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giovedì 23 marzo 2017

CURIOSITA' ENTRANDO IN TOSI

























Altri 2 giorni d'attesa e poi circa 8oo legnanesi entreranno nell'infinito spazio della ex Franco Tosi, basterebbe entrarci in silenzio e rimanere a bocca aperta, ma qualche curiosità bisognerà raccontarla, qui ne metto alcune, partendo da un panorama databile 1973, il blocco centrale Tosi tra la ferrovia e via Alberto da Giussano lo si può notare per bene allargando la foto, uno dei particolari più curiosi, i tre cedri o pini che osservate li nei pressi del piazzale della stazione, rappresentavano i 3 figli maschi dell'ing Tosi che rispondevano al nome di Gianfranco, Eugenio e Giulio.






















Altra angolazione di un panorama che include molta parte delle officine Franco Tosi, qui siamo intorno al 1930, lo stadio Mari inaugurato nel 1921 era dei Tosi, si vede la linea ferroviaria che viaggia parallela al lato lungo del campo per raggiungere le fonderie in via XX settembre... Guardate i capannoni rudimentali, tutto partì da quella fetta di terra davanti a piazza Butti, il piazzale della Stazione. ( la vedete li dietro a destra? guarda foto qui sotto)
































Allargando le foto di particolari da scoprire ce ne sono un sacco, chissà in totale dal 1874 quante migliaia di persone ci hanno lavorato... Ma ora qualche particolare visto da vicino:




















A destra 'la casa bianca' dul Tusi e il primo ingresso dell'officina proprio tra la casa in primo piano e quella dietro, a sinistra, la costruzione centrale dell'albergo Mantegazza, quello costruito per gli ospiti dell'azienda, la casetta col tetto spiovente è l'attuale ristorante 'Light sushi'...






















Dalla ferrovia, la in fondo le case Tosi di via XX settembre, nell'isolato tra via Pisacane e via san Bernardino, a sinistra la torre idraulica ancora esistente...




































La cappella costruita nel 1900, dopo la morte dell'ing Franco Tosi , avvenuta nel 1898, i Tosi praticamente furono sulla cresta dell'onda dal 1881 al 1931 quando mori il secondo figlio Eugenio, mezzo secolo esatto.



1956, entreremo in questi capannoni, e ne rimarrete esterrefatti per la loro immensità...Ci vediamo domenica 26, primo giro ore 10.15 !




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