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lunedì 30 luglio 2018

CASTELLANZESI SCUSATECI


























Il Palaborsani di Castellanza è proprio una bella struttura, qualche mese fa gli ho dedicato un post per descriverne i 33 anni di storia, 
in questi giorni infuria una polemica partita dal Consiglio Comunale per il fatto che la Giunta avrebbe 'svenduto' l'immobile di proprietà di tutti i castellanzesi, per la miseria di 50mila euro oltre iva. Cosa poter dire di questo ? Avete ragione, fino a che continua cosi, quando mai ci verrà voglia di costruirne uno tutto nostro a Legnano ? MAI. E si che il progetto sul nostro pgt esiste per costruire un almpliamento contiguo al Palaborsani, ma qui esistono i geni, che fin che trovano queste offerte speciali, ovviamente non si metteranno ad investire 7/8 milioni di euro per darsene uno tutto legnanese. Onestamente, 50mila euro sono una vera miseria, spero che la sindaca castellanzese si faccia dare qualche altro servizio, altrimenti chi urla allo scandalo, un pochino ha ragione. Questo è il quarto anno di convenzione e come spesso accade, prima si chiede un angolino, poi un locale e poi l'intera casa, cosa dovete fare, non ve lo devo suggerire io: Legnano chiede, Castellanza è gentile, ma si faccia furba a condividere qualcosa d'altro, in fin dei conti siamo cosi contigui, che alle volte non ci accorgiamo di essere di due Comuni differenti.

domenica 29 luglio 2018

TUFFO NELLA LEGNANESITA'



L'appello lanciato per l'incontro di questa mattina al monumentale, ha scosso una 15ina di legnanesi, un po pochini, ma come si suol dire, pochi ma buoni... A livello istituzionale ha risposto solo il Consigliere Colombo Federico, nessun assessore, nessun sindaco, nessuno dell'Istituto Dell'Acqua. Per quanto mi riguarda, una mattinata positiva, nel cimitero-museo l'amico Paolo mi ha portato in visita a tombe sconosciute come quella dei Sindaci Tenconi e Accorsi ( che si sono divisi gli anni dal '50 al '75 ), di Giulio Thomas, di Carlo Martin, di Eraldo Krumm e delle numerose famiglie che col loro ingegno hanno trasformato questo borgo agricolo in Città, ricordiamolo sempre. Con Paolo cicerone, potremmo farci giri turistici infiniti, il suo babbo gli ha raccontato proprio vita morte miracoli della Legnano che cresceva e si sviluppava: ho visto con piacere la lapide dell'ex segretario G.B. Raimondi, quello del libro del 1913, di Renato Cuttica, dei vecchi Sindaci Giuseppe Calini e Flaminio Dell'Acqua, dei Brusadelli, dei cugini di Carlo Dell'Acqua, di Pino Cozzi e di altre decine di famiglie di industriali meno noti per la mole delle loro aziende, durate per decenni. camminando lentamente ci sono delle vere opere d'arte, da ammirare e da gustare nel silenzio quasi irreale di una giornata piena di sole. A proposito sindaco attuale: 3 nuovi cipressi sono già morti lungo il viale principale, basta segnalarlo sul blog o mi rivolgo all'assessore alla partita ? la cappella dei caduti della seconda guerra di pertinenza comunale, meriterebbe una revisione, fa specie vedere le foto di ragazzi legnanesi poco più che ventenni su quelle foto ceramica, almeno facciamoli riposare in un luogo dignitoso. Non abbiate paura di infilarvi tra i viali del nostro cimitero, decine di migliaia di persone che hanno calcatio prima di noi questo territorio, hanno qualcosa da raccontare... Ad un certo punto, ho incontrato Mauro sulla tomba della sua famiglia, la scultura in bronzo che la capeggiava mi ha ipnotizzato: che bella questa scultura cosa rappresenta ? Ci ha pensato un attimo e mi ha risposto: l'amicizia. Mi ha lasciato ancor più sbalordito questa risposta... Spero tanto che qualche lontano parente di Carlo Dell'Acqua possa prendere a cuore quel sepolcro della famiglia Banfi, magari qualche Lions o qualche Rotary, si ricordino di coloro che li hanno portati fino a li... Ringrazio i giornalisti che sono venuti a cogliere il momento della semplice commemorazione, avrei voluto leggere il discorso del presidente della Camera Marcora che a suo tempo pronunciò dopo la scomparsa dell'industriale legnanese, molto amato dai suoi concittadini dell'epoca. Grazie infine all'amico Francesco che ha documentato con suprema maestria un momento indimenticabile: a celebrare il secolo dalla scomparsa di Carlo Dell'Acqua, noi c'eravamo.

















































sabato 28 luglio 2018

BATTAGLIA E STORIA (sesta puntata)
























Ci avviamo quindi alla parte finale del libro, Gentile Pagani, uomo libero dal pensiero libero, documentato, continua a raccontarci cosa era per i milanesi la Battaglia di Legnano. Il riassunto delle puntate precedenti è contenuto nel link seguente, oggi affronteremo le pagine 34/40.

Buona lettura, scaricatevi le foto....










venerdì 27 luglio 2018

IL CORAGGIO DI FARLE GIRARE

























Nella vita serve sempre coraggio, spesso e volentieri si preferisce lasciare tutto com'è perchè i cambiamenti sono quasi 'fastidiosi' per la natura umana, ma per fortuna ogni tanto ci sono delle novità da affrontare. In questi giorni si parla e si comincia a sperimentare la nuova ZTL del centro, tante voci 'contro' ma una prova bisogna pur farla, qualcuno ci guadagnerà, qualcuno rimarrà insoddisfatto. Nel nuovo PGTU che è poi lo strumento urbanistico che dovrebbe migliorare la qualità della circolazione e della vita, ci sarebbero da aggiungere rotonde a gogò, ci sarebbe da riqualificare Toselli (come il Cadorna) e viale Sabotino (sigh, sono 50 anni che quella strada dovrebbe divenire una specie di tangenziale interna con spazi degni), ma anche la Saronnese... Oggi invece vorrei affrontare con voi il tema delle due vie che portano dalla Stazione verso nord e cioè via XXIX maggio e via Pietro Micca. Nel documento del Traffico Urbano si prevede di girare i sensi di marcia delle due arterie: la 29 maggio da Castellanza porterebbe a piazza Monumento e la Micca riprenderebbe la via del tram, e cioè da piazza Frua punterebbe a nord verso Castellanza, diventando la quasi parallela di via Roma. Il vantaggio sarebbe di non fare troppi 'ghirigori' tra piazza Monumento e piazza Frua, ma il problema non è solo quello dei due assi principali, ma anche delle 'traverse' che nell' ordine sono: via Cairoli, via Sella, via Vittoria, via Don Cattaneo, via Cavour, via Mazzini, via Calatafimi, via Montebello, via Stoppani e per finire via Pasubio. Facciamo finta che domani si deliberasse la loro inversione, in quanti di noi ci sentiremo pronti ? Fare questo cambio di rotta quali vantaggi porterebbe ? Quali potrebbero essere le controindicazioni ? Siccome siamo un po tutti 'allenatori' nella vita, mi piacerebbe sentire un buon numero di opinioni. 


giovedì 26 luglio 2018

E NOI CHE FIGLI SIAMO ?



Dopo aver celebrato qui sul blog i 120 anni della consacrazione del 'Monumentale' di cso Magenta, ecco una grande occasione popolare per celebrare un grande uomo a 100 anni dalla sua scomparsa: Carlo Dell'Acqua non può essere considerato 'uno qualsiasi' nella storia a cavallo tra il XIX° ed il XX secolo, lui è semplicemente stato un grande nei 70 anni di vita vissuti quasi sempre a Legnano. Colgo l'occasione per ringraziare molto Luca Nazari e Cristina Masetti per aver dato alle stampe un libro bellissimo, due lustri fa, in occasione del 90° della fondazione dell'Istituto Carlo Dell'Acqua. Se lo trovate su qualche sito, acquistatelo, è semplicemente un ritratto fantastico, di un uomo, di un tempo, di una Italia post unitaria che si stava avviando alla Grande Guerra. Carlo Dell'Acqua perì in un afoso 1° agosto del 1918, ed allora in maniera semplice, da legnanesi semplici, vorremmo portare un fiore, un ricordo, davanti alla cappella di famiglia al Cimitero monumentale, lo faremo informalmente nella giornata festiva di domenica 29 luglio, alle 11.30, bello sarebbe vedere quella cappella semi abbandonata, carica di testimonianze legnanesi, ci proviamo, in maniera semplice, estemporanea, come un gesto che arriva improvviso dal cuore. Manderò l'appello ai giornali e se mi aiuterete a diffondere sui social, saremo un bel po di persone a rendere memoria ad un gigante legnanese dei tempi d'oro della rivoluzione industriale. Qualche tempo fa, ricordai in un altro post lo stato di degrado della bellissima cappella, sperando che qualcuno se ne possa occupare prima di vederla distrutta dal tempo che nel silenzio 'lavora contro'...

Domenica 29 luglio ore 11.30 davanti alla cappella, che si trova entrando dalla porta principale, avanti 50 metri appena a sinistra, non ci si può sbagliare: un fiore, una foto, un cartello, un segno della nostra vicinanza per le lotte umane che ha vissuto nei suoi 70 anni terreni.



lunedì 23 luglio 2018

120 ANNI DI VITE SPEZZATE

























foto di Aldo Signorelli

Mia nonna  fuggita dall'alluvione del Polesine del '51, arrivò a Legnano qualche anno dopo, avendo vissuto in un paese di campagna nel rovigotto, alla vista della Città, le parve di essere a New York e rimase così colpita dalla bellezza del nostro cimitero che volle portare, tra le prime cose, mia mamma a vedere 'il cimitero' e mia madre rimase ovviamente allibita... A distanza di 60 anni, 'la Pasqua' aveva ragione, il nostro 'Monumentale' è un museo di opere d'arte, di diversi decenni, è il cimitero del 20° secolo ed il 24 luglio 1898, 120 anni fa, ricevette la consacrazione ufficiale per poi accogliere dal 17 settembre dello stesso anno le prime salme per la vita eterna. La storia intera non ve la racconto tutta, il grande segretario comunale G.B.Raimondi raccontò nel 1913 tutta la storia che posterò copiando dal suo libro scaricabile online. Nel nostro cimitero riposano quasi tutti i grandi industriali che hanno 'fatto' il '900 legnanese ed è triste vedere ora che alcuni di loro sono totalmente abbandonati a se stessi, in uno stato di degrado, come ad esempio Carlo Dell'Acqua  ( avevo gia scritto in un post precedente e che tra poco più di un mese, ricorrerà il centenario della sua scomparsa)

Negli ultimi tre secoli siamo passati dal cimitero a fianco alla attuale piazza san Magno, a quello dove ora ci sono le Bonvesin ed infine al Monumentale, che da quasi 40 anni è affiancato dall'alternativa Cimitero Parco. Ora preparatevi a leggere una storia bella e piena di particolari curiosi, il Raimondi era ben documentato e ci ha lasciato una piccola opera d'arte, approfittiamone per conoscere e per raccontare ai nostri figli e nipoti...











Il cimitero attuale, negli anni è stato ampliato, la foto che vi posto qui sotto è ralativa ad una operazione di 50 anni fa, 1968...


sabato 21 luglio 2018

QUANTE BALLE PER CONQUISTARE IL POTERE
























Quest'oggi, voglio fare una riflessione politica sulla musica che sta cambiando in Città (???) da un anno a questa parte, coi leghisti duri al potere, coadiuvati dai veteroberlusconiani che la sanno lunga. Per fare ciò, non vado a ripescare le polemiche e le richieste fatte nel periodo citato, puntualmente rigettate ( e quelle accolte, puntualmente rimaste nell'oblio) ma provo a dare una sbirciatina nel 'loro' programma elettorale, quello infarcito di promesse, diciamo quelle promesse tipo 'fumo negli occhi' , le quali, come al solito, verranno puntualmente dimenticate, tanto oramai il culo sulla poltroncina lo hanno messo. Prima di fare tutto ciò, vorrei chiedere al collega Stefano Quaglia, per il primo Consiglio di settembre, di protocollare un Ordine del giorno o Mozione per far aprire il passaggio tra via Liguria e la Bretella dell'ospedale, affinchè tutti i legnanesi possano fruire di quel beneficio ( il collega Quaglia assieme ai consiglieri Fratus e Munafò nel 2015 chiesero ufficialmente di riaprirla all'ex sindaco Centinaio). 



Il pupazzo Aronne pur essendo inanimato, ha buona memoria e sulle cose di buon senso, continuerà a invocare questa richiesta.


Come dicevo sopra, bando alle chiacchiere e guardiamo alcune cose promesse in campagna elettorale, scoprirete cose interessantissime...

Ecco, passato il primo anno, ovviamente non si può pretendere qualcosa, bisogna però almeno sentirne parlare, il silenzio fino ad ora è stato assordante...


Qui le considerazioni da fare sono diverse: sul Sabotino non cambierà nulla, sulla stazione men che meno e sulla 'città verticale', questi sono i signori che avevano l'occasione di fare le torri nella ex area Cantoni e quelli che hanno redatto il pgt 2011, quelli che si sono dimenticati le piste ciclabili nella suddetta area, quelli che hanno bocciato la Mozione per la sistemazione degli ex fienili, quelli che dal 1997 hanno le chiavi del potere ( sigh), ma siccome sono buono, lascio anche a loro una vecchia foto di quando quel maniero che oggi chiamiamo Castello era quasi integro ( e non era proprietà comunale)


Ma andiamo avanti, con la terza slide delle promesse che verrano mantenute solo in piccolisima parte...

Qui, forse si potrà sperare nel pagamento dei parcheggi con le app, per il resto, si arriverà a dire: 'non ce l'abbiamo fatta'... Ma le chicche non son finite, ce ne sono altre due bellissime.

A parte gli ultimi due punti, il resto tutta fuffa, partendo proprio dalla nuova biblioteca, si dice una cosa, se ne fa un altra, in pieno stile Cimabue, no, non il pittore....

Le prime due righe valgono oro, non hanno assolutamente intenzione di costruire un nuovo Palazzetto ( c'è una bellissima opportunità di integrarsi con quello di Castellanza, ma chissenefrega, intanto tiriamo a campare così), il resto giudicate voi, le balle hanno sempre le gambe corte e la memoria spesso dimenticata, qui rilancia un punto di partenza. Inutile pensare di riempirsi la bocca solo di una notte bianca e un Rugby Sound nemmeno d'invenzione di qs giunta, serve solo onestà intellettuale, serve guardarsi indietro e guardare bellezza ma anche gli scheletri nell'armadio, troppo facile impossessarsi del potere scaricando sugli stranieri le frustrazioni di chi idee sul futuro ne ha veramente poche se non ubbidire a diktat di partito o accontentare amici degli amici. Da ultimo, ai soloni intellettuali che danno giudizi su tutto e su tutti pensando di avere sempre le verità in tasca: cercate un po di concretezza nel fare proposte alternative, avete appena perduto le elezioni sia comunali (2017) sia politiche (2018), ma qualche domanda fatela a voi stessi invece che addebitare ad altri le colpe, trovate persone per bene da lanciare sul mercato politico e abbiate l'umiltà di dialogare anche con chi ritenete più ignorante, altrimenti di Salvini, Di Maio e di pupazzi Aronne si riempiranno le istituzioni per lasciare il campo libero agli umani che detestiamo tutti cioè i costosi Uomini Grigi.


venerdì 20 luglio 2018

BATTAGLIA E STORIA (quinta puntata)
























Con queste sette pagine, arriviamo a metà libro, metà percorso grazie al grande Gentile Pagani, come sempre, qualcuno fosse arrivato in ritardo, si ricordi di iniziare dalla prima puntata, raccolta anche nel link seguente

Buona continuazione, le battaglie si vincono e si perdono, forse questa è una battaglia persa, certamente è una battaglia piena di perle, per far pensare, e non lasciare agli altri la delega di un pensiero...