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sabato 15 ottobre 2016

MOTTI FASCISTI A PALAZZO ITALIA


























Nella serata del 14 ottobre al Welcome Hotel si è parlato anche di 'ventennio' fascista, non in senso storico, ma di segni e testimonianze che ancora sono visibili ai nostri giorni, opere pubbliche e private, abitazioni, carceri, scuole... La chicca più bella è stata scoperta e svelata da Adriano Garbo, un amico, un curioso come me di storia legnanese, ed il luogo della scoperta si chiama Palazzo Italia, si, proprio quello li, dove ora c'è il commissariato di Polizia, prima di vedere queste curiosità, posterò una serie di foto fatte tra il 28 ottobre 1922 e il 25 aprile 1945, che utilizziamo come data della fine del 'ventennio' anche se, sarebbe più corretto anticiparla al 1943. Vediamo intanto cosa si è aggiunto a Legnano in qs periodo, tanto controverso, tanto amato e tanto odiato...




















      1927, il nuovo Ospizio di S. Erasmo




















    1933, ampliamento di Palazzo Malinverni (la parte + chiara)





















    1929, inaugurazione del Palazzo Littorio, oggi Palazzo Italia.






           15 agosto 1924 : Legnano diviene Città.




1924 : inaugurazione del Sanatorio nel parco che oggi chiamiamo 'ex ila', via Colli di Sant'Erasmo.






   La chiesa 'dei frati', anno 1933







   1928, il Museo Civico di corso Garibaldi.







Nasce il primo palio delle contrade, anno 1935





















Rinnovato nel 2016 ma costruito e inaugurato nel 1929.























Anno XVII dell'era fascista (1939), inaugurazione della piscina comunale di viale Gorizia, 'il lido'.






















Ottobre 1933, viene inaugurata la casa della Gioventù Italiana del Littorio, per l'occasione, dedicata al fratello di Mussolini.






















La nostra amata fontana, inaugurata in piazza san Magno nel 1932 ed opera di Giannino Castiglioni, nacque con i fasci littori laterali sulle tre figure che la compongono, fasci poi 'abrasi' dopo la liberazione.






















1930, la scuola elementare De Amicis inizia la sua storia, i fasci littori privati dalle asce sono ancora ben visibili in via Ratti sotto il cornicione del tetto.





















Sempre del 1929 sono le carceri mandamentali, attive fino al 1980, ora divenute ristorante e discoteca, sulla via Bellingera.






















1939, la colonia elioterapica presso il bosco dei Ronchi...























Palazzo Bertazzoni, 1934, ex sede delle Poste e Telegrafi fino ai primi anni 60, poi biblioteca civica fino ai primi anni '80

Ma ovviamente in questo post, non riesco e non posso documentare tutto, le opere ancora presenti in Città sono a decine, qualcosa è stato anche demolito, vedremo prossimamente se dedicare un altro capitolo, ora invece arriviamo al top, cioè alle 6 foto che dimostrano che a Palazzo Italia, il motto fascista è ancora vivo, e tutto questo grazie ad Adriano che ha avuto una dritta casuale da un vecchietto innominato che evidentemente ne sa ed ha vissuto in qualche modo questo periodo. Le sei immagini che vi mostro sono piastrelle murali collocate a 2 metri e 20 di altezza circa tra le finestre sia di Viale Matteotti, sia tra quelle di via Gilardelli, andate a scoprirle dal vivo !







































































































































Belle no ? Speriamo che a qualcuno non saltino i 5 minuti e ne faccia una questione ideologica, serve anche un occhio di lince per riconoscerle... Buona ricerca, sarete in tanti ora a cercarle su quella facciata di Palazzo Italia !

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