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mercoledì 20 marzo 2019

SOTTRATTUS E' DI FORZA ITALIA



Ieri sera al Consiglio comunale legnanese è successa la cosa più bella del mondo: il sindaco e la sua giunta sono passati tutti a 'Forza Itaglia' , cioè hanno tagliato i ponti con la democrazia, abbandonando l'aula per non fare una votazione che, a norma di legge andava fatta a scrutinio segreto. L'orgoglio leghista di quelli che ce l'hanno sempre duro, si è afflosciato anche con la somministrazione del Viagra e mesti mesti, mogi mogi, hanno preso la via dell'uscita rendendo di fatto la seduta chiusa per mancanza di numero legale. Bravo sindaco, almeno tu potevi rimanere, sarebbe stato insufficiente lo stesso, ma ricordatelo, sei comunque sindaco di tutti. Ora che sei passato a Forza Itaglia, abbiamo davvero capito quanto sei affezionato al tuo partito e alla tua poltrona... Purtroppo mi spiace davvero dirti che la fiducia che ti ho dato al ballottaggio l'hai ampiamente persa, peccato, è dura per me rimpiangere Alberto Centinaio, ma te lo dico col cuore in mano: un personaggio debole così, non l'avevo ancora incontrato, per ora li stai battendo tutti. ma non è finita qui, settimana prossima ci sarà da approvare il bilancio, e ricordati che qualche leghista vero c'è ancora a Legnano, potrebbe anche fare brutti scherzi. Non sei nemmeno un podestà credibile, hai i tuoi manovratori, e se ti va bene così, te lo ricorderemo ogni minuto. Speriamo davvero che la Pasqua 2019 ci porti la sorpresa che in molti vogliamo: la tua serena dipartita verso Castano Primo, mi stai facendo passare la voglia di occuparmi di politica, ma sta volta sto li al mio posto, mi hai già escluso dal Comitato Palio una volta, ho fatto spallucce, ma ora di serpi in seno, ne hai parecchie ed il tuo consenso lo hai sfruttato male, se fossi un uomo vero, da solo dovresti andare a depositare le tue dimissioni, l'età ce l'hai.
Buon futuro signor sindaco.

I DANNI DEI PONZIO PILATO





















Forse è vero, l'ignoranza fa star meglio, ci si fanno meno domande e ci si adegua al sistema quasi in maniera naturale. La conoscenza fa paura, perchè conoscere fa cadere tante sicurezze, e l'uomo in genere, se non è animato da spirito critico, scappa, come un coniglio o una lepre impauriti... E la citazione  di Samain è fantastica: laviamoci le mani in continuazione, per sentirci a posto con la coscienza, per poi scoprire che l'ignoranza rende sporchissimi, forse non è una colpa, ma perdinci, chi riveste ruoli di tutela, almeno un desiderio di conoscenza lo deve avere, per sentire la coscienza a posto. Confido nel prossimo futuro, non ci sono cacciatori col fucile in mano, i coniglietti possono tranquillamente girare nel cortile, per la gioia di tanti bambini gaudenti...


domenica 17 marzo 2019

IL RIPOSO, QUESTO SCONOSCIUTO























Chi erano questi commercianti legnanesi immortalati oltre 110 anni fa? Date un'occhiata alla didascalia e qualcuno se ne ricorderà...













Lo sfizioso articolo che segue, vi farà capire tutto, copiato da uno dei tanti numeri della Martinella, senza alcuna firma d'autore, godetevelo...




giovedì 14 marzo 2019

CESARE CROCI CANDIANI, UN RICORDO.






























Dico il vero, Cesare Croci Candiani non è un legnanese col quale ho parlato molto in vita e difatti questo post è in divenire, vale a dire ho chiesto ad amici e parenti di darmi qualche notizia, una vita lunga 91 anni ha un sacco di cose da dire, io quest'uomo austero lo ricordo per il suo nome importante, altisonante CesareCrociCandiani... Ho provato più volte di entrare nel suo cortile in via della Vittoria per la raccolta della carta con l'oratorio di san Domenico, si, a san Domenico, lui era molto amico del don Albino Colombo, che gli affidò nei primi anni 70 la costruzione del nuovo Oratorio e forse qualche anno prima ci mise lo zampino anche per il 'femminile' (ora scuola materna) inaugurato nel '65. Poi il 'salvataggio' della 'cupola' della chiesa di corso Garibaldi, e siamo nell'82, dove ieri ha concluso il suo viaggio terreno... Un uomo così importante, pochissime foto sulla rete, sarebbe bello recuperarne qualcuna e magari nelle vecchie riviste, qualcuna la trovo... Ora cerco. Mi è dispiaciuto non essere al suo funerale, per me, chi ha fatto il Sindaco a Legnano è sempre una persona speciale (*), lui lo ha fatto un solo anno, il suo nome rimarrà inciso per sempre nella storia della Città. Ecco, qui si ferma il 'post istintivo' poi lo completerò nei prossimi giorni, man mano  mi arriveranno storie belle da aggiungere...




















Cesare Croci Candiani, Pietro Cozzi e Luigi Accorsi, natale 1975

Il nipote Giorgio, mi ha mandato un bellissimo documento, ove si evince che la storia di quest'uomo arriva da una storia di un altro grande uomo: quel Cesare Candiani co-fondatore del vecchio ospedale cittadino e primo presidente a partire dal 1903 (Notaio in Milano via della Spiga). Ci lasciò nel 1916. Sposato con Marina Colonnetti, ebbe una sola figlia, la famosa Settimia, di cui ho parlato un anno fa in questo post
https://danielebertisindaco.blogspot.com/2018/03/l8-marzo-per-settimia-candiani.html
ma, udite udite, crebbe in famiglia come fosse una seconda figlia Marta Colombo. Settimia non si sposò e non ebbe figli, mentre Marta si sposò con Arturo Croci, i quali portarono alla luce tre figli: Cesare, Franco e Settimio. Pensate che la 'casa in campagna' acquistata dal 'presidente' era una proprietà che da via Vittoria arrivava in via Cavour dove poi nacque villa Bernocchi (biblioteca), le scuole medie Strobino poi divenute scuola materna comunale e le villette e ville di via Roma (con ogni probabilità, i Bernocchi acquisirono tutta questa parte per costruire villa, parco e abitazioni). Settimia fondò, come ricordato nel 'suo' post, il primo nido negli anni 30 in via Marconi. Nel 1957 con un atto notarile, si sancisce il nuovo cognome della famiglia fondendo Croci & Candiani.  I tre fratelli, li ho conosciuti tutti, Cesare più famoso proprio per la sua attività di ing. e politico locale, Settimio quando era a gestire le Società Sportive Legnanesi e Franco, papà di Giorgio che mi ha fornito questo bel documento e marito della mia profe di disegno delle medie Adriana Conti. (le medie le ho fatte proprio in quei terreni di cui parlavamo prima, ciòè la media Strobino).
http://www.legnanonews.com/news/1/50256/lutto_per_settimio_croci_candiani
Ora, i destini del futuro dei Croci Candiani sono legati ai nipoti Cesare (stesso nome e cognome del nonno) e Luca, le femmine, come si sa, perdono il loro cognome per acquisire quello del marito.
Paolo e Ligi invece mi hanno raccontato delle sfiziose cosette professionali, tipo che l'ex Sindaco ha lavorato per costruire il Piano Regolatore di Rescaldina, oppure l'ampliamento di villa Jucker è idea sua. Cesare Croci Candiani inaugurò nel suo anno da Sindaco le porte di bronzo della Basilica di san Magno nel 1976 e fu anche tra il gruppo di progettisti della ex Casa di Riposo Accorsi. Questo è quanto ho raccolto fino ad ora, se ci saranno altre belle novità da aggiungere, verranno citate di seguito, con questo post, abbiamo scoperto un altro pezzetto di storia legnanese, partendo da un notaio Cesare di Milano che veniva a vivere nella campagna legnanese, per arrivare al futuro di un ragazzo che porta il suo stesso nome dopo tre generazioni:

























Trovata un'altra bella foto del 2015: si stava inaugurando la nuova piazzetta dedicata all'ex Sindaco Anacleto Tenconi e Luigi Frigo (legnanonews) lo ha immortalato in un quartetto da urlo: a sx l'ex Sindaco Franco Crespi (1977-85), a dx l'ing Amadeo e sempre a destra un altro ex Sindaco, Piero Cattaneo (1985-90).





Ed infine una bella lettera ricevuta dall'ing Ligi Dell'Acqua, qualche anno più giovane di Cesare, colleghi di partito nella DC legnanese:


CHI ERA L’ING. CESARE CROCI CANDIANI
Ho conosciuto da vicino l’ing. Cesare Croci Candiani, in occasione della stesura del primo PRG del Comune di Rescaldina. Ho collaborato con lui e con l’Arch. A. Cozzi, per diversi mesi, alla stesura di questo importante documento.
Fu una collaborazione tra due giovani professionisti ed un professionista già affermato ed esperto, e fu per me una grande esperienza.
Cesare era un personaggio di grande carisma e sottile intelligenza, intelligenza che ebbi modo di apprezzare anche nella vita di partiti ( la D.C.), di cui entrambi facevamo parte.
Ma, direi, che una sua peculiare caratteristica, che mi ha sempre stupito, era la sua capacità di intervenire con grande competenza in ogni campo della progettazione di un immobile, da quella architettonica, alla strutturale e agli impianti.
La sua attività era per lo più rivolta al settore industriale. Era anche fra i tecnici più importanti e di riferimento per la Famiglia Bassetti, per la quale realizzò diverse iniziative industriali, nel sud Italia e anche all’estero. Fu presente anche nel campo della progettazione residenziale (se ben ricordo, fu il progettista dell’immobile in Piazza Monumento, che sostituì la villa De Martini).
In definitiva, un uomo innamorato della professione, nato per lasciare il segno.
Ligi

GITA AL PARLAMENTO EUROPEO





























Giorni 12 e 13 marzo 2019, una bella gita a Strasburgo, con il patrocinio dell'eurodeputato Stefano Maullu e la partecipazione di una cittadina legnanese che risponde al nome di Mariangela Monticelli. Due pullman, quasi 70 persone provenienti da Paullo, Milano e Legnano, un gruppo di ragazzi disabili accompagnati da genitori o educatori. Una bella esperienza. Davvero.





















































































Ieri, abbiamo fatto il giro veloce del Parlamento, abbiamo visto in aula i 700 europarlamentari votare le delibere, ci hanno spiegato un po di cosette, abbiamo mangiato alla mensa del luogo e col mio amico Gianni Borsa, corrispondente da 15 anni in quel luogo, ho visitato anche qualche angolo, diciamo cosi, nella pausa caffè... Decine di gruppi provenienti dai 28 Paesi membri, bello il cortile ovale interno al palazzo, sembra davvero di essere in un luogo incantato...
























Poi Strasburgo, toccata e fuga, la stazione ferroviaria inglobata in una bolla di vetro, le migliaia di bici, un sacco di tram o metropolitane leggere, i canali ricavati dalle acque del fiume Inn, la Cattedrale incompiuta, la multietnicità che la Francia ha già digerito da tempo... Si, è stato bello, la compagnia ottima, entrare al Parlamento Europeo, posso confermarlo, è una emozione che si ricorda, e se si va anche il prossimo anno, ci ritorno volentieri...
( grazie Mariangela per avermi coinvolto...)