Cerca nel blog

Visualizzazioni totali

lunedì 8 ottobre 2018

MEMORIE AGOSTANE LEGNANESI

















Oggi, per la prima volta, ospito sul blog i pensieri di un amico, un legnanese con la città nel cuore...

Ho atteso il primo cambio di temperatura , il ritorno al caos quotidiano , la riapertura delle attività, delle scuole, il relativo casino di viale Gorizia prima di metter nero su bianco le mie riflessioni su un Agosto passato e vissuto nella mia Legnano. Dopo tanti anni le mie prime ferie trascorse in città, all’inizio mi sentivo un po’ a disagio, abituato ad affrontare viaggi a volte molto lunghi, code agli aeroporti che non mi hanno mai dato fastidio anzi, il solo ingresso in aeroporto, con la valigia in mano , ti colloca in un’altra dimensione, ti fa sopportare tutto. Eppure, agosto in città per me s’è  rivelato un autentico florilegio di emozioni, sorprese, scoprire che i miei concittadini durante questo periodo si rivelano molto più ben disposti che a Natale o Pasqua, ha reso le mie vacanze forzate a Legnano un momento che mi ha arricchito e reso felice, vedere tante persone rilassate, pronte al sorriso e alla cortesia, soprattutto al volante… Beh, sono cose che mi hanno reso lieto e rinfrancato. Ho girato molto la città, in auto ho scoperto il cambio della viabilità, abituato tutte le mattine presto a percorrere la via 25 Aprile mi son detto “Angelo stai attento, le abitudini son dure a morire…” Infatti, fortunatamente me ne sono accorto che non si poteva più percorrerla, rapida marcia indietro e via verso via Sant’Ambrogio. L’atmosfera impagabile della mattina, quando l’aria ancora non è calda e fa piacere camminare, i tavolini dei bar pieni di miei concittadini intenti a far colazione, a chiacchierare, si fanno incontri, magari gente che da tanto non vedi, si scambiano ricordi, affettuosi saluti, si può incontrare l’amico Francesco Kolnikaj, il suo sorriso precede la sua altezza e la sfrenata simpatia, ci stringiamo la mano, si parla e poi, le immancabili battute sulla mia Inter, la sua Juve, grande amico, tanti dovrebbero prendere esempio da lui, dai suoi modi, dalla sua gentilezza se poi aggiungiamo che è pure Priore della mia Contrada Sant’Ambrogio beh, che dire, perfetto. Mi alzo dal mio posto al bar, finisco la colazione, mi incammino verso il parco, passo da piazza Carroccio, incontro sempre un uomo solo, seduto su una panchina, all’apparenza ben avanti con gli anni, sorride a tutti coloro che passano, lo saluto, mi risponde immediatamente, mi chiedo quale sarà la sua storia, il suo volto mi suggerisce che la sua vita non è stata facile, mah forse solo sensazioni. Il parco è a dir poco meraviglioso, ogni volta , in ogni orario, l’ho trovato molto frequentato, gente come me che corre, oppure  sta seduta a guardare chi passa, oppure indaffarata a dar da mangiare agli animali, ragazzi e ragazze seduti a volte abbracciati che si guardano, si baciano, si stringono, molte volte di colore diverso, belli, bellissimi, li vedi lì e pensi che sì, è vero, Dio ama la varietà meravigliosa. E’ bello scoprire con l’amico Gigi Marinoni che, in una città in cui il dibattito biblioteca infiamma e divide, facendo un giro fra gli scaffali della Nuova terra vieni a sapere che , esiste  una cooperativa di ragazzi i quali, con molto coraggio, pubblica libri di un certo pregio eh, sì, Legnano non è solo aperitivi e champagnini, Legnano è qualcosa di più per questo mi propongo che dovrò approfondirne la conoscenza, trovare aperta la libreria è per me stato un ulteriore motivo di sorpresa così come è stato il fatto che non ho mai trovato la città vuota, anzi. Ho approfittato per girarla tutta a piedi ,ho scoperto angoli, vicoli che mi ero dimenticato, per un credente come me è stato appagante e sotto un certo aspetto pure esaltante, venire a conoscenza dell’esistenza del Monastero delle Carmelitane, un autentico luogo di fede e di pace, ho partecipato alla Santa Messa, credetemi mi son trovato quasi in un’altra dimensione, lo consiglio tanto a tutti coloro i quali credono, andate ad assistere alla funzione, non ne resterete delusi, anzi, un luogo mistico. Girare in lungo e in largo, guardando case , palazzi: come sei cambiata cara Legnano, per certi versi in meglio ma, certi angoli li preferivo prima, ho sempre nostalgia della tua vecchia piazza, non lo so, mi rimane sempre il dubbio, oggi, di qualcosa di provvisorio, di non finito, incamminarmi lungo il corso Magenta, arrivare al cimitero e vedere la cara vecchia fontana lì, sola, quasi fatta sloggiare beh, mi dà un senso di tristezza, in centro la ricordavo come una primadonna, qui dove è ora mi sembra , non so buia, avvolta nella solitudine. Ho passato le mie giornate d’agosto in piena serenità camminando, cenando tante volte in compagnia d’amici, non mi è passato nemmeno per la mente, neanche per un momento la nostalgia di viaggi o avventure lontane da casa, sono stato bene, la sera poi, seduto sul mio terrazzo, ascoltando Branduardi, mi godevo la pace del quartiere Costa, amo ascoltare il mio omonimo Angelo, non ci posso fare niente, sono un vecchio malandrino. Oggi, caro mese d’agosto tutto legnanese mi sei tornato in mente con tanta nostalgia, siamo ricaduti di nuovo nelle solite code, le solite incazzature però, perlomeno, è stato bello viverti e goderti insieme alla mia fantastica e impareggiabile città.
Autore:
Angelo Vignati


Nessun commento:

Posta un commento