legnanesi nati nei primi anni 50 e precedenti possono ricordare la vecchia sede della CARIPLO, la cassa di risparmio delle province lombarde, nella foto in alto nella sede provvisoria primi anni 60 mentre stavano costruendo il nuovo palazzo che successivamente l'ha ospitata e continua ancora oggi ad essere una banca... Dunque la Cariplo iniziò la sua vita legnanese il 6 luglio 1875 in due locali in piazza Maggiore, prima banca in assoluto ad insediarsi nel borgo. Poi nel 1929, Legnano era matura per avere una sede dignitosa e fu trovato il posto a pochi metri dalla Banca di Legnano, la prima costruzione di corso Italia che solo nel '63, dal 25 febbraio, col nuovo condominio, abbraccerà piazza 4 novembre, ecco la foto di proprietà di Elio Strobino e pubblicata sulla Martinella nel 2002 del giorno dell'inaugurazione di 90 anni fa, al centro il Sindaco Fabio Vignati e mons Eugenio Gilardelli...

















Ora vi posterò alcune foto dell'esterno dell'edificio e una dell'interno, sicuramente meno affascinante, ma che rende l'idea del tempo passato...




















Ecco, da questa foto si capisce dove erano stipati tutti i personaggi della foto del 1929, e i binari del tram, la facevano ancora da padrone...








E per finire, una soluzione grafica dell'amica Maria Massari, tra vecchio e nuovo...