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domenica 19 giugno 2016

GIUSEPPE PIROVANO UNO DI NOI
























Giuseppe Pirovano, pittore e storico della nostra Città, non conosciamo il suo volto da vivo, visse a Legnano tra il 1818 e il 1902... Egli è quel personaggio che ha avuto una via dedicata, quella traversa che parte da via Milano vicino al maniero di sant' Erasmo e arriva fino a viale Toselli, incrociandosi con via Montenevoso e viale Gorizia... Ho appena finito di leggere un documento che potrete consultare anche voi presso il Museo Civico, in cui trasuda tutta la passione di quest'uomo per la propria Città, che a suo tempo era un borgo. Il documento è datato 1883, Pirovano a quanto pare, era incazzatissimo con altri cosiddetti 'storici' dell'epoca, che invece di documentarsi, utilizzavano già il metodo del copia-incolla, fregandosene di una vera ricerca storica sui documenti. Doveva essere 'un duro' il Pepin Pirovano, parlava ancora di Legnano e Legnanello come due realtà distinte, parlava di un territorio sempre di circa 18 kmq, ma pensate, con 15 kilometri di strade, contro i 160 di adesso, parlava di 6550 abitanti, citando spesso le famiglie che hanno fatto la nostra storia nei secoli scorsi: i Lampugnani, i Vismara, gli Oldrini, i Salmoiraghi, i Cornaggia... Non era ancora iniziata la rivoluzione industriale, ma gli accenni ai primi cotonifici, alle prime tessiture e tintorie c'era già. La sua lotta per ritornare al nome originale dell'Olona in Vepro, già i primi accenni all'uso del cloro che ha cambiato la fauna del fiume, i nomi di coloro che han voluto i ponti di via Lampugnani/Matteotti per collegare Legnano a Legnanello, le lotte per l'acqua, l'olonella, il cavo Diotti... La storia delle chiese, comprese quelle scomparse, la rabbia per i ritrovamenti di reperti archeologici da parte dei rozzi contadini che non capivano l'importanza del valore di quelle testimonianze, e in un passaggio, l'incazzatura verso un sindaco dell'epoca, che a suo dire, non capiva nulla di storia del proprio territorio. Pirovano ha 'fotografato' con le sue tele, l'800 legnanese, qua e la qualche sua opera abbiamo trovato stampata sui libri... Se volete saperne di più su questa figura mitica, recatevi al Museo e chiedete a Ruggero (il custode) di poter consultare il manoscritto del Pirovano, sono certo, ne rimarrete entusiasmati...



Lui ha vissuto queste immagini qui, immaginiamocelo adolescente oltre 150 anni fa...






Ed infine una sua opera del 1880 circa, ecco come vedeva piazza san Magno, all'epoca piazza maggiore o 'granda'
















Infine, grazie al suggerimento di una pronipote, Iosa Comerio Pirovano, segnalerei una lapide a Lui dedicata proprio in fondo a via Milano e una sbiadita foto, tanto basta per immaginarcelo tra noi...






















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