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mercoledì 16 marzo 2016

GAETANO BACHERINI IL MAESTRO POETA


Questa è la foto del maestro Gaetano Bacherini, ha insegnato alle scuole Cantù e Carducci dal 1951 al 1975, nato a Roma nel 1915 da genitori di origine toscana, si diploma nel 1937 a Siena, dal 37 al '44 presta servizio militare conseguendo il grado di capitano e nel 1958 gli venne conferita la Croce di Guerra. Si trasferisce a Legnano per un quarto di secolo di insegnamento, pensionato nel 76, non avrà la fortuna di sfruttare il suo periodo di riposo, infatti a soli 62 anni, il 20 marzo del 1977, muore improvvisamente. Tra le sue passioni, c'era quella di scrivere poesie, ne dedicò una alla sua Città adottiva e un'altra al Fiume di tale città: A Legnano e  Olona.

A Legnano

Balza il tuo nome
come un viride fascio d'alloro
su una selva lucente di pugnali:
te prima con le spaziose ali
baciò ad avvinse l'epica vittoria,
a te donò la gloria
un pugno indomito d'invitti eroi.
Nella nostra piana
dal cuor dei valorosi
s'alzò quel giorno sui fumanti campi
di maggese odorosi
italico il peana
e corse lieto di città in città:
la tirannide insana
stroncaron gli animosi
nel nome sacro della libertà.
Legnano è in festa: le bandiere al vento
garriscono vivaci per le strade,
sono in gran festa tutte le Contrade
e freme Alberto, la, sul monumento.
Un senso di emozione ora m'invade
se penso un po a quel combattimento
quando nel maggio caldo e sonnolento
tra il balenar di mille e mille spade,
ai prodi che pugnar con gran valore
arrise luminosa la vittoria
contro il superbo e fulvo imperatore.
Fulgida impresa della nostra storia
che libertà ridette ad ogni cuore
nel radioso sorriso della gloria !
La Sagra del Carroccio è un piatto fino
con tanto di guerrieri e castellane
vessilli d'ogni tinta cui m'inchino
sognando imprese d'epoche lontane.
Passa il corteo e lungo il suo cammino
la gente grida ed è un rumore immane;
chi sprona la contrada, chi il fantino
e rauca alla fine poi rimane.
Sfila cosi la gioventù festosa 
e sfilan le ragazze in lunghe gonne
che copron davver qualsiasi cosa.
Ieri vestite con le minigonne
eran frutti d'un età giocosa:
oggi invece, mi sembrano Madonne.

Olona

Tu che eri un fiume limpido e correvi
ricco di voci garrule, argentine,
lungo il tuo corso anelando al mare;
tu che ridevi sotto l'arco azzurro,
lieto del sol che dentro te si rispecchiava,
ed eri un inno tremulo alla vita;
tu che gioivi dei guizzanti pesci,
ceruleo nastro in grembo  a la natura,
per piani errante verdi e soleggiati:
tu che eri acqua pura e luminosa,
utile e cara ad ogni creatura,
e dissetavi bianche greggi ed armenti,
ora trasporti fetida la schiuma,
che sa di tomba e a la tristezza inviti.
Tu che eri vita e sorridevi al cielo,
or messaggero sei d'orrenda morte
e d'ogni vita sei la sepoltura,
d'ogni sorriso sei la negazione.


Ecco che abbiamo scoperto un personaggio che ha fatto 'notizia' nella nostra Legnano. Ieri sera Iginio Monti, classe 1938 mi ha consegnato questa copia, questo angolo della vita di un uomo passato per Legnano, ecco cosa vuol dire la MEMORIA !!
Grazie Iginio per averci ricordato questa figura, Iginio appassionatissimo di sport e dei colori lilla, scrisse con Giorgio D'Ilario '70 anni color lilla' nel lontano 1983 e collaborò a vario titolo alle ricerche di diverse vicende legnanesi.


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