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venerdì 12 luglio 2019

11 LUGLIO 2019



Ero al servizio di leva quell'11 luglio di 37 annni fa, proprio quella sera di servizio all'Altare della Patria... Indimenticabile....... Poi oggi la notizia che arriva come un fulmine a ciel sereno: a casa Fratus e quant'altro gli giri attorno, ora consiglieri o presunti tali, potete dimettervi che siete spacciati definitivamente... Legnano vive un secondo 25 aprile 1945, il Comitato Legalità a Legnano ha giustamente vinto la battaglia ed era giusto finisse così. Ora serve pensare al futuro, in primavera 2020 si tornerà a scegliere il nuovo Sindaco, una preghiera speciale per tutti: non facciamo cazzate di presentare 6 candidati Sindaco per far rivincere i populisti opportunisti, serve buonsenso e astuzia elettorale, serve raccontare la verità alla gente, ai nostri concittadini, le balle, lasciamole raccontare ai millantatori ossessionati dal potere, noi legnanesi non meritiamo per il futuro, altre umiliazioni del genere, serve cervello, servono persone di buona volontà e con competenze, serve un candidato o candidata Sindaco con la città nel cuore. Gli ingredienti sono questi, se utilizzati male, si brucia tutto, sarebbe un peccato, sarebbe tornare a rivedere squallidi film come quelli visti nelle amministrazioni degli ultimi lustri. Io non ci stò.


venerdì 5 luglio 2019

BRUN BRUN... GIORGIO BRUN



Secondo me, tra gli over 50 legnanesi, 8 su 10 conoscono quest'uomo, un uomo che ha vestito mezza Legnano e tutto l'alto milanese, un uomo discendente da una famiglia di sarti nata addirittura nel 1820 si, avete letto bene, quasi 2 secoli fa... Io lo conobbi 4 anni fa ad una delle serate del Welcome Hotel, quegli 'Incantesimi della nostalgia' che lasciano sempre il segno e Giorgio mi lasciò veramente una bellissima impressione, la sua signorilità, il suo modo di porsi da vero gentleman, uno stile unico il suo. E allora prendo spunto da quei ricordi vissuti e da un articolo 'rapito' da una vecchia 'Martinella' del 1998 a firma di Cristina Masetti per trasmettervi qualche data e qualche informazione. Quindi il nonno di Giorgio, Luigi Brun diede il la nel 1820 partendo da una sartoria artigianale, il figlio Vittorio fu la seconda generazione, e fu lui a capire che al nord e precisamente a Legnano si potesse arrivare e aprire un vero business. Oggi, ho chiacchierato per un'ora intera con Giorgio per inserire alcuni particolari ed uno di questi è stato la scoperta che assieme a suo padre, nel 1909 arrivò anche lo zio, il quale si occupava di sartoria artigianale nel negozio attiguo in cso Garibaldi, mentre il padre Vittorio cominciò a vendere Facis, una marca rimasta in voga decenni e decenni. Da dove ora c'è la Credem fino al negozio di Cremonesi a inizio 900, c'erano loro. Poi la svolta nel '65 con la nuova apertura di cso Italia di fianco al Bennet market dell'epoca e nel 1980, ricorderete certamente l'apertura in via De Gasperi sotto i portici che girano verso cso Italia quando nacque una amicizia speciale e che dura tutt'ora con Ermenegildo Zegna. Giorgio Brun ha avuto con se il padre Vittorio fino a 50 anni fa quando ci lasciò, ora a 87 anni, sente di essere un filo 'stanco', ma non rinuncia mai alle visite nelle vie milanesi, le vie delle vetrine dell'alta moda... Devo ringraziare la figlia Antonella che ha fatto di tutto per farci incontrare, potevamo stare a chiacchierare fino a sera inoltrata, la lucida mente di Giorgio è una sorta di enciclopedia, anche lui come commerciante non accetta la parola 'concorrente', per lui, tutti coloro che vendevano vestiti erano 'colleghi', ciascuno con le proprie peculiarità... Già al Welcome Hotel, ricordo come sottolineava il fatto che Vinicio è il top per l'abbigliamento legnanese, e si capisce che quando uno ha goduto della propria attività a piene mani, non gli sfiora mai l'idea di essere invidioso di qualcuno. Giorgio Brun era fiero di vedere clienti che arrivavano da lontano, anche da Genova mi diceva, è arrivato ad avere anche 30 dipendenti e se ha usato questa sua signorilità sempre, ci credo che tutto sia durato così a lungo e con tanto successo... Dall'abbigliamento per l'esercito austro ungarico ad un nome indimenticabile per Legnano, Brun infatti si scriveva con la dieresi, alla tedesca, poi il passaggio dal Veneto per poi approdare da noi. Grazie Giorgio per aver 'regalato' a Legnano tanto prestigio, vero, il lusso non era per tutti, ma guardare certe vetrine era gratis, e anche da bambino, era bello ammirare quel mondo che sembrava fatato...



giovedì 4 luglio 2019

LIBERAMENTE LEGNANESI




























Stasera, Signori, nell'agorà del cinema Ratti è andato in scena uno dei più emozionanti concerti degli ultimi 150 anni. Si, Paolo Scheriani e Tonino Scala hanno rianimato una speranza ai 300 legnanesi presenti all'evento, evento voluto fortemente dal Comitato Legalità a Legnano. Oltre a bellissimi pezzi di musica e poesia, in collegamento o dal vivo, personaggi di spessore, dal giornalista Nello Trocchia al giurista Valerio Onida, il parlamentare Morra e dalla viva voce il magistrato  Annamaria Fiorillo, una donna che sa il fatto suo (andate a cercare su google chi è digitando il suo nome ). Emozioni, solo emozioni, brividi, tema centrale sempre lui: la legalità. Ho visto una bella Legnano che vuole risollevare il capo, una Legnano che continua a chiedersi: 'ma perchè proprio a noi sta sfiga'? Sappiamo che sarà dura sperare in un ripensamento del fu sindaco o dei consiglieri per caso, ma siamo fiduciosi, non chiediamo nessuna proprietà, chiediamo solamente di tornare al voto nella prossima primavera. ma la vera novità scaturita dalla serata è stata la notizia clamorosa in cui sono stati ritrovati dei documenti che certificano l'esistenza a Legnano di un re vissuto negli anni a cavallo dell'anno 1000, che veniva da lontano e si chiamava Frejus, guarda caso, con il finale uguale al nostro tentenna... La vita è fatta di corsi e ricorsi storici (nel 1019 il re Frejus venne cacciato dai ribelli, vuoi vedere che...)


martedì 2 luglio 2019

LA LEGNANO CHE NON MERITIAMO



E così, apriamo la seconda parte dell'anno 2019 con una bella figura di merda con il Popolo del Giappone, il quale aveva inserito nel loro tour sponsorizzato dal governo di Tokyo una data a Legnano, quella città in cui oramai da qualche mese, soffia una bufera politica mai vista prima in Italia. L'evento è stato fortemente voluto a suo tempo dalla ex presidente della Commissione cultura Federica Farina, una dei 13 ex Cosiglieri dimissionari per far cadere la giunta Fratus. Quando si intraprendono e si accettano eventi internazionali, non si pùò dimenticare il calendario solo perchè il sindaco è agli arresti domiciliari, un Consiglio esiste ancora per legge, qualcuno dovrà pure fare le veci del sindaco che non c'è. A Legnano abbiamo un consiglio con 14 consiglieri tra cui una presidente anziana la quale invitata dall'ufficio eventi a presenziare per il saluto istituzionale, ha preferito rinunciare all'ultimo momento, senza nemmeno coinvolgere uno dei naufraghi rimasti  (in sala solo il cons. Grillo e nulla più). Al teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi stasera poco più di 150 presenze sui 600 posti disponibili, una tristezza senza fine, nessuna locandina sui totem per spingere l'evento, evento che tra l'altro è stato tutt'altro che noioso. Questa ventina di artisti se ne va da Legnano pensando quanto siamo indifferenti, ma le pecche non sono solo degli organizzatori, all'interno del Palazzo ci sono sempre cose 'da spingere' e cose di cui fottersene bellamente. Tre ore prima dell'inizio dello spettacolo ci si è accorti che mancava il pianoforte messo in lista tra le cose da procurare, ci ha pensato il dott Guarnieri Antonio a recuperarne uno in tempo utile. Sul palco a fare gli onori di casa ci è dovuto andare l'ex assessore alla Cultura Franco Colombo e la ex Consigliera Farina, si, quella cancellata sulla foto col pennarello dal fenomeno... I giapponesi che sono dei Signori di nome e di fatto, si sono premurati di lasciarci un loro ricordo, noi nemmeno un grazie ufficiale, qualcuno, forse, pretendeva anche il sushi gratis, forse. Gente, ne abbiamo ancora così da correre prima di bullarci di essere 'cittadini', qui vanno fatti dei corsi di 'bon ton' istituzionale prima di permettere certi scivoloni targati 'Città di Legnano'. Credo che anche il primo ministro giapponese, al ritorno in patria degli artisti, ci bannerà senza se e senza ma...



domenica 30 giugno 2019

CONSENSO & BUONSENSO




























Sono parecchi giorni che non parlo, non scrivo, della nostra Legnano martoriata dalle vicende politiche, ma oggi, forse, è il caso di aggiungere due parole, due parole rivolte a chi il cervello ce l'ha ma fa fatica a metterlo in discussione, giusto solo per cercare di capire certi perchè. Vorrei andare giù piatto, ad alcuni vorrei proprio dire: 'sei un mentecatto, sei una mentacatta', ma cosa otterrei ? Chi sono io per dare certi giudizi ? Leggo quasi tutti i giorni sui social commenti da stadio su quello che succede in Italia o in Lombardia e posso affermare che siamo un Paese veramente alla deriva, idee zero, progetti zero, non è un caso che a dirigere il vapore ci siano due personaggi scarsi  più un burattino, forse i poteri che contano vogliono proprio quello. Vogliono tutti 'yes man' e gente non predisposta a farsi domande, io le domande me le pongo e amo il confronto, per questo risulto fastidioso a chi mi vorrebbe opportunista e obbediente a fantomatici 'capibastone'. Con una straordinaria leccata di culo a Grillo o al defunto Casaleggio, avrei potuto essere la a Roma in un posto privilegiato a farmi i cazzi miei, mi avrebbero riverito tutti i giornali locali, mi avrebbero invitato a qualsiasi evento, sarei diventato la star legnanese della politica, il Buonsenso e non il consenso mi hanno detto che la 'dignità' è un valore che non ha prezzo, e dei 30 denari che avrebbero sistemato la mia vita, non me ne è calato nulla, ho scelto la dignità. Dignità che mi dice che se non sai fare una cosa, non puoi farla, non ci si inventa parlamentari italiani o europei o regionali quando sai fare di conto e scrivere, punto. La politica è una materia da studiare e imparare, la scuola parte dalle elementari per arrivare all'Università, ai Master, non possono dei 'signor nessuno' paragonabili agli studenti della scuola primaria ad andare nei rami del parlamento a legiferare, non possono, non sono capaci, questo vale per me e per tutti voi che leggete se non avete coltivato una esperienza progressiva. Dopo tangentopoli abbiamo ingoiato 'politici' o presunti tali che sono stati semplici 'comunicatori', comunicatori alla ricerca del consenso, e dopo un quarto di secolo siamo arrivati al top dell'inciucio vomitevole di leghisti e grillisti accomunati da un solo obiettivo: consenso. Il vuoto delle loro esperienze è grande forza per chi i meccanismi istituzionali li conosce sul serio e Voi questo non lo capite. Si, dico Voi, perchè le scottate sono passate anche sulla mia persona, quando facevo il tifo per Berlusconi, poi illudendomi della rivoluzione pentastellata ed infine la caduta di stile di quello che vediamo ora. In Italia come a Legnano dove un gruppo di potere, piuttosto che arrendersi all'evidenza dei fatti, scalpita per tornare in sella con un sindaco arrestato e i suoi dominus pure. Legnanesi che non ci hanno capito un cazzo, o che non vogliono capire, perchè i favori vanno sempre ricambiati. Con la scusa degli stranieri fastidiosi, si giustifica tutto, e anche a Legnano di gente imbambolata su questo ce n'è parecchia, troppa. Tre mesi di purgatorio dal famoso 27 marzo, se il TAR non ci darà ragione, a ferragosto ci ritroveremo questi opportunisti a Palazzo e mi dispiace veramente di non poterli accogliere con verdure e uova fresche... La giustizia ? Sepolta, non meritavamo questo teatrino che, temo, andrà avanti ancora parecchio, invece che pregare in chiesa, spero che un Prefetto, un Tar, una Nadia Calcaterra possano spiegare con lealtà cosa c'è dietro tutto sto casino e questa poltiglia. la verità rimane che 13 Consiglieri si sono dimessi in un botto e il Consiglio andava sciolto dal Prefetto il 28 marzo, il resto è noia, è ricerca di potere e consenso, anzichè lasciare la strada democratica del buonsenso, che a livello locale, unisce anche idee trasversali, lo abbiamo evidenziato con le nostre dimissioni volontarie per stroncare lo scempio. Non fermatevi alle notizie sui giornali, aprite la mente, anche a Legnano  una 'brutta cappa di smog' esiste, fingiamo di non accorgercene, ma è così... Diffidate dai marchi che un giorno dicono bianco e l'altro nero, un giorno ti sorridono e l'altro ti piantano il coltello alle spalle, so che è difficile 'pensare', ma ne vale la pena: Cogito ergo sum.




#vergognatevi