Cerca nel blog

Visualizzazioni totali

domenica 30 ottobre 2016

PALLA A SPICCHI E PALLA AVVELENATA

























Solo per un maledetto tiro all'ultimo secondo il LegnanoBasket non è in testa da solo, ma poco importa, le prospettive per il futuro sono più che rosee, quest'anno, oltre alla società che c'è sempre stata, c'è un gruppone bello tosto, e se nessuno si fa male, si va a godere spesso. Stasera il Palaborsani era veramente pieno pieno, seggiole rosse e verdi libere  ce n'erano proprio poche, anzi ho visto gente in piedi per tutta la partita. Bella, sofferta e con un mostro con la pelle scura, l'immenso Mosley, una forza della natura che riesce ad aggrapparsi alle travi del tetto del palazzetto, in alcuni frangenti mi ricorda i miracoli dinamici dell'Ispettore Gadget... E domenica prossima siamo ancora in casa, chissà se anche con Scafati ne usciremo vincitori... Ma al di la di tutto, del risultato sportivo che conta assai, ma non è fondamentale ( la scorsa stagione eravamo sempre tantissimi anche alla nona sconfitta consecutiva) è la cornice dei legnanesi che mi fa impazzire, si, mi fa emozionare: quando vedo il Près che all'ingresso fa il presidente operaio alla distribuzione degli accrediti, li hai capito tutto, quando vedi gente addetta ai lavori che sorride sempre, li hai capito che sei in un bel luogo, e succeda quel che deve succedere, alla fine sorridi sempre. Questa è la magia della palla a spicchi che ha inventato Marco Tajana nella sua Legnano, coi suoi amici fedeli e fidati, amanti di questo sport, bello, maschio,tattico, astuto, dove la fortuna conta al 20%, il resto è tutta tecnica e grande lavoro d'insieme... Per questo volevo e volevamo in tanti che al Près fosse conferita nell'anno del 50° la benemerenza che meritava, non sono noioso, semplicemente realista... Perciò, quest'anno è andata cosi, l'anno prossimo cambieranno molte cose e chissà tra quali sorprese ci troveremo invischiati (ci stiamo già illudendo ? No stiamo coi piedi x terra...). E se la Legnano biancorossa è alle stelle, quella lilla è caduta nel baratro della stalle, un amico influente vecchio legnanese, non molti mesi fa mi disse che 'questi qui' ci porteranno in Lega Pro... Beh, ho imparato a conoscere un po questi ambienti, e rimango dell'idea che se i Lilla fossero passati in mano ad un gruppo di legnanesi capitanati da Giovanni Munafò , oggi, 30 ottobre 2016, in queste condizioni pietose non c'eravamo proprio, ma non c'è la controprova, c'è una realtà: niente risultati sportivi, niente settore giovanile, niente spettatori, attriti col comune, isolamento dalla Città, in poche parole un flop.
Rileggetevi questo post vecchio di due anni, e ditemi quante cavolate contiene, credo nemmeno una, però a ciascuno spetta il proprio giudizio, leggete bene nelle pieghe delle parole, il resto lo avete visto coi vostri occhi. Come dicevo in altre occasioni, avremmo bisogno di tanti Tajana, trascinatori nati, gente che sogna e col lavoro raggiunge obiettivi, chiacchiere poche, fatti concreti parecchi e soprattutto l'umiltà di non fare il près incravattato bensì l'appassionato tuttofare come si conviene nei migliori circoli culturali e sportivi... Sportivamente parlando, i problemi importanti della vita sono altri, ma questo è proprio uno spaccato dimostrativo, nel palazzetto quando si applaude a piene mani una squadra che arriva da una terra dove il terremoto sta facendo disastri inenarrabili, il brivido ti sale fino all'ultimo capello...



venerdì 28 ottobre 2016

PROFUGANTI LEGNANESI































Wè, siamo in sessantamila abbondanti a Legnano, si sa, ognuno tenta di campare come può, si vive di lavoro. espedienti, di rendita, insomma, ciascuno ha un obiettivo davanti per cercare di trovare un boccone quotidiano e magari qualcosa di più... Mastro strumentalizzatore capo coi suoi soloni, questa settimana, ha pensato di di dare risalto ad un bel gesto fatto in particolar modo da un ex dipendente Tosi con l'aiuto di due ragazzi ospiti in via Quasimodo, loro, hanno ripulito l'esterno della cappella dell'indimenticabile Franco Tosi e familiari, il sindaco ha fatto sua l'iniziativa e giustamente ci ha messo il cappello con tanto di contorno. Enfasi totale, chiamata tutta la stampa locale x ringraziare il vero promotore, Giorgio, e per enfatizzare il lavoro di 5 giorni x strappare rovi e piante selvatiche da parte di 2 ragazzi ospiti di via Quasimodo ( ora vedremo quanta cura verrà messa x mantenere questo 'ordine', si sa che la natura, se non viene curata, ci pensa lei a continuare il proprio corso). Ma cosa c'è di strano in tutto ciò ? Torniamo indietro di 3 settimane: un ragazzo ruba un cellulare ad una diciottenne vicino alla chiesa della Barbara Melzi, colpendola al viso e lasciandola a terra, la sera la polizia ritrova il cellulare presso via Quasimodo  dove sono alloggiati questi ragazzi che continuano a chiamare 'profughi', il ragazzo scappa non si presenta più nella casa, ma badate bene: 'non è stato lui'. I giornali ne parlano solo qualche giorno dopo e mi domando come mai il sindaco o l'assessore preposto, non abbiano convocato una conferenza stampa, almeno per dire: 'ragazzi, cosi non va bene'... ( tutte notizie che avete letto su giornali cartacei e online). Bene, allora: fa comodo usare volontari e ragazzi di colore x farsi belli, si diventa 'eroi', se invece si compie 'qualche marachella' (furto e violenza), si fa silenzio x non scatenare le ire razziste... Aaaahh evviva le trasparenze opache ! Eppure di persone che meriterebbero la prima pagina tutti i giorni ce ne sono a iosa secondo questo metro di giudizio centinaiesco: penso ai pendolari che per meno di 1500 euro al mese sono costretti a fare spesso viaggi da incubo, penso ai figli che devono accudire il vecchio padre o la vecchia madre da mesi e mesi, pulendogli il culo e le piaghe, penso a quelli che con una misera pensione non possono permettersi di accendere il riscaldamento, penso a tutti i volontari di qualsiasi associazione che in silenzio fanno il loro, senza chiedere prime pagine x essere complimentati dalla folla... Questo finto buonismo a pagamento mi fa vomitare, mi fanno vomitare tutte ste persone che usano i poveracci per costruirsi un immagine, tutto ciò che è assistenza istituzionalizzata è profumatamente pagato e c'è gente che ci lucra senza vergogna. E qui mi rivolgo anche a coloro che di questo ci hanno costruito un lavoro: bello assistere le persone se c'è un progetto finanziato, poi scaduto il mandato, se non ci sono + soldi, dal giorno dopo devi dire: rangiàs, non sei più a mio carico...  L'ipocrisia sinistroide e cattocomunista è esattamente questa roba qui, l'altra sera in Consiglio Comunale hanno fatto passare una delibera a maggioranza su problemi di altro livello, difficili da spiegare (inceneritore di Borsano), ma pur non avendo nulla di certo anche i consiglieri di maggioranza senza fare una domanda hanno pigiato il bottone del 'va bene', va bene perchè l'abbiamo proposto noi, mica per convinzione ( 2 anni fa si scelse una strada completamente diversa e li si scelse all'unanimità, per dire)... Ma cosa lo dico a fare ? Prenderò del razzista e chissenefrega, l'ho già spiegato altre volte che senza progetti per il futuro si temporeggia e basta. Al cittadino normale, spetta pagare e seguire le regole demenziali di una burocrazia allo sbaraglio, una giustizia allo sbaraglio, a colui che delinque o non sta alle regole, c'è sempre l'aspetto umano da tirare in ballo... Siamo un po tutti stanchi di queste pantomime, meritiamo qualcosa di meglio...

lunedì 24 ottobre 2016

PINO PAGANI, IL MITO DEL PEDALE





















Foto Legnanonews


Pino Pagani, classe 1930, lui è quello di sinistra, poi a destra un altro piccolo mito legnanese: Valerio Moretti, due anni più giovane, di lui mi sono già occupato in un post precedente 'gemellandolo' con l'edicolante Ginetto Lodini, vero 'dominus' dell'oltrestazione.
E allora capita di leggere che nel 1971, allora quarantunenne, Pino viene premiato dal Sindaco Accorsi in quella festa annuale, chiamiamola delle benemerenze sportive, quindi in maniera 'naturale' merita una super menzione anche su questo blog notoriamente visitato da decine e decine di legnanesi, ma che dico decine...


Merita quindi un ingrandimento tutto suo questo ragazzaccio pieno di capelli bianchi e simpatia da legnanese consumato...


Pino Pagani non è solo un mito della legnanese rossonera, è una memoria storica senza confini: mi è capitato di partecipare ad una serata nella vecchia sede di via Milano e su di un tavolone da riunione, c'erano ammucchiate almeno 2000 fotografie, accumulate negli anni tra album completi di didascalie e tantissime 'sciolte', quasi buttate la... Ecco, l'unico che ti poteva dire chi c'era in foto, in che anno eravamo, in che luogo eravamo era Lui, il Pino Pagani... Da appassionato dei luoghi del passato mi sono gustato una delle più belle serate della mia vita e poi mi sono chiesto: 'ma qui se non si fa l'archivio fatto bene', senza il Pino, chi ci darà mai indicazioni ?. Auguro ovviamente al buon Pino di rimanere fra noi a spegnere le 100 candeline, avremmo cosi altri 14 anni per organizzare un archivio fotografico preciso e a beneficio delle prossime generazioni. Il presidente Roberto Damiani so che prenderà in considerazione questa cosa, visto anche la bellissima nuova sede di via Quadrio... Mi piacerebbe tantissimo vedere anche i giovani ciclisti in livrea nero-rossa, e vuoi vedere che prima o poi l' U.S. Legnanese torna in pista con il vivaio ? Grazie Pino per tutto ciò che hai regalato ai nostri concittadini nella tua lunga vita, se hai bisogno delle braccia x 'catalogare', io ci sono, se non hai bisogno, ce ne saranno molti altri, l'importante è che non si perda la memoria. Concludo con due pagine fotocopiate dallo stesso periodico della Città di Legnano, terzo trimestre 1971. GRAZIE !!




sabato 22 ottobre 2016

E' DURATA SOLO 40 ANNI



Tre anni fa mi recai la, alla vecchia 'Accorsi', fuori c'erano delle montagne di suppellettili da buttare assieme a vecchi documenti e altro, vidi decine di nuove cartoline come questa e quella che vi posto sotto, buttate li, nuove, oramai inutili: la casa di riposo x anziani della Città di Legnano si è trasferita li di fianco, un lavoro vergognoso quel trasferimento, tanti denari gettati nel fuoco per produrre fumo e niente arrosto, ed ora la bella struttura che sembra un albergo è li in attesa di sentenza e il prefabbricato ospita degli zombie in attesa del trapasso...


Una casa di riposo, ora si chiamano RSA (residenza sanitaria x amziani), non può mai essere uno spettacolo: sia per poveri che per ricchi è il viatico verso la morte, irreversibile per tutti, quanto sarebbe bello poterne farne a meno, ma i tempi sono i nostri e senza case di riposo, l'anziano diventerebbe un problema, e pure grave.
I vecchi democristiani come l'ing Luigi Accorsi, non erano tutti da buttare come comunemente si poteva pensare: per loro è stato fondamentale pensare ad una casa di riposo più rassomigliante ad un albergo, vale a dire, morire si dovrà morire, facciamolo nel modo più dolce. E allora mi piace questa idea, è una idea ancora attuale, peccato che qualcuno abbia voluto soffocare tutto ciò e facendo nomi e cognomi dobbiamo ringraziare la vecchia Giunta del dott Vitali per questo,  come ho già scritto altre volte, stima per Lorenzo, ma questa cagata della nuova RSA proprio non mi va giù e non va giù a molti in città. E allora riviviamo i fasti dell'entusiasmo del 1970, quando tramite il periodico del comune 'Legnano' si pubblicò questa  pagina...





E tristezza per tristezza, sullo stesso periodico 3 pagine sul nuovo ospedale dell'epoca, durato addirittura meno di 40 anni se consideriamo tutte le aggiunte fatte fino al 2005 ed ora la a marcire in attesa di un futuro...






E per finire, cosi si fa mente locale, ricordo l'elenco degli abbandoni cittadini in attesa di giudizio:

1 ex caserma Cadorna + condominio militi sempre sul viale
2 ex casa di riposo Accorsi
3 ex colonia elioterapica
4 ex scuola Medea
5 ex solarium dell' ex Sanatorio
6 ex casa GIL via Milano
7 ex palazzina vigili via Milano
8 ex tribunale di via Gilardelli
9 ex tessitura Bernocchi ed ex Mottana
10 ex Franco Tosi
11 ex Fonderie Tosi
12 ex Manifattura di Legnano
13 ex Convitto De Angeli Frua poi mensa e dopolavoro Tosi
14 ex Pensotti Andrea
15 ex Pensotti Mario
16 ex Bagni pubblici e palestra ora in comodato CRI
17 ex Mulino Cornaggia poi Tenconi acquisito  nel 1987
18 ex Crespi via Pasubio
19 ex Ospedale civile

Credo di aver anche dimenticato qualcosa, in questi 19 punti c'è il futuro di Legnano dei prossimi 50 anni, 50 anni fa eravamo in pieno boom economico, ora dovremmo darci una mossa per risvegliarci dal torpore, Legnano merita di più, l'avrebbe detto anche mia nonna.

venerdì 21 ottobre 2016

VOCI E CERTEZZE SULLE BENEMERENZE CIVICHE 2016



























Si, un filo di delusione c'è nel non vedere tra l'elenco dei benemeriti 2016 l'amico Marco Tajana, per lui avevo protocollato una richiesta per l'assegnazione della benemerenza per il grande lavoro svolto nella sua società , il Legnano Basket appunto, fatto rinascere, crescere e portato a livelli di eccellenza, Legnano in A2 con 400 iscritti nelle giovanili, quando lo avete mai visto ? Quando avete visto 1500 persone al palazzetto ogni domenica che si gioca in casa ? Mai. Egli ha portato entusiasmo in Città nello sport, ha iniziato un bel lavoro di raccordo col mondo del Palio, non merita una citazione speciale ? Una benemerenza appunto. L'assessore allo sport quando mi vide raccogliere le firme al palazzetto, mi disse testualmente: "lascia stare che ci penso io"... Ho visto, e mi dispiace assai che la sua voce non sia stata ascoltata, avrei potuto raccogliere 1000 firme nei giorni successivi e convincere certe zucche, che per Noi, il Près è un esempio da fotocopiare in decine di ambiti, non solo in quello sportivo. Tripodi Maurizio, dopo questo post tenta uno spunto sul filo di lana...
Leggete quindi il post linkato qui sopra, data 24 aprile 2016.

Ma passiamo alle altre benemerenze: due alla memoria, una memoria recente recente: Massimo Grazioli e Rosmary Codazzi, non vi è nulla da commentare, che ci aiutino dal cielo fornendoci idee sempre frizzanti per il nostro futuro di viventi...
Poi l'atleta Michela Castoldi , di seguito il suo curriculum
l'ex sindaco Piero Cattaneo e il simpatico Francesco Martellini, quello che in molti confondono con Edoardo Bennato, nel 'pool' della nostra 'sicurezza' in Polizia di Stato...

Per finire, benemerenza dovuta all' Istituto Carlo Dell'Acqua, che entra nel centenario della fondazione dello stesso e aggiungerei io, ci ricorda un grande personaggio che ha fatto la storia della Città: l'onorevole che nacque il primo agosto del 1848 e che morì il primo aprile del 1918, fece tutto a Legnano, giusto che la sua figura sia sempre ricordata.

Altri magari si aspettavano il riconoscimento, pazienza, sarà per il prossimo 5 novembre 2017, oppure come si faceva ai tempi di Tenconi e Accorsi, si ripristinerà la consegna delle benemerenze, il primo giorno dell'anno, allora si faceva cosi !

P.S. Arriva la conferma di ciò che ho scritto, con le  aggiunte di Anna Accorsi ( alla memoria), Marta Cartabia e Daniele Cassioli.

mercoledì 19 ottobre 2016

GIOCANO I BAMBINI, TIRANDO UN AQUILONE...



Ieri pomeriggio, al Leone da Perego, ANCI ha organizzato una bella conferenza 'bambinocentrica', aperta a tutti, ma in pratica con taglio rivolto agli addetti al settore dell'educazione, avrei voluto partecipare anch'io ma non ce l'ho fatta, allora quest'oggi mi sono guardato il report di Legnanonews e sono stato colpito da alcune cose che ora vi spiego...


Mettere al centro dei sogni il bambino, i bambini, è la bellissima idea che tutti vorrebbero, ma questa età, lo sappiamo, dura pochissimo: se escludiamo i primi 3 anni dove ancora un bambino è 'infante', ne aggiungiamo altri 10 e comincia l'adolescenza, per alcuni inizia anche prima, quindi ? Cosa è questo bambino ? Un bel modo per utilizzarlo e per farci castelli che poi mai si realizzeranno ? Ho sentito gente che vorrebbe il mondo a misura di bambino, a misura di disabile, a misura di anziano, ma quale sarebbe sta misura ? Che sistema si usa ? Il metrico decimale ?


Ovviamente poteva mancare l'intervento del sindaco legnanese e della sua assessora all'istruzione ? No, giustamente ve lo riporto :

Anche il Comune di Legnano è impegnato nella tutela dei diritti dei bambini. L'assessore all'istruzione Chiara Bottalo ha portato ad esempio il progetto di integrazione dei piccoli abitanti del campo Rom di via Jucker, la commissione mensa dei ragazzi e la giornata per i diritti dei bambini che quest'anno sarà riproposta in più giornate sempre con il coinvolgimento della rete educativa cittadina e, si augura, del piano di ambito del legnanese. Grazie ad un progetto del bilancio partecipativo, sarà invece costituito anche in città il Consiglio dei Ragazzi. «I bambini costituiscono il patrimonio più grande e prezioso che abbiamo e che dobbiamo coltivare - ha dichiarato il sindaco Centinaio - Spero quindi che si faccia un passetto in più in avanti per aiutare i piccoli a diventare cittadini responsabili per una Italia migliore». 



Avete letto bene ? Dunque l'assessora 'vede' questa 'Città dei bambini' fatta con progetti di spessore: 1 i bambini rom, 2 la commissione mensa dei bambini, 3 la giornata dei diritti.
AMMAPPATE che progettone !
Ma il sindaco rincara la dose: un bel consiglio comunale dei bambini cosi diventeranno tutti cittadini responsabili... ( stica !)
Avete capito perchè non possiamo più fidarci di questi amministratori ? Qui nemmeno con le parole sono riusciti a stupire ed hanno dimostrato i loro limiti: non una parola sulle strutture sportive che a Legnano fanno pena e ci collocano tra gli ultimi posti della provincia milanese ora Città Metropolitana, zero proposte sulle attività reali per TUTTI I BAMBINI non i rom o i ricchi o i poveri, nessuna promessa per il futuro se non fuffa. Se penso come Centinaio e soci hanno annichilito in questi 4 anni e mezzo il Consiglio Comunale composto da gente eletta dal popolo, mi domando cosa voglia inventarsi coi bambini... Lasciate stare che non avete dimostrato nulla in questo mandato, nemmeno su un argomento cosi facile, solo parole, fumo e parole, nulla più, siete quelli che volevano chiudere la Legnano Night Run nel 2013, siete quelli dei campi sportivi rimasti tali e quali come ve li ha consegnati Vitali, siete quelli della trasparenza e poi non volete la centralina per controllare lo stato dell'Aria che si respira, siete quelli che vogliono chiudere l'inceneritore, ma per il momento lasciamolo aperto, e volete prendere per il culo anche i bambini...No dai, lasciamo vivere i bambini con le loro gioie e frustrazioni in un mondo già complicato, dite loro che rifarete i giardinetti di piazza Trento e Trieste, che gli costruirete un parco a tema nuovo fiammante, ma non sparate panzane per fargli scimmiottare adulti, non se lo meritano, loro sono bambini, avete capito ? Non gliene frega nulla di assaggiare un cibo x sentirsi importanti o fare il consiglietto comunale, dobbiamo solo farli giocare, fargli capire di vivere il presente con le cose migliori, non altre stupidate... Eh cara Chiara e Centi, avete detto cose inutili, vacue, come spesso capita a questa deludente compagine amministrativa : chiacchiere tante, articoli sui giornali tanti: progetti realizzati poco e nulla, nemmeno il bilancio partecipativo vi ha dato ragione, dai siete stati una delusione anche x chi vi ha eletto... Porca vacca, al ballottaggio vi ho votato anch'io....sigh....























lunedì 17 ottobre 2016

L'OCCASIONE POLITIK KULTURALE





























Gli ex Molini Marzoli Massari, hanno una storia lunga più di un secolo: hanno macinato tanto di quel grano fino al 1975 che possiamo dire con certezza: "hanno sfamato mezza Italia". Essendo poi una costruzione prodigiosa, il comune di Busto Arsizio ci ha scommesso e dall'anno 2000 li ha fatti rivivere come si deve.
Giovedi 20 ottobre alle ore 21 avremo la possibilità di entrarci per due motivi: il primo è entrare nella sala delle tramogge per ascoltare il confronto tra due politici di spicco: la sen Anna Finocchiaro e il sen Gaetano Quagliariello, che invitati dalla sen Laura Bignami tenteranno di convincerci se votare SI o NO al prossimo referendum del 4 dicembre...



















Questo è il salone che ci ospiterà, e già sta cosa ci dovrebbe entusiasmare, se poi non fossimo soddisfatti del dibattito ci si potrebbe anche alzare  e fare un giro nella storia del Molino, nel frattempo per prepararvi e non fare figure da ignorantotti (scherzo ovviamente), leggetevi questo link da Wikipedia:



Un'altra occasione cosi speciale, non ci sarà, unire una politica necessaria per il nostro futuro ad una gita culturale è il massimo, io stesso non ci ho mai messo piede la dentro e sono curiosissimo di entrarci giovedi. Ma per finire vi lascio anche la chicca storica, voi sapete infatti che fino al 1924 la ferrovia della linea Milano Gallarate passava li davanti, praticamente dopo la stazione di Legnano la massicciata faceva la curva più stretta e dal fondo di viale Sabotino si infilava in viale Borri e proseguiva in viale Duca d'Aosta fino ai 5 ponti per poi proseguire fino a Gallarate... Si si, quando percorrete quella strada, sappiate che percorrete quella che fu la via ferrata dal 1860 al 1924 (poi si inaugurò quella nuova, che è poi quella attuale)



































Vi ho fatto un bel regalo ?  Dai, giovedi sera saranno di scena gli ex Molini Marzoli Massari, se poi non abbiamo le idee chiare sul referendum, si prenderanno due piccioni con una fava !!

domenica 16 ottobre 2016

PLASTICI E PIANTINE DELLA LEGNANO CHE C'E' E NON C'E'





























Questa sera , guardando nel mio archivio, un archivio molto disordinato, ho trovato questo plastico che riconoscerete tutti, si diciamo che è più bello il plastico della realizzazione avvenuta tra l'85 ed il '90 con amministrazione Piero Cattaneo, cosi tutta bianca è solenne, poteva sembrare carina, ma che fine ha fatto il chiosco centrale ? Allora mi sono detto: "mò faccio un post sui modellini e progetti, in parte realizzati e in parte no", vediamo se apriamo le menti alla fantasia del passato e del futuro...



















Questo è un progetto del 1960 abortito, nel '65 si sarebbe aperto il nuovo sottopasso centrale per collegare le piazze Monumento e del Popolo...




















Questo invece non si è mai realizzato, o meglio è stato realizzato in maniera differente nell' area ex Agosti, tra le vie Cavour e Pilo, creando la nuova via Cherubini. Progetto di Ligi Dell'Acqua.


















Questo l'avevo già messo su un altro post, era un progetto del 1937 per completare il fianco est alla basilica, progetto rimasto abortito.



















Biblioteca avveniristica presso il parco Falcone -  Borsellino, credo che qui, non ci saranno speranze, sta biblioteca è una zingara, gira qualsiasi luogo...
http://www.archiportale.com/news/2008/07/risultati/legnano-la-nuova-biblioteca-di-lombardini22_12316_37.html









































La città della moda, pensata da due studentesse legnanesi per riqualificare la Manifattura di Legnano: Elisa Arini e Paola Castelli


























Il teatro che avrebbe voluto realizzare Antonio Bernocchi tra le due guerre: lo criticarono cosi tanto che abbandonò il progetto e investì nella triennale a Milano.




















Piazza Mocchetti con la torre... Tutta via Giolitti con i portici e corso Italia con quel movimento.... Piace di + adesso ?

























L'ideona del soprapasso centrale in alternativa all'attuale sottopasso






















E pensate se avessero trovato i soldi per la fusione in bronzo a beneficio dello scultore Egidio Pozzi: la lega avrebbe messo questo sul simbolo della liberazione dal tiranno... Tutta la vita, il monumento di Enrico Butti !



E  per finire: ce la farò prima o poi a portare a termine il progetto cartaceo o dvd degli Album Legnanesi x un godimento storico a 360 gradi ? Lo scopriremo solo vivendo...

sabato 15 ottobre 2016

NUOVE BOTOLE SU VIALE CADORNA






























La battuta migliore della settimana l'ha sparata Diego Belloni, amico su fb, che sul gruppo di 'sei di Legnano se' dice testualmente : "Mettiamo anche delle botole che si aprono a sorpresa ?". In effetti mancano solo quelle ed il capolavoro sarebbe ultimato per bene. Dopo la notizia che giovedi, per un banale tamponamento ci sono voluti 30 minuti x percorrere gli 800 metri tra il Sempione e via del Carmelo, ecco, non vogliamo immaginare cosa succederà al primo incidente grave.


L'abbiamo detto in tanti e da subito che questo progetto era ed è una Cadornata pazzesca, ma loro sono andati avanti lo stesso, sperperando 500 mila euro abbondanti, per un progetto che non porterà nulla di buono, anzi siamo solo all'inizio di una sorta di tragedia annunciata. Chi sono i responsabili ? Quattro persone che hanno difeso il progetto a spada tratta + un grande luminare del traffico urbano, egli risponde al nome di Damiano Rossi, ingegnere del traffico di Polinomia, la società consulente x i nostri destini.







Ecco, almeno sappiamo chi ringraziare, questi sono quelli che hanno avvallato il progetto in nome della modernità e della sicurezza: il capo dei Vigili, il capo dei Lavori Pubblici, l'assessore agli stessi e l'assessore ai Vigili che poi corrisponde al sindaco.
I conniventi, coloro che votano in consiglio comunale le delibere sono quelli del PD, quelli di IdV, quelli di Insieme per Legnano e quelli di Ri-Legnano, i giovanotti che dovevano cambiare il mondo.

MOTTI FASCISTI A PALAZZO ITALIA


























Nella serata del 14 ottobre al Welcome Hotel si è parlato anche di 'ventennio' fascista, non in senso storico, ma di segni e testimonianze che ancora sono visibili ai nostri giorni, opere pubbliche e private, abitazioni, carceri, scuole... La chicca più bella è stata scoperta e svelata da Adriano Garbo, un amico, un curioso come me di storia legnanese, ed il luogo della scoperta si chiama Palazzo Italia, si, proprio quello li, dove ora c'è il commissariato di Polizia, prima di vedere queste curiosità, posterò una serie di foto fatte tra il 28 ottobre 1922 e il 25 aprile 1945, che utilizziamo come data della fine del 'ventennio' anche se, sarebbe più corretto anticiparla al 1943. Vediamo intanto cosa si è aggiunto a Legnano in qs periodo, tanto controverso, tanto amato e tanto odiato...




















      1927, il nuovo Ospizio di S. Erasmo




















    1933, ampliamento di Palazzo Malinverni (la parte + chiara)





















    1929, inaugurazione del Palazzo Littorio, oggi Palazzo Italia.






           15 agosto 1924 : Legnano diviene Città.




1924 : inaugurazione del Sanatorio nel parco che oggi chiamiamo 'ex ila', via Colli di Sant'Erasmo.






   La chiesa 'dei frati', anno 1933







   1928, il Museo Civico di corso Garibaldi.







Nasce il primo palio delle contrade, anno 1935





















Rinnovato nel 2016 ma costruito e inaugurato nel 1929.























Anno XVII dell'era fascista (1939), inaugurazione della piscina comunale di viale Gorizia, 'il lido'.






















Ottobre 1933, viene inaugurata la casa della Gioventù Italiana del Littorio, per l'occasione, dedicata al fratello di Mussolini.






















La nostra amata fontana, inaugurata in piazza san Magno nel 1932 ed opera di Giannino Castiglioni, nacque con i fasci littori laterali sulle tre figure che la compongono, fasci poi 'abrasi' dopo la liberazione.






















1930, la scuola elementare De Amicis inizia la sua storia, i fasci littori privati dalle asce sono ancora ben visibili in via Ratti sotto il cornicione del tetto.





















Sempre del 1929 sono le carceri mandamentali, attive fino al 1980, ora divenute ristorante e discoteca, sulla via Bellingera.






















1939, la colonia elioterapica presso il bosco dei Ronchi...























Palazzo Bertazzoni, 1934, ex sede delle Poste e Telegrafi fino ai primi anni 60, poi biblioteca civica fino ai primi anni '80

Ma ovviamente in questo post, non riesco e non posso documentare tutto, le opere ancora presenti in Città sono a decine, qualcosa è stato anche demolito, vedremo prossimamente se dedicare un altro capitolo, ora invece arriviamo al top, cioè alle 6 foto che dimostrano che a Palazzo Italia, il motto fascista è ancora vivo, e tutto questo grazie ad Adriano che ha avuto una dritta casuale da un vecchietto innominato che evidentemente ne sa ed ha vissuto in qualche modo questo periodo. Le sei immagini che vi mostro sono piastrelle murali collocate a 2 metri e 20 di altezza circa tra le finestre sia di Viale Matteotti, sia tra quelle di via Gilardelli, andate a scoprirle dal vivo !







































































































































Belle no ? Speriamo che a qualcuno non saltino i 5 minuti e ne faccia una questione ideologica, serve anche un occhio di lince per riconoscerle... Buona ricerca, sarete in tanti ora a cercarle su quella facciata di Palazzo Italia !