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venerdì 30 novembre 2018

LO SCAMBIO
































Lettera aperta al sindaco Fratus:

A 'scambio' di equivoci, la invitiamo ad accogliere lo scambio: portate l'albero davanti alla farmacia in Piazza, e spostate il conteiner-acquario dove c'è ora l'albero. Una amministrazione che si permette di violentare la piazza con un parallelepipedo delle vanità, per lasciare un bell'albero in 'castigo' seminascosto a fianco della Basilica, merita solo una bacchettata sulle mani come facevano i maestri una volta. Per favore rimuovete quel coso fastidioso, l'animazione la si può fare anche dove è stata fatta negli anni scorsi, non li... Oltre le proiezioni colorate, solo arroganza al momento, non mi dilungo sul perchè sempre e solo un operatore, iniziamo a fare le gare, Palazzo Malinverni non è una proprietà privata. 

IL BUIO OLTRE LA SIEPE



Leggete la notizia, preghiamo iddio che il 37enne ricoverato in rianimazione , ce la faccia, altrimenti la lista si allunga... Solo sei mesi fa un lutto, un altro lutto sulla strada maledetta, via Novara

Stasera, una amica legnanese segnalava chiusa via Novara dalla rotonda di Villa Cortese, ahia, ci risiamo, ed infatti due ore dopo arriva la notizia su Ln

Nel 2014 uno in bici, 6 mesi fa uno a piedi ed ora un gravissimo in moto... Non è una casualità, la vogliamo capire ? 

Fratus, non devi fare nuove biblioteche, devi rendere immediatamente più sicuro quel tratto di strada, allargandolo ed illuminandolo, non serve un genio, serve solo buon senso. Eri vice sindaco tra il 2007 ed il 2012, da allora, passate 2 amministrazioni, spostata la discarica, spostato l'Ospedale, ve ne siete fregati di quel luogo che semina morte, la Città è terribilmente buia, e per dirla alla De Falco:
disciulatevi caxxo !!!

giovedì 29 novembre 2018

IL DIRETTORE SCAPPA


























Come un fulmine a ciel sereno, il Direttore organizzativo del Comune di Legnano, dopo soli 3 mesi di attività, fa le valige e sceglie un altro posto di lavoro. Due domande bisogna farsele e farle a quest'uomo  più giovane di me di soli 4 giorni. Il Direttore organizzativo ha un ruolo importantissimo a livello istituzionale, è scelto dal sindaco, quindi un fiduciario, scelto si dopo una selezione, non uno scappato di casa eletto in parlamento per caso. Il suo mandato, essendo fiduciario, dura o durerebbe, tanto quanto la carica del sindaco, quindi, se non dovesse cadere il governo cittadino, contratto fino a primavera 2022. Non parliamo di contrattino da 30mila l'anno, semmai 5 volte tanto, in linea coi contratti nazionali. A settembre ha cominciato ad insediarsi a Palazzo Malinverni, benchè la notizia del suo arrivo fosse datata giugno 2018











Ora, voci di corridoio confermano che ha vinto un concorso, e siamo felici per lui, nella speranza che vada a godersi un nuovo lavoro migliore, ma non vi pare che sto fulmine possa nascondere qualcosa di diverso ? Purtroppo ci ho scambiato solo 4 parole, stamattina l'ho cercato ed è risultato irreperibile, come legnanese, come Consigliere sono un filo deluso, la leggo come una sorta di tradimento, una sconfitta per Lui e per Noi, oppure ad essere complottista potrei fare delle altre ipotesi, ma sto zitto, attendo il comunicato stampa (se ci sarà) e un filo di scuse se i problemi fossero solo di insoddisfazione di rapporti con Legnano. Si apre ora la lotta per la sua successione, torneranno alla carica vecchi amici ?  Lo scopriremo solo vivendo...

domenica 25 novembre 2018

TOSI, BUTTI & MANTEGAZZA, UN'APOTEOSI !


























Oggi è il 25 novembre 2018, 120 anni fa, Franco Tosi veniva assassinato da un suo dipendente, tra ieri e oggi con l'amico Giorgio lo abbiamo ripetuto molte volte davanti alla cappella dei Tosi, ma questo we è stato speciale per molte altre cose, abbiamo scoperto molte novità della vita dell'Ingegnere più famoso di Legnano. La cappella di famiglia ci ha rivelato un particolare inedito: dietro quelle lapidi bianche è spuntata fuori anche la salma di un piccolissimo Giulio Tosi nato e morto nel 1885 (aprile-agosto) che 'riprenderà vita' in una nascita gemellare nel 1887 assieme alla sorella Antonietta. Franco Tosi (nato nel 1850) infatti aveva 5 figli: Gianfranco (1882) Eugenio (1883) Giulio e Antonietta (1887) e Carla (1894). Tosi Franco morì a 48 anni, così come Gianfranco ed Eugenio, Giulio campò fino ad 80 anni (disinteressandosi dell'azienda paterna), Antonietta sposò l'ing Puricelli, quello che ci regalò la prima autostrada del mondo, la Milano Varese. Carla invece divenne la signora Ucelli, altro personaggio che meriterebbe un capitolo a parte. L'ultima sepolta nella tomba di famiglia è datata 1999, Luisa Tosi, figlia di Eugenio. In questo we guardavo la tomba ben più 'umile' di Aristide Mantegazza, che alla memoria mi riportava al famoso albergo sorto assieme alle fortune Tosi nei pressi della stazione, era l'albergo per gli ospiti illustri che arrivavano in azienda. Guardalo e riguardalo arriva l'amica Lalla e mi dice: quel bassorilievo è firmato Enrico Butti, l'autore del Guerriero !! Colpo di telefono alla persona giusta ed ecco la conferma: Mantegazza, Butti e Tosi, tre persone che si conoscevano e che hanno lasciato un segno, un segno tutto nei pressi della stazione, solo l'albergo non c'è più, ma quello ve l'ho postato in cima al post. Abbiamo trovato l'elettricista che cambiava le lampadine della cappella, abbiamo trovato un signore che ci ha parlato del nonno che nel 1925 ha preso la multa nella nuova autostrada perchè si era permesso di percorrerla in bici e lo stesso nonno era compagno di camerata di Benito Mussolini, incontrato poi nel 1929 all'inaugurazione legnanese di Palazzo Littorio... Poi una lontana parente che ci ha raccontato aneddoti molto intimi e per certi versi controversi, adesso continuiamo su questo percorso di ricerca della memoria...






Una curiosità: sulla tomba dei Mantegazza, ne il capostipite ne gli altri defunti hanno una data di nascita e di morte, certamente, non è casuale la vicinanza dei due sepolcri...

giovedì 22 novembre 2018

LA DISCARICA è CULTURA


























La lampadina si è accesa qualche giorno fa: la discarica di via Novara, è meta sia di persone che vanno a buttare qualcosa, sia di persone che vanno a cercare qualcosa. Nella società dove l'opulenza non è mai riconosciuta, anche la discarica vive delle contraddizioni pazzesche: vengono buttate tante cose oramai inutilizzabili, ma parimenti vengono buttati oggetti che potrebbero essere utili ad un sacco di altri concittadini. Oggi mi soffermo sui libri, cibo per la mente, momento di socialità di comunicazione e conoscenza, dietro un libro c'è almeno una persona, ci sono certi libri dove ci stanno dietro 100 o 1000 persone (pensate alle enciclopedie per esempio). Vedo i libri buttati nel cassone della carta e mi piange il cuore, mi verrebbe voglia di tuffarmi dentro e guardare di cosa si tratta. ma non si può, è pericoloso, è vietato. Mentre nel cassone dei metalli, del legno e degli ingombranti c'è sempre gente che ronza attorno per vedere se trova un piccolo tesoro, nella carta c'è di tutto, dagli scatoloni ai documenti, alle riviste e tanti, tanti libri. Dobbiamo fermare questo culturicidio, il libro, è vero, può essere sostituito con la cultura del web, ma rimane sempre e comunque un punto di riferimento (pensiamo alle biblioteche che racchiudono testi vecchi di secoli, non sappiamo che fine farà il web). Soluzione ? Ho una proposta da fare al direttore di AMGA: mettiamo di fronte al cassone della carta, un container tipo cassone di camion






















che si possa chiudere ed essere riparato dalle intemperie. Mi offro io con quattro amici per regalare la scaffalatura interna così che i legnanesi invece che buttare nel cassone della carta i libri, li depositino nelle scaffalature e ci sia libertà di accesso a tutti coloro che sono alla ricerca di qualcosa da leggere, all'ingresso del cassone, una piccola cassetta ove depositare delle offerte volontarie per aver prelevato del materiale, per chi non se la sente, anche senza alcun tipo di offerta. Recuperare il lavoro fatto da chi ci ha preceduto, offrire una opportunità a collezionisti o 'mangia libri', poca spesa, tanta resa, la cultura, la conoscenza, non ha prezzo. Come fa senso buttare via del cibo ancora 'buono', fa rabbia vedere macerare dei testi, che siano scolastici, enciclopedie, romanzi, storici, geografici o scientifici... Sono certo che una iniziativa del genere avrà grande successo, un servizio notevole alla comunità, che potrebbe essere supportato anche da volontari. Quando mi vengono in mente ste cose le devo mettere in rete, da cosa nasce cosa, amga raccoglie i tappi delle bottiglie di plastica che mi pare valgano molto meno di un buon libro. Speriamo che il responsabile di Aemme Linea Ambiente colga questa idea per regalarci una differenziazione ancora più capillare...  BookALA !

mercoledì 21 novembre 2018

NEL WE IN RICORDO DI FRANCO TOSI




























Ho già scritto molti post sul grande industriale ing Franco Tosi, oggi lo voglio, lo vogliamo ricordare ancora quando scocca il 120° anniversario dalla sua scomparsa, avvenuta nei pressi del piazzale della stazione ferroviaria il 25 novembre 1898, per mano di un suo dipendente, Giacomo Garuzzi che gli sparò a bruciapelo da pochi passi. Assieme a Giorgio Piccioni, abbiamo pensato di fare cosa gradita ai legnanesi e non solo loro, aprendo la cappella di famiglia dell'Ingegnere nel cimitero monumentale nei giorni di sabato 24 e domenica 25, esattamente negli orari dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 14,00 alle 16,00 (il freddo e la luce, non ci permettono di dilatare troppo gli orari). Vi racconteremo un po la storia della famiglia, l'ascesa del giovane ingegnere che in meno di 20 anni ha segnato indelebilmente il destino del nostro borgo in piena rivoluzione industriale. Chiediamo la vostra presenza, soprattutto di ex dipendenti, chiediamo un fiore, una pianta, per far sentire a quell'anima il nostro calore in un clima polare, non deludeteci, non deludete la Legnano che ricorda. Vi linko qui sotto alcuni post scritti in passato e un video di qualche anno fa, per capire l'atmosfera che vogliamo dare a questo evento. Grazie a tutti coloro che vorranno diffondere la notizia. Grazie a tutti coloro che ricordano di ricordare. Sabato 24 alle ore 10,30 benedizione speciale da parte di mons Angelo Cairati alla presenza del sindaco Fratus o di un assessore di giunta, non mancate !





martedì 20 novembre 2018

PORCAM VACCAM




































Alla gente normale, di quello che succede ad ACCAM, (la società che gestisce l'incenerimento dei nostri rifiuti indifferenziati), non gliene frega un cazzo, dai, diciamolo in maniera così cruda. Peccato che dietro a questa azienda girino decine di milioni di euro, peccato che siano coinvolti 27 Comuni, peccato che ci sia un Consiglio di amministrazione che pare inarrivabile, peccato che sia in profondo rosso, peccato che sputi sostanze nocive da anni, peccato che ci siano in ballo i destini di 70 famiglie, peccato che nessuno voglia aprire un dibattito serio sulle alternative per cambiare rotta, peccato che ci sono delle eminenze grigie inarrivabili che hanno il potere di decidere infischiandosene dei Consigli comunali e dei Cittadini, peccato, vien da pensare al maligno, sia tutto un magna magna e tanto Pantalone paga... Il confronto politico sulle scelte migliori per il futuro NON ESISTE, a Legnano per esempio si convoca una commissione per giovedì scorso, con documenti leggibili dal martedi e al lunedì successivo (ieri) si porta in Consiglio una mozione di indirizzo per posticipare la chiusura dell'impianto (prevista per il 2021) al 2027. Se dovessi mettermi a girare Legnano e intervistare i miei concittadini chiedendo loro se sanno cosa è ACCAM, penso che il 90% mi risponderebbe: Booooohhhh... Un po perchè Accam è un suono quasi uguale ad Amga, un po perchè, chi se ne importa di sapere cosa è questa s.p.a. i cui soci sono 27 Comuni dell'alto milanese ? Ambientalisti o no, sto problema dei conti che non tornano, di gestioni allegre e di futuro sostenibile, per capirci qualcosa bisognerebbe conoscere , per conoscere non basta leggersi 4 carte che loro stessi ti forniscono per rendere credibile i loro progetti, bisognerebbe farsi delle domande, bisognerebbe creare un contraddittorio. Niente, buio profondo, niente contraddittorio, niente numeri certi, solo ipotesi, solo terrorismo per sostenere la tesi che va bene spostare lo spegnimento al 2027 ( che poi sono pronto a scommettere fra 3-4 anni lo si sposterà al 2035...
Ma Porcam Vaccam, è così difficile per certi Consiglieri Comunali vederci chiaro prima di condannare o liberare un voto così determinante ? Per la maggioranza dei legnanesi è così, e riescono a prendere decisioni anche in maniera estemporanea, interrompendo il Consiglio per la bacchettata del boss, questi sono  quelli che decidono per il futuro senza farsi domande, sotterrano la conoscenza per liberare l'obbedienza di partito, cacciano via alleati civici perchè scomodi e preferiscono bendarsi, tanto se i problemi si creeranno maggiori in futuro, loro non ci saranno più. Consiglieri per caso, votati dai cittadini legnanesi che prendono decisioni importanti guardando la superficie, solo per rimanere inquadrati nei loro ranghi, per qualcuno magari si prospetta qualche cadrega importante. Che delusione, porcam vaccam, ci hanno chiamato per diventare portavoce dei concittadini e la risposta è: ma siiiii, cosa vuoi che cambi usando la coscienza ? Accam dal canto suo è un bunker dove al massimo puoi sapere di documenti che ti fanno avere loro, Accam non risponde ad aziende che propongono alternative già sperimentate e funzionanti in Stati esteri, e noi ci dovremmo fidare di loro... All'orizzonte vedo un'altra bella inculata, che pagheremo tutti, in termini economici e se vogliamo anche in termini ambientali, ma come diceva il vecchio saggio: 'morire bisogna morire e di qualcosa bisogna morire'... W le lobbyes, w i cittadini che se ne fottono, (consiglieri compresi), w coloro che si fanno i cazzi propri Porcam Vaccam !!
Leggetevi il comunicato stampa dei piccoli Comuni astenuti o contrari, e fatevi un' idea dell'eminenza grigia targata Lega e Forza Italia che utilizza lo strapotere di partito per soffocare gli altri...
http://www.legnanonews.com/news/cronaca/922183/accam_i_piccoli_ai_grandi_comuni_avete_i_numeri_ma_non_la_ragione_

Ma poi, vi sembra normale che arrivi alla presidenza una proposta di rinnovo del sistema operativo e questa presidente, nemmeno si degna di risposta ? Trovo questo atteggiamento vergognoso, come è vergognoso inventare dei business plan per buttare fumo negli occhi e qui di fumo se ne fa di pericoloso. Complimenti a tutti quei consiglieri che hanno votato l'ok sapendo poco e nulla, fidandosi come sempre del capo che li ha convinti con un bel discorsetto...




domenica 18 novembre 2018

15 ORE, PIENE EMOZIONI
























































Foto di Sergio Banfi di Sempionenews

Di eventi nella nostra Città ce ne sono sempre molti, tra ieri sera e stamattina ne ho seguiti due molto toccanti, il primo organizzato dalla lista civica Legnano Futura del presidente Stefano Quaglia e la seconda capitanata dalla fondazione Famiglia Legnanese per la distribuzione di 140 borse di studio agli studenti delle scuole superiori  e università di Milano e zona metropolitana. Partiamo con ordine, ieri sera al Leone da Perego sala gremita per ascoltare la campionessa paralimpica Nicole Orlando , un portento comunicativo, ospitata dapprima a cena da Silvio Wu del Borgo Antico, ed arrivata carichissima in sala Pagani dove abbiamo ascoltato, riso, pianto e applaudito tantissimo: un talento senza pari, una vera forza della natura. Credo che tutti gli oltre 120 presenti, abbiano portato a casa qualcosa di nuovo, una esperienza da ripetere per chi non ha potuto esserci, e per chi vole saperne di più, basta cliccare il nome di Nicole su google e scoprirete una sorpresa senza fine... Grazie davvero a Legnano Futura che ha avuto il coraggio di volere fortemente questa serata. Poi il riposo notturno e alle 10 del 18.11.18 avevo un posto riservato in prima fila al Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi, ove una schiera di 'donatori' in grigio ha distribuito ben 140 borse di studio ai meritevoli, il tutto capitanato dalla Fondazione Famiglia Legnanese , ho ancora le mani gonfie per gli applausi dedicati ai 140 ragazzi e ragazze che hanno ritirato i loro premi, quest'anno molte più 'quote rosa' sul palco centrale del teatro. Che dire, l'anno scorso criticai in maniera un po acida l'evento per la lunghezza (si arrivò alle 3 ore), quest'anno, l'astuto presidente Mauro Mezzanzanica che mi aveva tirato le orecchie, facendomi capire che su alcuni punti mi sbagliavo, ha raccolto il suggerimento di mettere in piedi una cerimonia asciutta, bella, essenziale, emozionante, pochi fronzoli, e immagino molta emozione per i 140 giovani, il nostro futuro. Bravo Mauro, grazie di tutto anche per questo evento... Mi piace vedere e sentire nell'aria belle emozioni, nel frattempo durante la notte i soliti ignoti hanno fatto fuori ancora diversi finestrini delle auto, ma la bellezza nel mondo dovrà sempre emergere. Forza ragazzi, c'è da fare.

venerdì 16 novembre 2018

S QUAGLIA TELA




























Caro Stefano, insieme dicevamo che mai avremmo vuluto vedere un Centinaio bis, ma alla facciazza del caramellato, qui siamo passati dalla padella alla brace, l'uomo di Castano non solo non ti ha dato l'assessorato promesso in campagna elettorale ( 1 consigliere = un assessore x gruppo) ma nemmeno la piccolissima soddisfazione di una presidenza di Commissione, insomma, ti hanno fatto capire che non gliene frega un cazzo di averti in maggioranza. Amen. Nella vita e soprattutto in politica, di legnate sui denti o di scelte di cavalli sbagliati se ne fanno tante, io sono ancora un pivellino nei tuoi confronti, ma credo di averne viste già abbastanza, tanto da dire che il vomito verde mi fa veramente ribrezzo. Non te la prendere più di tanto, sei un legnanese che meriterebbe di più ed è proprio per questo che servirebbe organizzarsi per il prossimo giro per dare il benservito a chi ha il sorriso più ipocrita di Giuda e ha il coraggio di umiliarti in questo modo, dicendoti proprio vai pure, non ci interessi, anzi, ci dai fastidio. Prendiamo atto anche di questa nefandezza e gustiamoci le future palle di Natale coloratissime, su quello , non li batte nessuno, gialle, rosse , verdi o dorate, le palle le sanno raccontare bene, le sanno edulcorare bene, forse, la gente per bene, fa proprio fatica a trovare la sfericità su queste palle...
Ti aspetto nel posto accanto al mio, li guardi tutti e tutte bene in faccia, la dietro, dove era il mio posto, noti solo le spalle, ti servirà molto guardarli tutti negli occhi.

mercoledì 14 novembre 2018

TUTTA COLPA DELLO SPROMISQUAMENTO




















Questa sera, Commissione 4 sulle Opere Pubbliche, e direi che di carne al fuoco ce n'è stata parecchia, una in particolare ci fa capire come siamo messi e che speranze abbiamo per il futuro. Tutti noi vediamo in che stato pietoso sono l'80% dei 'corpi illuminanti' più banalmente 'lampioni', luce tipo chiaro di luna e pezzi di quartieri che rimangono al buio per giorni e giorni... Volete sapere di chi è la colpa ? Semplice, dello spromisquamento una parola che si usa solo nel merito dell'illuminazione pubblica, la quale a Legnano è un autentico casino. Fino a poco più di due anni fa, i 7000 pali che danno luce ai 160 km di strade del nostro territorio, erano gestiti da Enelsole, noi li abbiamo acquisiti ed ora dovremmo dare l'appalto a qualcuno per migliorare la situazione, ma , già trovare un appaltatore che si curi di loro è un problemone. Intanto diciamo e lo conferma l'ing capo, che solo un terzo si possono mantenere cosi come sono, perchè più nuovi, perchè ancora in buone condizioni, il resto è tutto praticamente da buttare, o solo in parte da riqualificare, ci sono centraline vecchissime che vanno in tilt oramai alla prima umidità, ci sono cavi obsoleti, e non è un caso che ci sia un progetto sostanzioso da 6 milioni di euro per cominciare a ragionare un po meglio... E' tristissimo e pericoloso, camminare su certe vie, troppe vie, se incroci una persona, manco riesci a riconoscerla, e questo succede anche su strade principali, non solo nell'ultimo angolo di confine...



Ma la cosa tristissima è la prospettiva futura: per le problematiche di gestione e per la mole di lavoro di ristrutturazione degli impiani, come minimo dovremmo aspettare il 2021 per sperare di vedere qualcosa di nuovo lungo le nostre vie, gli attuali manutentori di quello che c'è, non sono certo quelli che 'ci salverannno' nella provvisorietà e nella caducità dell'esistente, e purtroppo, questo non aiuterà a migliorare il fattore sicurezza... Le strade buie fanno paura, trasmettono ansia, e questo sia in centro che in periferia, quindi, muniamoci di santa pazienza, chiediamo a chi può di illuminare meglio gallerie e androni condominiali in nome della 'sicurezza' che, come sappiamo, vuol dire tutto e nulla. La strage dei vetri auto è figlia anche di questa situazione, nella notte i malviventi seriali, col chiaro di luna per le vie, ci vanno a nozze, nemmeno le telecamere riuscirebbero ad aiutare per identificare i loschi individui... Occhi aperti, ma chiediamo un po di più, se si vuole, si può, e la domanda finale è: ma si vuole davvero ? Tra una quindicina di giorni verrà scoperto il tappeto verde sulla 'piastra' della piazza centrale, quanto durerà la verde erbetta ? Tre anni fa si spesero 100 mila euro per sistemare una 'piastra' che faceva schifo, dopo 1000 giorni si butta tutto per provare con l'erbetta, a Legnano piace spesso buttare denaro pubblico, questo è un caso abbastanza emblematico (questa volta ne sono partiti altri 200mila). Questa pur bella piazza, dal 2005 ad oggi, quanto ci è costata ? Tra manutenzioni ordinarie e straordinarie, storie di tangenti oramai dimenticate, molti milioni di euro, un rivestimento marmoreo che non la mette sul podio della praticità, ed ora altra montagna di denaro per allargarsi ancora ( che non ritengo negativo, ma basta con scelte scellerate, pensando anche al domani...). dai, diamoci l'appuntamento fra un annetto, quest'anno finalmente tornerà un alberone di natale luccicante e con tante palle...

L'ANNO DELLE KOLBE


















Una volta all'anno, mi viene richiesto di arbitrare il torneo di calcio a 5 delle scuole medie legnanesi, che sono 6: Bonvesin, Dante, Tosi, plesso Carducci, Kolbe e Melzi. Per il quarto anno consecutivo, Federico Fincato dell'ufficio eventi e sport coordina una mattinata per la sfida a sei lati. In altri 3 post ho raccontato le edizioni 2015-16-17, oggi darò i numeri dell'edizione 2018, così che rimangano negli annali... Quest'anno sono veramente contento di come si siano comportati i ragazzi, una decina per scuola, tutti ragazzi che giocano in qualche squadra della loro categoria e di bravi ne ho visti parecchi. Poi si sa, con partite da 15 minuti l'una, un errore può essere fatale e cambiare i destini dei trionfatori di giornata. Le estrazioni a sorte dei due gironcini preliminari hanno messo assieme Bonvesin, Dante e Melzi mentre Kolbe, Tosi e Carducci hanno formato il secondo gruppo; prime dei due gironi Dante e Kolbe con 2 vittorie a testa, al secondo posto Melzi e Carducci mentre a zero vittorie Bonvesin e Tosi, si sono affrontate per il quinto e sesto posto dove i gialli della Tosi hanno vinto ai rigori 5-2. Per la vittoria finale, dapprima si sono svolte le semifinali incrociate (dove le Dante hanno battuto ai rigori le Carducci per 3 a 2 e dove le Kolbe si sono imposte 4 a 0 alle Melzi) quindi si è arrivati alla finalina per il terzo posto vinta dalle Melzi ai rigori sulle Carducci per 6 a 5 dopo che la partita era finita sul 3-3 e per concludere l'appassionante finale finita 2 a 1 per le Kolbe che hanno avuto la meglio sulle Dante... Bravi, bravi, bravi....Lo dico in primis ai ragazzi praticamente impeccabili, bravi gli insegnanti... Manca sempre quel pizzico di ufficialità a gare terminate, ma va bene così, una bella mezza giornata di sport, di calcio dei piedi buoni e senza l'assillo delle tribune governate troppo spesso da insulti e controindicazioni, questo è il calcio che mi piace. Forza ragazzi ! E complimenti davvero alla squadra vincitrice ! In calce, il link degli anni precedenti:

sabato 10 novembre 2018

SCOMMETTIAMO CHE INDOVINO ??






















Oggi torniamo a parlare di biblioteca, si, mi ha stuzzicato l'articolo apparso  su La Prealpina in cui si annuncia per settimana prossima il nome dell'architetto vincitore... Tranquilli, ve lo dico io con una settimana di anticipo.














Seguendo un po l'iter degli eventi e degli articoli scritti sui giornali sia cartacei che online, mi viene da pensare che c'è un architetto a cui si fa riferimento 'per l'ispirazione' prima ad aprile e poi a ottobre, e questo signore risponde al nome di Andrea Maffei. Vi linko il documento prima di prendere del visionario da qualcuno...

















Andiamo quindi ad un articolo del 18 ottobre, poco più di 20 giorni fa: ancora Legnanonews mette in prima pagina un titolo che riguarda lo stesso architetto, e allora il dubbio viene, ma sarà solo una casualità...














E qui sotto vi linko l'articolo completo:

A voi il giudizio, titolo dedicato a Maffei  e ai suoi collaboratori e primo della lista. Altre considerazioni personali, in parte già citate dal Comitato Biblioteca si, sprechi no di cui faccio anche parte: dieci anni fa al concorso di idee per costruire le Biblio in quel luogo, si presentarono oltre 100 professionisti, questa volta solo 9, già questa non vi pare una cosa strana ? Altra cosa strana: quel concorso di 10 anni or sono, lo vinse lo studio Lombardini 22 di Milano, se gli architetti di quel gruppo, impugnassero la decisione ? In fondo si trattava di un bando della stessa cifra e nello stesso luogo, che senso ha fare bandi e poi mettere i risultati nel dimenticatoio ?  ( non nascondo il godimento nel caso in cui arrivassero proprio loro a scombinare le carte in tavola ed a impugnare la decisione presa dalla commissione preposta alla scelta di uno dei nove progettisti...). Ultimo dubbio, 'la commissione', formata da persone stimabilissime del Comune di Legnano, stimabili ma manca qualcosa dentro il gruppo, manca qualcuno che possa dare un parere senza essere parte interessata, queste persone sono tutti dipendenti comunali, e messa così, non mi sembra una grande idea, però magari mi sbaglio. Quando poi leggo che la decisione verrà presa a 'porte chiuse', allora il dubbio sorge spontaneo. Qui stiamo per investire i 5 milioni di soldi pubblici, per me male con questa costruzione, ma il mio è parere personale, non mi pare giusto rendere ancora più 'difficile' l'iter facendo sollevare dei dubbi. Se vince il progetto dell'architetto Maffei spero qualcuno mi paghi da bere, se non lo vice lui, io faccio il tifo per i napoletani Gnosis, messi in ultima fila di presentazione, non so perchè, ma mi sono simpatici per aver riqualificato la biblioteca di Firenze.










Intanto, gli sbandierati 'archistar' dove sono ? Boeri, Renzo Piano e compagnia, hanno snobbato la nostra biblioteca ? Dei 9 partecipanti, non ne compare uno nella top 50 stilata dal Sole 24 ore, per importanza e fatturato nel 2018, come mai ?












Aspetto con ansia l'annuncio, se ci ho preso, almeno un piccolo premio lo merito, anche se continuo a pensare che quella biblioteca in quel luogo, non s'ha da fare... ( fosse anche Gnosis a spuntarla..)

QUESTA BANCA NON E' UN ALBERGO !!!


























Ieri sera, ho postato sul gruppo di Sei di Legnano se... una bellissima immagine primi anni 60 in cui si vedeva esattamente quello che l'amico Adriano ha immortalato una settimana fa in questa bellissima foto. La foto in questione l'ho trovata su un pdf in rete, 'rubata' dal libro dedicato alla vita di Nico Conte




Poi è scattata l'idea di farvi vedere questo 'bivio' tra cso Italia e via Verdi, come è cambiato nell'ultimo secolo, partendo appunto dalla destinazione di albergo, con la parte dove ora c'è la BCC che non esisteva, era il cortile di accesso all' ALBERGO CENTRALE, come testimoniato dalle due foto successive che vi propongo...






































Ecco, in questa foto siamo negli anni '20, giusto un secolo fa, a destra la vecchissima e quattrocentesca casa Vismara che vi faccio vedere sotto di fronte, la quale andava a chiudere nei pressi dell'entrata della pasticceria Asperti, formando il 'vicolo Seprio'...

















Ma non divaghiamo, il post è dedicato al bivio che fu Albergo, poi Banca, poi tribunale ed infine ancora Banca, cosa ci riserverà il futuro ?? Guardiamo intanto il suo passato...




















Poi scatta il momento della banca, prima Credito Legnanese e poi fine anni 70  si trasforma in Banco Lariano...
















Qui siamo ancora nei primi anni '30...


















Qui siamo negli anni 50...

Non ho foto di quando era tribunale transitorio per pochi anni e nemmeno di quando c'era il Banco Lariano, dovessi trovarne, le aggiungerò, ora gustatevi questo secolo abbondante di trasformazioni... ( ah ricordiamoci che 'dietro la banca' si entra in un cortile dove ci sono dei preziosi appartamenti, ex camere d'albergo, sistemate a dovere per affrontare il terzo millennio...)

P.S: dopo l'alluvione del novembre '95, lo stabile venne occupato dalla Polizia Locale in attesa del trasferimento nella attuale sede avvenuto poco più di un anno dopo nel 1997 (fonte Palluotto/Passoni)

lunedì 5 novembre 2018

APRI UN LIBRO, FIOCCANO LE SORPRESE



Ho aperto un libro questa sera, uno di quei libri che la Banca di Legnano usava per omaggiare i propri clienti a Natale. Vedo una foto col ritratto di san Carlo Borromeo e tutt'attorno dei piccoli quadretti ove 'lui' ci ha messo mano per costruire chiese, conventi, monasteri...  Questa non la sapevo, mi andrò ad informare da chi ne sa di più, soprattutto sulla storia molto lontana da noi. A proposito in nostro san Carlo non è stato al mondo granchè, visto che è nato nel 1538 ed è morto  46 anni dopo, in poco tempo ha fatto cose strabilianti...


Questa invece è la Legnano di un secolo e mezzo fa: il tracciato della ferrovia fresco fresco, ma quello che vi dovete gustare alllargando la foto sono le strade, i nomi delle località... Quello che salta all'occhio per primo è il cuneo di terra tra Legnano e Legnanello dove si sono insinuate le grandi fabbriche lungo l'Olona: Mottana, Bernocchi, Cantoni, Dell'Acqua, Giulini & Ratti, Krumm... Hanno riempito tutto loro, mentre i primi due pezzi a nord sono in attesa di riconversione, verso sud è cambiato tutto... Da osservare la piazza Monumento, pareva in mezzo ai bricchi rispetto al centro, la chiesetta di san Martino era un crocevia, si riconoscono benissimo le vie Calatafimi, Cavour e Vittoria, la cinta di via Palestro, la Piazza, il Sempione ed il corso variegato del fiume, non si vede nemmeno il Castello, che c'era sicuramente ma il cartografo lo ha 'mozzato'...



Poi un paio di foto che fanno molto vintage, quella più in alto potrebbe essere una bottega ricavata nei locali della vecchia casa Vismara esistente dove ora c'è largo Seprio... (foto antecedente ai primi anni 30 quando fu abbattuta per far spazio al nuovo palazzo e all'apertura appunto di largo Seprio che non esisteva)


















Proseguendo, ho trovato una sede della vecchia Banca di Legnano del 1923, quando da poco avevano coperto l'Olonella tra piazza IV novembre e piazza Carroccio ( che all'epoca non lo era ancora)



































Uno scorcio ferrovia anni 30, prima che l'energia arrivasse dall'alto e la 'biloria' fosse tolta come passaggio pedonale ( la vedete la in fondo), a sinistra le officine Bombaglio che poi diventeranno Comerio, con la caratteristica villa padronale con torretta... E per finire un'immancabile immagine dell'opera d'arte dello scultore Enrico Butti, bella, nitida, poderosa...


domenica 4 novembre 2018

DOV'E' LA VITTORIA ? 4 NOVEMBRE 2018


























Cento anni dalla Vittoria nella Grande Guerra, il tricolore sventolava in migliaia di Comuni italiani un secolo fa... Cento anni, quattro generazioni, e sembra lontanissimo. A Legnano abbiamo la piazza 4 Novembre, il 25 aprile del 1946 fu inaugurata li una fontana, ora spostata di pochi metri nei pressi dell'ingresso del parco Falcone Borsellino, ecco, in un secolo due guerre, i ragazzi nati sul finire dell'800 si sono cuccati in gioventù la prima, più sanguinosa e se sopravissuti, in età adulta quella che chiamiamo 'seconda' e che ci ha visto pure sconfitti. La foto che vi ho postato sopra è un dipinto del Pirovano che ritrae proprio l'attuale piazza IV novembre, con una prospettiva molto naif, ma il luogo è proprio quello, qui sotto vi farò vedere le foto dell'inizio del 900, quando l'Olonella lambiva la piazza per ricongiungersi al ramo principale nei pressi di piazza Carroccio...














Quel cortile-cascina in mezzo alla foto è quello dipinto dal Pirovano, resisterà fino al 1930 quando la sua demolizione fece spazio a Palazzo Bertazzoni (Fabbrica Pizza)



















In questa foto siamo esattamente davanti al Teatro Legnano, quando venne coperta l'Olonella nei primi anni 20 si formò Piazza IV novembre in ricordo della Vittoria, a destra il vecchio ingresso della Cantoni.



















Poi, quando tra il '25 e il '27 si costruirono i due nuovi capannoni dove ora c'è l'esselunga, si creò la nuova via Eugenio Cantoni che portava sulla statale del Sempione.



















































4 novembre per ricordare una vittoria, le forze armate, il tricolore, e le migliaia di ragazzi che senza volerlo hanno dovuto combattere per una bandiera... Anche per questo l'inno di Mameli dovremmo cantarlo sempre, oggi l'ho ascoltato 3 volte, alla terza l'ho cantato a squarciagola, ero al palazzetto e mi chiedevo: 'dov'è la vittoria'?, avrei voluto vincere anche per Legnano, ma ha festeggiato Biella. Pazienza. Torniamo alla nostra piazza IV novembre e pensiamo, pensiamo a quanto siamo lamentosi nel nostro tempo dove abbiamo quasi tutto, forse ci manca la voglia di fare 'socialità', di stringerci davvero dietro e dentro i colori della nostra Italia.


La piazza 4 novembre a colori negli anni del boom economico... La fontana inaugurata il 25.4.'46 è dello scultore Riccardo Gironi.



Ogni volta che transitiamo di li, facciamoci questo film, riviviamo la storia di questo luogo denso di memoria, di fatiche, di lavoro, di sacrificio e di sviluppo, partito da 4 contadinotti per poi arrivare all'emancipazione contemporanea , che non sempre vogliamo gustare. Forza Legnano, citati si nell'inno di Mameli, qualcosa di speciale dobbiamo fare....