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domenica 17 novembre 2019

LEGNANO E' UNA CITTA' BRUTTA




Piergiacomo Movilia, all'epoca dei fatti 25enne e laureando in medicina (ora  speriamo ancora bello arzillo con i suoi 81 anni suonati) ,  56 anni fa trovò spazio tra le 'lettere al direttore' sul settimanale Luce ! (edizione del 21.6.63)... La devo trascrivere tutta questa lettera, troppo piccoli i caratteri per poterli riproporre solo in foto. Ah, dimenticavo, il dott Movilia ha frequentato il liceo di Legnano, nativo di Torino si è successivamente trasferito a Busto e curiosità delle curiosità, ha un profilo fb in cui si dice di Legnano, bello sarebbe recuperare un'intervista di oggi...( ci proverò). Andiamo a leggere come la pensava mentre io stavo venendo alla luce...

Adesso che l'estate si è fatta vedere, nella città la gente comincia ad uscire più volentieri: anche i legnanesi escono e si trovano davanti lo squallido panorama della loro città. Il centro è pieno di fabbriche che coi loro muri, le loro ciminiere, e i loro edifici, costituiscono uno spettacolo ben poco ameno; il fiume è di natura e aspetto tale che in città si considera una disgrazia abitarci vicino; l'aspetto delle case, salvo qualche esperimento edilizio, non si scosta dalla più squallida mediocrità; il verde cittadino è pressochè inesistente; l'aria poi (e questo non è colpa di nessuno) è quella tipica di una città lombarda industriale alle porte di Milano. Non c'è dubbio che Legnano è bruttina. Una città se è brutta ha la contropartita alla sua bruttezza, almeno la funzionalità: e invece no, nel nostro caso, Legnano brilla anzi fulgidamente per mancanza di funzionalità rispetto alle altre città vicine. Gli edifici pubblici mancano di un piazzale antistante al loro accesso ( elementare norma di estetica e funzionalità ). Vedansi ad esempio la stazione e l'ospedale. L'ospedale è uno spettacolare esempio di scomodità e questo ognuno lo sa, compresi tutti gli automobilisti che alle sei di sera passano sul Sempione. La stazione è spaventosamente ridicola soprattutto quando si pensa che deve servire una città di 40.000 abitanti; e lo è non solo come aspetto e comodità, ma anche per il suo parco merci. Se dio vuole tra qualche tempo (speriamo poco), l'annosa questione della ferrovia che taglia in due la città, sarà risolta dal nuovo sottopassaggio. Il servizio automobilistico urbano risente notevolmente di tutti i difetti finora ricordati  ( esempio; la stazione non ha linee  che vi si fermino davanti). In compenso però c'è la fontana di piazza san Magno e ci  sono due "monumenti idrici", uno antistante la stazione (si noti lo splendido benvenuto al viaggiatore) e l'altra in piazza 4 novembre. Uno dei due monumenti è un vespasiano. Con tutto ciò mi pare sia dimostrato come i legnanesi non abbiano mai avuto nè il senso dell'estetica nè quello della praticità, salvo poi prendere in considerazione le varie ragioni  che possono costituire parziale scusante storica della inefficienza estetico funzionale dell'urbe. Ma forse qualcuno non è ancora convinto, evidentemente acciecato da troppo amore per la sua Legnano, da quel campanilismo che fece parlare tempo fa "di tradizioni artistiche culturali della città" o che ispirò più recentemente la oramai celebre frase: "batteremo Busto in altezza". Per chi non è ancora convinto citerò un altro fulgido esempio di razionalità e preveggenza: il reciproco orientamento tra palazzo Malinverni e la basilica di san Magno: fine esempio di prospettiva sperimentale. Situazione catastrofica ? Ma un piccolo rimedio c'è, ed in parte si è già tentato. E' la creazione del verde cittadino. Il verde è una necessità sia estetica sia igienica, sia psicologica. E l'occhio vuole il verde, il colore che il Padre Eterno ci ha regalato con maggior dovizia. E i bambini ? Volete forse portarli a passeggiare nell'immenso parco retrostante la basilica cittadina ? Per ora ci si può accontentare delle foreste di piazza Trento e Trieste o dei giardini pubblici di piazza Carroccio. Oppure preferite per loro una passeggiata lungo il placido Olona ? E la bellezza della città, già così esigua non sarebbe aumentata dalla presenza qua e la di angoletti verdi, di anche due o tre piante, un paio di cespugli, un ombra ? C'è poi il Castello;  è un problema analogo alla vicina Busto che sta tentando di aprire un parco, per quanto modesto, alla periferia. Busto poi ( anche se orrendamente tenuti) ha i suoi giardini pubblici; è ben dotata di viali, ombrosi e ricchi di panchine. Legnano non ha un viale, salvo lo splendido boulevard che dal Municipio porta quasi sul Sempione. Con questo non rimane che aggiungere: di chi è la colpa ? Nelle alte sfere si pensa certamente a queste cose, ma  il dramma è che manca un movimento popolare; forse nessuno considera la situazione come una vera disgrazia. Evidentemente i legnanesi, vecchi e nuovi, non si sono mai resi conto di come stanno le cose o non hanno mai avuto la forza di prenderle seriamente in considerazione. I sintomi poi di questa situazione di indifferenza ci sono, e gravi. L'ultimo ? La trasformazione in distributore di benzina  di uno dei rarissimi appezzamenti verdi che ancora esistono a Legnano.

UN ANGELO RISUSCITATO...




























Questa sera, dico la verità, ho deciso alle 20,45 di andare a vedere il concerto di Branduardi al teatro Galleria, l'ultima esperienza milanese datata 2014 mi aveva fatto dire: questo è l'ultimo concerto che vedo, uscii dal Nazionale di Milano deluso e amareggiato. Davo per 'finito' il mito della mia giovinezza, colui che ancora mi tiene compagnia coi suoi brani quando sono alla guida, uno che ha segnato le varie tappe della mia vita

Stasera a Legnano, il grande maestro è tornato il folletto del palco, con altri 4 musicisti ha entusiasmato un pubblico caloroso, niente sold out, ma serata più che positiva. Se qualcuno come me ha avuto negli ultimi anni questa sensazione di decadenza irreversibile, oggi, posso affermare che il bianco ricciolone è tornato grandissimo, o forse lo è sempre stato ma io non l'ho compreso. Grazie Angelo, grazie a chi ha creduto in lui nel farlo passare a Legnano per esprimere la sua fonte di arte inesauribile, considerando che fra 3 mesi saranno 70 le primavere sul gobbo del nostro Menestrello...


sabato 16 novembre 2019

LA GRANDE àNCORA
































Lo scorso 24 maggio, la grande àncora di piazza carroccio ha compiuto 55 anni. Legnano è piena di questi monumenti a ricordo dei sacrifici di guerra, sicuramente ogni bambino ne è affascinato. Ho trovato le immagini del giorno dell'inaugurazione, 3 foto molto significative, i marinai erano fieri e lo sono tutt'oggi per il loro monumento.




















Si è partiti dal Monumento del guerriero, sfilando lungo corso Italia e fermandosi in piazza san Magno per il saluto delle autorità, si è poi proseguito verso il cimitero monumentale per arrivare in piazza carroccio dove un telo bianco teneva coperta l'opera...



Arrivati a destinazione, l'ammiraglio Baslini ha scoperto il monumento, il quale ancora oggi è li presente al centro della piazza e all'ombra dei platani piantati dopo la copertura dell'Olona avvenuta 8 anni prima...



In quest'ultima foto si scorge la facciata della tessitura Giulini e Ratti, nella precedente invece, si capisce dalle impalcature l'età del condominio di fronte, quando Legnano era nel pieno delle trasformazioni: i vecchi cortili, divennero nuovi condomini... Nella prima foto in  biancoenero siamo in corso Italia mentre ci si sta infilando in via Verdi, con alle spalle i mattoni rossi della oramai chiusa De Angeli Frua, che in quel tratto, fu sede provvisoria sia della Cariplo che delle Poste e Telegrafo.

venerdì 15 novembre 2019

QUANDO PENSO A STI RAGAZZI MORTI PER LA PATRIA...
























Due fotografie inserirò in questo post: il funerale e il volto di Giuseppe Bollini figlio di un operaio della Tosi, morto trucidato per liberare l'Italia dai fascisti e dal fascismo... Ventitre anni, si 23 anni, nel lontano 1945 due mesi prima della liberazione, il nostro giovanotto terminò la sua avventura terrena. Lui ora ha una via dedicata in zona Mazzafame traversa tra la via Menotti e via Sauro, Lui viveva la sua Legnano che non è la Legnano di oggi, guardate la foto, siamo in corso Magenta, più o meno davanti alle Bonvesin de la Riva, a sinistra si scorge il caseggiato ancora esistente davanti al pargheggio della Polizia Locale, li c'era il macello pubblico, ingrandendo la foto si vede ancora una di quelle pensiline per riparare il bestiame durante le fiere... Poi quello spazio immenso tra corso Magenta e via Guerciotti, li da pochi anni avevano modificato il corso del fiume e trasformato quei metri quadri in 'orti', al posto delle Bonvesin, c'era il giardino pubblico che in precedenza era il cimitero... Dietro la muraglia di via Guerciotti ove ora esiste il condominio dei Bardi, l'ennesima tessitura del nostro territorio che più volte ha cambiato proprietario... E Giuseppe Bollini lottava nei suoi vent'anni, per liberare la Patria... Un abbraccio dal web per il tuo sacrificio, quando passate per via Bollini, ricordatevi di questo volto spezzato, i nostri giovani del terzo millennio, si impegnerebbero per questo ?


mercoledì 13 novembre 2019

IL VOLTASTOMACO



































No, non posso star zitto, ancor di più quando sento che IO sarei un problema per un sacco di persone e un sacco di gruppi, solo perchè 'parlo' e non mi piego ai loro vili e squallidi sotterfugi. Avete veramente rotto i coglioni, lasciatevelo dire. MI vorrebbero silenziare perchè conosco città e vizi della politica cittadina, sono fastidioso perchè certamente IO tornerò in Consiglio Comunale il prossimo anno e tanti di loro no. Peccato. Peccato perche IO sono una macchina da guerra, IO sono trasparente e penso che da mesi si debba solo pensare a non far rivincere gli 'amiconi' col vento in poppa, LORO pensano all'orticello da coltivare e lo fanno nel solito modo perdente. Tornato dalle vacanze avevo l'entusiasmo di iniziare un percorso che tirasse dentro tutte le forze di buona volontà che hanno partecipato alla battaglia per far giustizia senza i tribunali, ed ho capito che troppi non han capito un bel niente, non han capito che questa sarà una battaglia particolare, ma si sta facendo di tutto per favorire gli avversari, che nel silenzio se la ridono guardando tanti pasticcioni all'opera. Abbiamo il culo, è il caso di dirlo, di avere un Candidato Sindaco 'naturale' che si è messo a disposizione della Città e loro cosa rispondono ? Non va bene, ne serve uno diverso: fuori i nomi. Non hanno nomi da proporre, e se non avete nomi da proporre andatevene veramente a quel paese per non essere scurrili come Grillo. Vomito, vomito nel prendere la consapevolezza che nel 2020 grazie al club dei soloni la Lega, Forza Arma di Taggia e Fratelli d'Amalia rivinceranno le elezioni a Legnano ( e un po mi girano le palle). Ma non hanno capito che il problema è quello e non dei veti incrociati tra ex liste civiche, le quali contano ora come il due di picche, ma non l'hanno capito nemmeno PD e 5 stelle che il loro simbolo vale come le azioni il giorno dopo dell'11 settembre 2001... Non c'è verso, vogliono fare tavoli, programmi, incontri bilaterali per fare gossip sulle persone, e la gente legnanese non se li fila nemmeno di striscio, tradotto volgarmente, non gliene frega un cazzo dei loro discorsetti da bar senza capo ne coda. Bisogna raccontare ai legnanesi che si vuole lottare contro il malcostume, bisogna dire che Legnano va ILLUMINATA  a giorno durante la notte, bisogna saper confermare che la biblioteca al parco NON SI FARA', bisogna riconquistare la fiducia da quelli che ci calcolano tutti uguali, tutti disonesti uguali. IO NON CI STO, non sono come loro e ho le idee chiare sul futuro di Legnano, datevi una sveglia e iniziate ad ingoiarvi FRANCO BRUMANA Sindaco, solo lui potrà competere per la vittoria al primo turno al prossimo giro. Il resto sono discorsi inutili e nauseanti, altro che dire che sono divisivo ed imprevedibile: io sono un legnanese che conosce, questo vi sfugge un filo e dopo avervi sentito dialogare buttando via il vostro tempo, mi sento UNO STATISTA nei vostri confronti, la gente, se volete amministrare la città, ne ha piene le palle delle vostre pantomime e alla fine mi spiace, siete anche brave persone, ma lasciatevelo dire da un cretino come me: non ci avete capito un cazzo, e mi piace scivervelo in grassetto. ( io, non ho nulla da perdere, tanto me ne dite dietro di ogni, a sto punto sappiate come la penso io e mi spiace di starvi sulle palle, vi perdete qualcosa di bello e soprattutto, PERDETE.)