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mercoledì 14 novembre 2018

L'ANNO DELLE KOLBE


















Una volta all'anno, mi viene richiesto di arbitrare il torneo di calcio a 5 delle scuole medie legnanesi, che sono 6: Bonvesin, Dante, Tosi, plesso Carducci, Kolbe e Melzi. Per il quarto anno consecutivo, Federico Fincato dell'ufficio eventi e sport coordina una mattinata per la sfida a sei lati. In altri 3 post ho raccontato le edizioni 2015-16-17, oggi darò i numeri dell'edizione 2018, così che rimangano negli annali... Quest'anno sono veramente contento di come si siano comportati i ragazzi, una decina per scuola, tutti ragazzi che giocano in qualche squadra della loro categoria e di bravi ne ho visti parecchi. Poi si sa, con partite da 15 minuti l'una, un errore può essere fatale e cambiare i destini dei trionfatori di giornata. Le estrazioni a sorte dei due gironcini preliminari hanno messo assieme Bonvesin, Dante e Melzi mentre Kolbe, Tosi e Carducci hanno formato il secondo gruppo; prime dei due gironi Dante e Kolbe con 2 vittorie a testa, al secondo posto Melzi e Carducci mentre a zero vittorie Bonvesin e Tosi, si sono affrontate per il quinto e sesto posto dove i gialli della Tosi hanno vinto ai rigori 5-2. Per la vittoria finale, dapprima si sono svolte le semifinali incrociate (dove le Dante hanno battuto ai rigori le Carducci per 3 a 2 e dove le Kolbe si sono imposte 4 a 0 alle Melzi) quindi si è arrivati alla finalina per il terzo posto vinta dalle Melzi ai rigori sulle Carducci per 6 a 5 dopo che la partita era finita sul 3-3 e per concludere l'appassionante finale finita 2 a 1 per le Kolbe che hanno avuto la meglio sulle Dante... Bravi, bravi, bravi....Lo dico in primis ai ragazzi praticamente impeccabili, bravi gli insegnanti... Manca sempre quel pizzico di ufficialità a gare terminate, ma va bene così, una bella mezza giornata di sport, di calcio dei piedi buoni e senza l'assillo delle tribune governate troppo spesso da insulti e controindicazioni, questo è il calcio che mi piace. Forza ragazzi ! E complimenti davvero alla squadra vincitrice ! In calce, il link degli anni precedenti:

sabato 10 novembre 2018

SCOMMETTIAMO CHE INDOVINO ??






















Oggi torniamo a parlare di biblioteca, si, mi ha stuzzicato l'articolo apparso  su La Prealpina in cui si annuncia per settimana prossima il nome dell'architetto vincitore... Tranquilli, ve lo dico io con una settimana di anticipo.














Seguendo un po l'iter degli eventi e degli articoli scritti sui giornali sia cartacei che online, mi viene da pensare che c'è un architetto a cui si fa riferimento 'per l'ispirazione' prima ad aprile e poi a ottobre, e questo signore risponde al nome di Andrea Maffei. Vi linko il documento prima di prendere del visionario da qualcuno...

















Andiamo quindi ad un articolo del 18 ottobre, poco più di 20 giorni fa: ancora Legnanonews mette in prima pagina un titolo che riguarda lo stesso architetto, e allora il dubbio viene, ma sarà solo una casualità...














E qui sotto vi linko l'articolo completo:

A voi il giudizio, titolo dedicato a Maffei  e ai suoi collaboratori e primo della lista. Altre considerazioni personali, in parte già citate dal Comitato Biblioteca si, sprechi no di cui faccio anche parte: dieci anni fa al concorso di idee per costruire le Biblio in quel luogo, si presentarono oltre 100 professionisti, questa volta solo 9, già questa non vi pare una cosa strana ? Altra cosa strana: quel concorso di 10 anni or sono, lo vinse lo studio Lombardini 22 di Milano, se gli architetti di quel gruppo, impugnassero la decisione ? In fondo si trattava di un bando della stessa cifra e nello stesso luogo, che senso ha fare bandi e poi mettere i risultati nel dimenticatoio ?  ( non nascondo il godimento nel caso in cui arrivassero proprio loro a scombinare le carte in tavola ed a impugnare la decisione presa dalla commissione preposta alla scelta di uno dei nove progettisti...). Ultimo dubbio, 'la commissione', formata da persone stimabilissime del Comune di Legnano, stimabili ma manca qualcosa dentro il gruppo, manca qualcuno che possa dare un parere senza essere parte interessata, queste persone sono tutti dipendenti comunali, e messa così, non mi sembra una grande idea, però magari mi sbaglio. Quando poi leggo che la decisione verrà presa a 'porte chiuse', allora il dubbio sorge spontaneo. Qui stiamo per investire i 5 milioni di soldi pubblici, per me male con questa costruzione, ma il mio è parere personale, non mi pare giusto rendere ancora più 'difficile' l'iter facendo sollevare dei dubbi. Se vince il progetto dell'architetto Maffei spero qualcuno mi paghi da bere, se non lo vice lui, io faccio il tifo per i napoletani Gnosis, messi in ultima fila di presentazione, non so perchè, ma mi sono simpatici per aver riqualificato la biblioteca di Firenze.










Intanto, gli sbandierati 'archistar' dove sono ? Boeri, Renzo Piano e compagnia, hanno snobbato la nostra biblioteca ? Dei 9 partecipanti, non ne compare uno nella top 50 stilata dal Sole 24 ore, per importanza e fatturato nel 2018, come mai ?












Aspetto con ansia l'annuncio, se ci ho preso, almeno un piccolo premio lo merito, anche se continuo a pensare che quella biblioteca in quel luogo, non s'ha da fare... ( fosse anche Gnosis a spuntarla..)

QUESTA BANCA NON E' UN ALBERGO !!!


























Ieri sera, ho postato sul gruppo di Sei di Legnano se... una bellissima immagine primi anni 60 in cui si vedeva esattamente quello che l'amico Adriano ha immortalato una settimana fa in questa bellissima foto. La foto in questione l'ho trovata su un pdf in rete, 'rubata' dal libro dedicato alla vita di Nico Conte




Poi è scattata l'idea di farvi vedere questo 'bivio' tra cso Italia e via Verdi, come è cambiato nell'ultimo secolo, partendo appunto dalla destinazione di albergo, con la parte dove ora c'è la BCC che non esisteva, era il cortile di accesso all' ALBERGO CENTRALE, come testimoniato dalle due foto successive che vi propongo...






































Ecco, in questa foto siamo negli anni '20, giusto un secolo fa, a destra la vecchissima e quattrocentesca casa Vismara che vi faccio vedere sotto di fronte, la quale andava a chiudere nei pressi dell'entrata della pasticceria Asperti, formando il 'vicolo Seprio'...

















Ma non divaghiamo, il post è dedicato al bivio che fu Albergo, poi Banca, poi tribunale ed infine ancora Banca, cosa ci riserverà il futuro ?? Guardiamo intanto il suo passato...




















Poi scatta il momento della banca, prima Credito Legnanese e poi fine anni 70  si trasforma in Banco Lariano...
















Qui siamo ancora nei primi anni '30...


















Qui siamo negli anni 50...

Non ho foto di quando era tribunale transitorio per pochi anni e nemmeno di quando c'era il Banco Lariano, dovessi trovarne, le aggiungerò, ora gustatevi questo secolo abbondante di trasformazioni... ( ah ricordiamoci che 'dietro la banca' si entra in un cortile dove ci sono dei preziosi appartamenti, ex camere d'albergo, sistemate a dovere per affrontare il terzo millennio...)

P.S: dopo l'alluvione del novembre '95, lo stabile venne occupato dalla Polizia Locale in attesa del trasferimento nella attuale sede avvenuto poco più di un anno dopo nel 1997 (fonte Palluotto/Passoni)

lunedì 5 novembre 2018

APRI UN LIBRO, FIOCCANO LE SORPRESE



Ho aperto un libro questa sera, uno di quei libri che la Banca di Legnano usava per omaggiare i propri clienti a Natale. Vedo una foto col ritratto di san Carlo Borromeo e tutt'attorno dei piccoli quadretti ove 'lui' ci ha messo mano per costruire chiese, conventi, monasteri...  Questa non la sapevo, mi andrò ad informare da chi ne sa di più, soprattutto sulla storia molto lontana da noi. A proposito in nostro san Carlo non è stato al mondo granchè, visto che è nato nel 1538 ed è morto  46 anni dopo, in poco tempo ha fatto cose strabilianti...


Questa invece è la Legnano di un secolo e mezzo fa: il tracciato della ferrovia fresco fresco, ma quello che vi dovete gustare alllargando la foto sono le strade, i nomi delle località... Quello che salta all'occhio per primo è il cuneo di terra tra Legnano e Legnanello dove si sono insinuate le grandi fabbriche lungo l'Olona: Mottana, Bernocchi, Cantoni, Dell'Acqua, Giulini & Ratti, Krumm... Hanno riempito tutto loro, mentre i primi due pezzi a nord sono in attesa di riconversione, verso sud è cambiato tutto... Da osservare la piazza Monumento, pareva in mezzo ai bricchi rispetto al centro, la chiesetta di san Martino era un crocevia, si riconoscono benissimo le vie Calatafimi, Cavour e Vittoria, la cinta di via Palestro, la Piazza, il Sempione ed il corso variegato del fiume, non si vede nemmeno il Castello, che c'era sicuramente ma il cartografo lo ha 'mozzato'...



Poi un paio di foto che fanno molto vintage, quella più in alto potrebbe essere una bottega ricavata nei locali della vecchia casa Vismara esistente dove ora c'è largo Seprio... (foto antecedente ai primi anni 30 quando fu abbattuta per far spazio al nuovo palazzo e all'apertura appunto di largo Seprio che non esisteva)


















Proseguendo, ho trovato una sede della vecchia Banca di Legnano del 1923, quando da poco avevano coperto l'Olonella tra piazza IV novembre e piazza Carroccio ( che all'epoca non lo era ancora)



































Uno scorcio ferrovia anni 30, prima che l'energia arrivasse dall'alto e la 'biloria' fosse tolta come passaggio pedonale ( la vedete la in fondo), a sinistra le officine Bombaglio che poi diventeranno Comerio, con la caratteristica villa padronale con torretta... E per finire un'immancabile immagine dell'opera d'arte dello scultore Enrico Butti, bella, nitida, poderosa...


domenica 4 novembre 2018

DOV'E' LA VITTORIA ? 4 NOVEMBRE 2018


























Cento anni dalla Vittoria nella Grande Guerra, il tricolore sventolava in migliaia di Comuni italiani un secolo fa... Cento anni, quattro generazioni, e sembra lontanissimo. A Legnano abbiamo la piazza 4 Novembre, il 25 aprile del 1946 fu inaugurata li una fontana, ora spostata di pochi metri nei pressi dell'ingresso del parco Falcone Borsellino, ecco, in un secolo due guerre, i ragazzi nati sul finire dell'800 si sono cuccati in gioventù la prima, più sanguinosa e se sopravissuti, in età adulta quella che chiamiamo 'seconda' e che ci ha visto pure sconfitti. La foto che vi ho postato sopra è un dipinto del Pirovano che ritrae proprio l'attuale piazza IV novembre, con una prospettiva molto naif, ma il luogo è proprio quello, qui sotto vi farò vedere le foto dell'inizio del 900, quando l'Olonella lambiva la piazza per ricongiungersi al ramo principale nei pressi di piazza Carroccio...














Quel cortile-cascina in mezzo alla foto è quello dipinto dal Pirovano, resisterà fino al 1930 quando la sua demolizione fece spazio a Palazzo Bertazzoni (Fabbrica Pizza)



















In questa foto siamo esattamente davanti al Teatro Legnano, quando venne coperta l'Olonella nei primi anni 20 si formò Piazza IV novembre in ricordo della Vittoria, a destra il vecchio ingresso della Cantoni.



















Poi, quando tra il '25 e il '27 si costruirono i due nuovi capannoni dove ora c'è l'esselunga, si creò la nuova via Eugenio Cantoni che portava sulla statale del Sempione.



















































4 novembre per ricordare una vittoria, le forze armate, il tricolore, e le migliaia di ragazzi che senza volerlo hanno dovuto combattere per una bandiera... Anche per questo l'inno di Mameli dovremmo cantarlo sempre, oggi l'ho ascoltato 3 volte, alla terza l'ho cantato a squarciagola, ero al palazzetto e mi chiedevo: 'dov'è la vittoria'?, avrei voluto vincere anche per Legnano, ma ha festeggiato Biella. Pazienza. Torniamo alla nostra piazza IV novembre e pensiamo, pensiamo a quanto siamo lamentosi nel nostro tempo dove abbiamo quasi tutto, forse ci manca la voglia di fare 'socialità', di stringerci davvero dietro e dentro i colori della nostra Italia.


La piazza 4 novembre a colori negli anni del boom economico...



Ogni volta che transitiamo di li, facciamoci questo film, riviviamo la storia di questo luogo denso di memoria, di fatiche, di lavoro, di sacrificio e di sviluppo, partito da 4 contadinotti per poi arrivare all'emancipazione contemporanea , che non sempre vogliamo gustare. Forza Legnano, citati si nell'inno di Mameli, qualcosa di speciale dobbiamo fare....