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lunedì 28 marzo 2016

VIA DON EMANUELE CATTANEO


Oggi mi sono imbattuto in una pagina della Prealpina datata 1964, e non ho potuto non soffermarmi su un articolo che ritraeva quella chiesa in cui sono stato battezzato, in cui ho vissuto buona parte della mia vita, in cui mi son sposato, ho cantato eccetera eccetera. E allora parlare di Don Emanuele Cattaneo primo parroco di san Domenico mi è sembrato doveroso, se vogliamo, la via DEC è nata nei pressi di quella via Cavour dove ci ho passato i primi 16 anni e mezzo della mia vita, quindi, perdonate la confidenza... Uno stralcio di articolo ve lo posto qui sotto, il resto ve lo racconto per quel che ho imparato...


IL PERSONAGGIO
Don Emanuele nasce a Rovellasca il 7 giugno del 1864, il 31 maggio 1890 prima messa e prima destinazione come coadiutore a Cassano Magnago. Nel 1895 arrivò a Legnano come collaboratore del parroco di san Magno e destinato alla cura della vecchia chiesetta di san Domenico che sorgeva nello stesso luogo della attuale. San Domenico all'epoca era mezza periferia, come dice il titolo 'verde contrada' ( e bianco e verde  furono i colori adottati poi per la sagra del carroccio), lo sviluppo demografico era inarrestabile, e la necessità di trovare nuovi spazi x il culto sembrava irrinunciabile. Polemiche e critiche dovette subirne anche il Don Emanuele, ma forse all'epoca, questi preti potevano fare il bello e il cattivo tempo. In pochi anni arrivò il progetto della nuova chiesa grazie a don Enrico Locatelli di cui avevo già parlato in un altro precedente post del 4 novembre 2015
e cosi, nel 1904 la chiesa di san Domenico era al tetto, poi, il 30 marzo 1908 ne diviene primo parroco e lo farà x 44 anni, fino alla sua morte avvenuta il 31 ottobre 1952. Nel 1911 aprì l'oratorio di sant'Alberto in san Domenico tra le vie Cavour e Mazzini (vecchio oratorio demolito dall'estate del 73 e ricostruito a tempo di record), e fa erigere il nuovo asilo nel 1940 ( successivamente verrà ampliato nel 1965). Questo credo possa bastare per fare di lui una figura straordinaria, e giustamente gli è stata dedicata una via, corta e significativa, proprio nel cuore della zona tra san Martino e san Domenico. (vecchio asilo e vecchio oratorio in serie)





































IL LUOGO
Morto come abbiamo detto nel 1952, si arriva al 1965 alla dedicazione della sua via, come abbiamo detto tra via XXIX maggio e via Pietro Micca, lunghezza 150 metri. Nella trasformazione del tessuto urbano, l'isolato dai primi anni del 900 è occupato dalla tessitura Castiglioni, Dell'Acqua, Lissoni, essa occupa un bel rettangolare di terreno nel quadrangolo via Della Vittoria, via XXIX maggio, via Cavour e via Pietro Micca. Nel 2016 l'unico pezzo salvato è quella bella villa ancora tenuta bene all'angolo Vittoria-P.Micca, il resto erano capannoni che a partite dal 1960 in fregio a via Cavour hanno cominciato a trasformarsi, formando la traversa circa a metà del vecchio isolato poi dedicato a don Emanuele Cattaneo. Gli ultimi condomini sorsero nei primi anni del 1970, nella situazione di fatto che ora troviamo, una concentrazione incredibile di famiglie in un piccolo fazzoletto di terreno con la caratteristica dei 5-6 piani. 

domenica 27 marzo 2016

'A FUNTANA DA LIGNARèL


14 giugno 1958, ore 20,00 precise, la madrina signora Maria Rosa Mocchetti preme il tasto che da l'avvio alla vita della fontana di piazza del Redentore, in località Legnanello e contrada Legnarello.


Lo spettacolo sarà stato molto suggestivo mentre calavano le luci della sera, poichè assieme all'acqua presero vita anche  i semplici giochi di luce...


L'idea scaturì dall'allora capitano di Contrada Emilio Guidi, mentre l'industriale Carlo Mocchetti fu praticamente il finanziatore dell'opera. Il disegno originale era del Capitano, la realizzazione grazie al geom A. Crespi: la grande vasca marmorea, porta scolpiti sui suoi fianchi, i simboli della Contrada, assieme a quelli della Sagra. Un trofeo formato da 4 scudi con croce lobata la sormonta, Esso sta a significare le 4 vittorie di Legnarello le cui date sono pure incise sui fianchi della vasca ( 1938- 52- 53- 54). I contradaioli di Legnarello, lanciarono l'iniziativa nella speranza che tutte le contrade emulassero la loro iniziativa, sappiamo ora che rimasero unici, o come dicono loro "Soli nel sole".
La fontana però ebbe quasi da subito problemi con pendenze e impianto idrico e per molti anni è rimasta bella e asciutta, nel 2012 si confermò la sua 'immobilità' (vedi articolo) e non so a che punto siano ora le 'pensate' su di essa...

sabato 26 marzo 2016

CAGATE DEPURATE
































Non so quanti legnanesi si siano chiesti: 'ma i nostri rifiuti umani dove vanno a finire '? Si nelle fogne, o nei pozzi perdenti, ma poi ? Arrivano al mare ? A quanto pare noi siamo bravi, paghiamo l'acqua che beviamo o consumiamo e paghiamo anche la pulizia di ciò che 'sporchiamo', infatti il progetto nato all'inizio degli anni 70 con la Giunta Accorsi, si è realizzato alla fine dello stesso decennio con al timone il dott Franco Crespi. Per dirlo brutalmente, le nostre 'cagate' unite a quelle dei comuni di San Vittore, Canegrate,e San Giorgio, scendono a valle verso le 'Cascinette' di Canegrate e da li vengono trattate, pulite e immesse nel fiume completamente o quasi depurate. Bella storia no ?















Qui sotto vi posto lo schema dell'impianto, credo non sia bello come un museo, spesso a Canegrate 'tira una fetida aria' e la colpa è un po di tutti noi, circa 100 mila esseri umani che in maniera naturale si liberano di materiale 'inutile' e chissà questo materiale inutile come verrà riciclato nel globo...





















Nel 1973 pensarono ad un incremento di popolazione sensazionale, invece ci siamo fermati esattamente a quella del 1990 per fortuna...











Infine la bella considerazione dell'ex Sindaco Ing. Accorsi, datata 1973:


Almeno adesso sappiamo qualcosina in più sul ciclo naturale del nostro rifiuto organico, sulla legenda dei vari passaggi, c'è di tutto, il 'disoleatore', il 'misuratore a risalto', i 'letti di essiccazione', il 'gasometro'... Poi tutto scorre verso Parabiago, Nerviano ecc ecc...
Una notizia relativamente recente su cosa stiano facendo per tenere efficiente  l'impianto datato di 40 anni...

Chi ha voglia di venire con me x una visita al depuratore consortile ??  C'è sempre una prima volta...


venerdì 25 marzo 2016

LA CITTADELLA ERA GIA' DISEGNATA
























Prendetevi questa immagine e allargatela, era il progetto dei primi anni 60 per allargare l'Ospedale Civile, ci sono contenute delle chicche interessantissime: partiamo da sinistra in basso, riconoscerete certamente l'Ospizio di sant'Erasmo, guardate come avevano previsto l'ampliamento (le costruzioni scure sarebbero stati gli edifici da costruire, praticamente nella realtà tra la fine degli anni 60 e inizi 70 è stato fatto qualcosa di diverso.
A destra, quello spazio vuoto era il capolinea del tram, all'epoca del disegno ancora funzionante, ma i destini erano scritti. Si eliminò la via Forlanini, una traversa quasi contigua a via Montenevoso e che arrivava fino a via Colli di Sant'Erasmo, ma la cosa bella di tutto ciò è che qui nel disegno si avvera la profezia della scomparsa di via Candiani, collegando cosi in maniera naturale i vecchi padiglioni del 1903, del 1917, del 1923 a tutta la struttura della casa per il ricovero degli anziani... Godetevelo questo disegno, merita veramente, ringrazio l'amico Valentino per avermelo 'girato', me lo sono gustato con la lente d'ingrandimento per scovare tutti i particolari, e ovviamente lo condivido sul web con tutti gli appassionati !


giovedì 24 marzo 2016

TEATRO TIRINNANZI OVERBOOKING























Ecco l'interno del rinnovato Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi nel suo splendore. Giovedi prossimo 31 marzo alle 21,00 taglio del nastro e il martedi successivo 5 aprile primo spettacolo con protagonista il legnanesissimo Max Pisu. Cinqecentottanta posti in tutto, e come si poteva immaginare non tutti potranno essere accontentati per entrare nel giorno della 'ripartenza'. Dal Comune ci si era raccomandati di prenotare da oggi, ma stamattina alle ore 10 (apertura sportello in biblioteca 9,30) era già tutto esaurito, gli inviti alle personalità della Città hanno avuto una risposta positiva da quasi 500 persone, ed era matematico che per 'la gente comune' rimanesse poco e niente. Stanotte alle 0,30, ho prenotato il mio posto sul sito ed erano disponibili ancora 84 poltrone, ora di stamattina, ho vissuto in diretta essendomi recato in biblioteca, l' overbooking inevitabile. Siccome immagino ci siano rimaste male molte persone, proporrei all'assessore Silvestri di organizzare delle visite all'interno del Teatro nei prossimi giorni, un modo semplice per accontentare tutti i concittadini che saranno incuriositi e vorranno anche vedere come sono stati spesi questi soldi per riavere un pezzo di storia in Città. Il mio è ovviamente un suggerimento onde evitare montanti polemiche, nei prossimi mesi fino ad arrivare all'estate, il Teatro non ha un 'cartellone' che lo occupa sempre, anzi, quindi qualche servizio di volontariato nei fine settimana, potrebbe essere la splendida idea per scoprire la propria bellezza nei particolari... Avrei anche qualche ideona da proporre, me la riservo per le prossime settimane, vediamo cosa mi sarà risposto...



















https://www.youtube.com/watch?
v=09TfHHGR2Ug&feature=youtu.be

Il link delle informazioni storiche, con la musica del Maestro Ernesto Parini.

martedì 22 marzo 2016

ALLA SCOPERTA DI PADRE CARLO CRESPI

























Padre Carlo Crespi, impareremo a conoscerlo, e in molti lo conoscono già, grazie ad una mostra permanente in un luogo straordinario, chiuso da tanto tempo, riaperto x un lampo e tra poco ancora fruibile nei fine settimana. Cosa vi sto raccontando ? Settimana scorsa al Welcome, alcuni rappresentanti dell'associazione Carlo Crespi hanno raccontato succintamente della vita di quest'uomo, già beatificato e sul percorso della santificazione, un missionario legnanese nato nel 1891, che oltre ad essere missionario era anche scienziato, una figura insomma che va oltre al 'missionario tradizionale'. Il profilo dato da wikipedia è scarno, ma sul web troverete di tutto se ne avete voglia:

Dal 2 aprile, inaugurazione alle ore 11,00 della mostra a lui dedicata, dove ? Alla chiesa della Purificazione o di Santa Rita, quella della Barbara Melzi per intenderci, è bellissima, ci sono entrato qualche giorno fa, tenuta benissimo, con 2 grandi affreschi dei Lampugnani, mi dicono che da quella data in avanti tutti i fine settimana sarà aperta al pubblico, un occasione unica per scoprire ciò che è sempre rimasto tra le mura della suore Canossiane di corso Sempione. Io vi ho avvisati, l'occasione è ghiotta ! Due scoperte in un luogo solo.

lunedì 21 marzo 2016

NON DI SOLO RAME


I furti di rame sono diventati una piaga sociale, non passa settimana che qualche notizia in merito non transiti sui giornali. Se andate su google e digitate 'furti di rame', c'è una galassia di notizie: ferrovie smantellate, cantieri azzerati e soprattutto impianti elettrici, spesso e volentieri della comunità più che dei privati. Mi sono meravigliato che esiste anche l'osservatorio dei furti di rame, ma dove stiamo andando ? Per recuperare poche centinaia di euro si fanno danni sociali per milioni di euro, e nessuno ne parla, anzi si cerca di minimizzare l'accaduto. A Legnano il caso clamoroso della bretella dell'ospedale, azzerato dal rame degli impianti 2 volte in un solo mese, ed è di oggi la notizia del furto alla piattaforma ecologica di via Novara: domenica notte hanno agito indisturbati, neutralizzato l'impianto e svuotato completamente dell''oro rosso', cosi stamattina non funzionava più nulla: sbarre alzate a mano, semaforo spento e stasera sarà tutto al buio. Vogliamo dire basta a questo scempio ? Vogliamo piazzare le telecamere li e non in via Liguria che non servono ad una cippa ? La sicurezza cos'è ? Ora per rimettere in sesto il tutto serviranno 10 mila euro e chi paga ? Come sempre Pantalone immagino, siamo stufi di fare i Pantalone.


Alla piattaforma ecologica di via Novara è 3 anni (cioè da quando è stata inaugurata) che si introduce gente tutte le notti a trafugare metallo prezioso come rame, alluminio, ottone e acciaio inossidabile, tutti lo sanno e nessuno fa nulla per porre fine a questo cancro. Qualcosa si deve fare e subito, non possiamo sempre allargare le braccia o prenderla in quel posto.
Sempre di 3 anni fa questo sfregio alla città:
http://www.legnanonews.com/news/63/27036/furto_al_cimitero_parco_rubate_12_fontanelle_firmate_dunchi
Per poi continuare con quest'altro episodio:
http://danielebertisindaco.blogspot.it/2015/05/fondatori-salvati-fondatori-fortunati.html
Basta !

domenica 20 marzo 2016

LA SCONFITTA EDUCATIVA


























Questa mattina, mi sono imbattuto in una delle pagine più tristi dello sport giovanile, ho avuto l'idea di spendere una bella oretta per assistere all'incontro di calcio tra il Legnano e l'Antoniana di Busto Arsizio, categoria giovanissimi provinciali, ragazzi tra i 14 e i 15 anni...Arbitrava una ragazza bella vispa, piccolina ma correva molto per stare vicino all'azione, mi sono quasi meravigliato del piglio sicuro che aveva... Poi, ad un certo punto, ha avuto un battibecco col Mister ospite (il campo di gioco era il Pino Cozzi, detto dai vecchi 'il Brusadelli'), forse qualche parola di troppo e l'allenatore è stato allontanato dal campo. Il nervosismo ha cominciato a montare, finchè per un fischio seguito da un vaffa di un atleta, è scattato il rosso per un giocatore bustese ed è scoppiato il finimondo. Questo  mister piccolo piccolo, ha cominciato ad insultare dalla rete di protezione la signorina arbitro, tanto da farle perdere la testa: ne è seguita l'espulsione anche del dirigente e i ragazzi in campo, sentendo il loro allenatore lanciare insulti, si sono sentiti autorizzati a tutto. Le questioni sono due: gli arbitri dovrebbero essere un po più preparati ad affrontare una partita, ma anche i ragazzi non sono campioni di preparazione, quindi potrebbe valere l'equazione 'ragazzi scarsi con arbitro scarso', ma non è cosi, tramutiamo il tutto in 'ragazzi che possono fare del loro meglio arbitrati da ragazzi che devono giudicare e applicare un regolamento cercando di sbagliare il meno possibile'. Un allenatore è anche e soprattutto un educatore allo sport, se un arbitro sbaglia, dovrebbe essere il primo a mantenere la calma, invece, il sangue va alla testa, il cervello reagisce ad istinto, non razionalmente, e si da il peggior esempio da seguire a coloro che saranno gli uomini di domani. Dal pubblico, composto da genitori e parenti degli atleti, ho sentito una signora che pregava il 'suo mister' di smetterla di insultare l'arbitressa, le mie orecchie hanno ascoltato cose irripetibili e perpetuate  per almeno 20 minuti e fino alla fine della partita. Morale: spero che questo signore venga sospeso dall'incarico, ha dimostrato di non essere l'uomo giusto per insegnare sport a dei ragazzi, questo signore deve rimanere a casa a guardarsi le partite in TV, non ha più nulla da dimostrare. Se la società è una società seria, lo allontanerà prima della squalifica inevitabile, con l'aggravante di aver infierito contro una donna, giovane, sola e anche lei a quel punto in stato confusionale. Ho temuto il peggio per il termine della partita, me ne sono andato a 2 minuti dalla fine, la delusione per quello che ho visto è stata grande, e se si accetta tutto questo, come possiamo pensare che questo meraviglioso sport possa andare avanti ? Per fortuna in serata mi sono 'depurato' con una bella ed intensa partita di basket, dove anche li non sono tutti santi, le parole volano, ma alla fine l'applauso copre tutte le fatiche dell'agonismo sportivo...Buona primavera a tutti...

sabato 19 marzo 2016

19 MARZO FESTA DEL PAPA'


Continuo a guardare le immagini della vecchia Legnano ed oggi, improvvisamente mi capita sotto tiro questa foto del 1994, vestito con una delle mie camice preferite dell'epoca e con Ilaria in spalla...
E' la festa del papà il 19 marzo di tutti gli anni, ed allora voglio dirlo anche sul mio blog e dedicare questo a tutti i papà del mondo che si ricordano di avere una famiglia. Lo faccio utilizzando le mie foto, ciascuno può costruirsi un proprio racconto e condividerlo, cosi, in semplicità. Io sono un papà 'particolare', a 26 anni mi sono sposato ed improvvisamente sono diventato padre di due bellissimi bambini, Nicola e Andrea, in pochi al mondo hanno avuto questa esperienza e cioè quella di 'sostituire' un papà morto prematuramente, quando i suoi bambini avevano bisogno di lui. Io sono entrato in partita come numero 13, felice di giocare la partita...


Novembre 1994, ci trasferiamo nella nuova casa, Ilaria ha 1 anno e mezzo, Andrea 11, Nicola 14, siamo pronti a diventare tutti grandi !
Oggi puntualmente mi hanno fatto gli auguri, donandomi anche un pensierino molto gradito: il liquore alla liquirizia...


E allora nella 'festa del papà' è bello ricordare questo importante ruolo sociale, mi spiace non avere delle foto in cui sono col mio papà, mi accontento di averlo accanto come vicino di casa nella sua casa, quella che ha fortemente voluto coinvolgendo l'intera famiglia. Perciò, per concludere, auguri a tutti i Giuseppe del mondo, e a tutti i papà, che con pazienza vedono crescere i loro eredi...


mercoledì 16 marzo 2016

GAETANO BACHERINI IL MAESTRO POETA


Questa è la foto del maestro Gaetano Bacherini, ha insegnato alle scuole Cantù e Carducci dal 1951 al 1975, nato a Roma nel 1915 da genitori di origine toscana, si diploma nel 1937 a Siena, dal 37 al '44 presta servizio militare conseguendo il grado di capitano e nel 1958 gli venne conferita la Croce di Guerra. Si trasferisce a Legnano per un quarto di secolo di insegnamento, pensionato nel 76, non avrà la fortuna di sfruttare il suo periodo di riposo, infatti a soli 62 anni, il 20 marzo del 1977, muore improvvisamente. Tra le sue passioni, c'era quella di scrivere poesie, ne dedicò una alla sua Città adottiva e un'altra al Fiume di tale città: A Legnano e  Olona.

A Legnano

Balza il tuo nome
come un viride fascio d'alloro
su una selva lucente di pugnali:
te prima con le spaziose ali
baciò ad avvinse l'epica vittoria,
a te donò la gloria
un pugno indomito d'invitti eroi.
Nella nostra piana
dal cuor dei valorosi
s'alzò quel giorno sui fumanti campi
di maggese odorosi
italico il peana
e corse lieto di città in città:
la tirannide insana
stroncaron gli animosi
nel nome sacro della libertà.
Legnano è in festa: le bandiere al vento
garriscono vivaci per le strade,
sono in gran festa tutte le Contrade
e freme Alberto, la, sul monumento.
Un senso di emozione ora m'invade
se penso un po a quel combattimento
quando nel maggio caldo e sonnolento
tra il balenar di mille e mille spade,
ai prodi che pugnar con gran valore
arrise luminosa la vittoria
contro il superbo e fulvo imperatore.
Fulgida impresa della nostra storia
che libertà ridette ad ogni cuore
nel radioso sorriso della gloria !
La Sagra del Carroccio è un piatto fino
con tanto di guerrieri e castellane
vessilli d'ogni tinta cui m'inchino
sognando imprese d'epoche lontane.
Passa il corteo e lungo il suo cammino
la gente grida ed è un rumore immane;
chi sprona la contrada, chi il fantino
e rauca alla fine poi rimane.
Sfila cosi la gioventù festosa 
e sfilan le ragazze in lunghe gonne
che copron davver qualsiasi cosa.
Ieri vestite con le minigonne
eran frutti d'un età giocosa:
oggi invece, mi sembrano Madonne.

Olona

Tu che eri un fiume limpido e correvi
ricco di voci garrule, argentine,
lungo il tuo corso anelando al mare;
tu che ridevi sotto l'arco azzurro,
lieto del sol che dentro te si rispecchiava,
ed eri un inno tremulo alla vita;
tu che gioivi dei guizzanti pesci,
ceruleo nastro in grembo  a la natura,
per piani errante verdi e soleggiati:
tu che eri acqua pura e luminosa,
utile e cara ad ogni creatura,
e dissetavi bianche greggi ed armenti,
ora trasporti fetida la schiuma,
che sa di tomba e a la tristezza inviti.
Tu che eri vita e sorridevi al cielo,
or messaggero sei d'orrenda morte
e d'ogni vita sei la sepoltura,
d'ogni sorriso sei la negazione.


Ecco che abbiamo scoperto un personaggio che ha fatto 'notizia' nella nostra Legnano. Ieri sera Iginio Monti, classe 1938 mi ha consegnato questa copia, questo angolo della vita di un uomo passato per Legnano, ecco cosa vuol dire la MEMORIA !!
Grazie Iginio per averci ricordato questa figura, Iginio appassionatissimo di sport e dei colori lilla, scrisse con Giorgio D'Ilario '70 anni color lilla' nel lontano 1983 e collaborò a vario titolo alle ricerche di diverse vicende legnanesi.


lunedì 14 marzo 2016

LA BEDORI BEDORIZZATA


Dai, era un po di tempo che non parlavo dei 5 stelle, i rivoluzionari de noantri capitanati dall'inquietante personaggio di via Morone...
L'altra sera, ho ascoltato dal vivo la carica che ha saputo dare uno come Stefano Parisi, Beppe Sala, non lo conosco, ma tutti lo danno già per il nuovo Sindaco metropolitano, la signora Bedori, con tutto il rispetto non poteva competere, le uscite mediatiche a cui ho assistito mi sono sembrate imbarazzanti, e governare Milano, non è come amministrare un  paesino di provincia. Ora, chiunque la sostituisca, nella metropoli meneghina non otterrà risultati per vincere, perchè Casaleggio NON PUO' vincere, non ha i 'soldati' a cui affidare un incarico cosi importante. La gente che guarda la tv e che legge i giornali anche se scontenta sceglierà o Sala o Parisi, il pianto della ex candidata, mi ricorda quello della Fornero quando firmò la fregatura x tutti gli Italiani. Per il caso milanese poi è incredibile l'uscita di scena dell'enfant prodige Calise che nel 2011 fu la scommessa del marketing casaleggese, forse al ragazzo, ora fa + comodo attendere il 2018 e garantirsi con le 'ricciolarie' un posticino da Deputato della Repubblica, il quale non si nega a nessun raccomandato doc. I milanesi, gruppo di 4 gatti da sempre, non amano troppe interferenze, si amano e si odiano tra loro, ma tanto è sempre uno che decide, questa è l'alternativa agli apparati partitici. Dai, adesso vediamo cosa tirerà fuori dal cilindro l'alchimista pentastellato, comunque vada sarà un successo, con un pc ed una finta piattaforma o portale, si riesce ad ottenere e controllare una fetta di potere niente male. Chiamalo scemo.

domenica 13 marzo 2016

LEGNANO 1970




































Siamo nel mese della santa Pasqua, come tutti sanno corrisponde a 'passaggio' e le due foto che vi voglio regalare, sono proprio un 'passaggio' dalla Legnano invasa dalle industrie, a quella attuale, carica di condomini e di 'terziario'... Per fare ciò, armatevi di lente d'ingrandimento, cosi scoprirete dai due panorami, cose bellissime, particolari very very carini... Partiamo dall'alto: si scorgono tutti i capannoni lungo il Sempione della Cantoni, e tra via Foscolo e via Volta, il grande giardino ove a fine anni 70 nascerà il condominio che ora vediamo. Davanti alla chiesa di san Domenico il nuovo condominio con ancora i ponteggi piantati, li a fianco sta prendendo forma anche il palazzo dell'ex giornalaio Cotelessa, si scorge benissimo il 'borgo' di via del Gigante, già all'epoca fatiscente...Al centro, domina la ex De Angeli Frua, verrà abbattuta nel 74, è in costruzione il palazzo che fa angolo tra piazza Monumento e via XXIX maggio, mentre all'angolo con via Cairoli, è ancora in piedi la villa Agosti, demolita tra il 71 e il 72 per lasciare il posto al nuovo condominio.In primissimo piano le villette rosse del Tosi, anche qui, qualcosina è cambiato trascorso quasi mezzo secolo, c'è ancora in piedi la vecchia casa dell'ex albergo Mantegazza... Arrivati a questo punto, scopriamo anche l'altra metà della panoramica, diciamo quella da corso Italia verso sud

























Qui invece partiamo dal basso ovvero, stazione ferroviaria e momento in cui la Tosi con ancora 5000 dipendenti, sta costruendo i nuovi uffici con entrata da piazza Monumento, si vedono benissimo i 'vecchi' sulla facciata di piazzale Butti, le costruzioni sul bordo in basso sono delle ex officine Bombaglio, poi Comerio che verranno spazzate agli inizi dell'80. Non si possono non notare le automobili in piazza Mocchetti e se ci fate caso, nella piazza del mercato (don Luigi Sturzo) ci sono le bancarelle, quindi la foto è stata scattata di martedi o di sabato... Manca il palazzo delle Poste, si vede lo spiazzo pronto per gli scavi e dietro la basilica di san Magno,l'ex cotonificio Delll'Acqua poi Brusadelli è in parte abbattuto e in parte da abbattere, inoltre si nota 'il vuoto' per lasciare spazio al nuovo centro parrocchiale (la palafitta) che verrà inaugurato nel '72. Cercatene altri, con l'occhio vigile di chi non si perde alcun particolare... Prossimamente, altri regali nell'uovo di Pasqua...

sabato 12 marzo 2016

L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE (DI CDX)

                                                       
Venerdi sera, 'ho voluto farmi del male da solo', partecipando a questo 'summit' centrodestrista, e l'ho fatto per due motivi: primo per sentire quanto fumo sarebbe saltato fuori, secondo perchè l'ultima volta che ho messo piede in quel luogo per una conferenza, è stato 4 anni fa circa quando Centinaio e la sua coalizione erano li a lanciare i loro propositi per una città migliore, perchè appunto loro, amano la Città. Questi Signori qui, invece che amarla la vogliono ricostruire, ma c'è stata una guerra ? (scherzo). 60 persone, forse 70, quasi tutti addetti ai lavori o aspiranti addetti x le prossime amministrative. Alcuni ospiti annunciati assenti, ma nel complesso, diversi 'pezzi grossi', il più interessante direi il candidato Sindaco di Milano Stefano Parisi il quale potrebbe diventare il nostro Sindaco Metropolitano. In sala i 5 consiglieri di Legnano di cdx + Lega (Daniela Colombo, Luciano Guidi, Letterio Munafò, Domenico Gangemi, Giambattista Fratus) ho intravisto e salutato l'ex sindaco Cozzi, l'ex assessore Battaglioli, e mi sono domandato: e il nuovo che avanza ? Speravo si parlasse un po più dei programmi per la Città del Carroccio, ma forse la prova di questo incontro pieno di sorrisi melensi era: 'ci vogliamo ri-unire per vincere le elezioni partendo da Milano o ci facciamo fregare ancora ?'. Uniamoci è stata la parola d'ordine, si perchè a pensarci bene, hanno fatto e disfatto tutto loro. Esisteva il PDL e si sono divisi in 3 (NCD, Forza Italia e Flli d'Italia), esisteva la Lega che odiava Berlusconi  e poi è andata a braccetto per 15 anni abbondanti, ora addirittura NCD è al governo con Renzi, quindi con i 'nemici da combattere', com'è sta storia ? Siamo messi bene, diciamolo, in alternativa lo chef propone: Quelli di adesso, Quelli di prima, Quelli che onesti siamo noi... Mamma mia ! E poi ci si chiede perchè la gente non vuole più andare a votare. Attenzione che già da quest'anno ci sarà un proliferare esponenziale di liste civiche vere o farlocche, spetta a tutti guardarci dentro (parlo per le amministrative). Per le nazionali 2018 siamo già spacciati in partenza: si potrà scegliere solo per simpatia, il risultato è certo: NON CAMBIERA' UN CAZZO, l'm5s ha affossato anche l'ultima speranza. Concentriamoci allora sul Sindaco Metropolitano come spettatori non paganti per i prossimi 5 anni...

CONCRETEZZA LEGNANESE


























Questa sarà una certezza, purtroppo dovremo aspettare la prossima amministrazione, perchè 'loro' non  ne vogliono sapere: hanno occhi ma non vedono, hanno orecchi ma non odono, hanno bocca ma non parlano e se parlano raccontano quello che vogliono, perciò non ci rimane che attendere. Questa non è una promessa, è una CERTEZZA, purtroppo ho dovuto rivedere tutti i  miei pensieri su questi amministratori, gente per bene sicuramente, ma NON all'altezza di dirigere una comunità importante come quella legnanese, e mi spiace, la questione politica mi ha fatto perdere molti 'amici', ma di fronte a temi del bene comune, non  c'è 'amico' che tenga. Una delle prime cose che si faranno su quella maledetta interconnessione tra le vie Liguria e Montalcini sarà smontare le telecamere, lasciare la libera circolazione e la connessione della ciclabile con via Liguria e Sardegna. Segnatevelo.


MENTIRE SAPENDO DI MENTIRE




















Ieri sera al Consiglio Comunale, c'è stato un momento di imbarazzo quando la Consigliera Saitta ha letteralmente sputtanato sindaco, giunta e maggioranza, con poche parole cristalline, come l'acqua di montagna per intenderci. Ho ripreso l'intervento con la mia telecamerina e lo linko qui sotto, perchè ne vale veramente la pena, la Consigliera Saitta merita un premio particolare, e i pinocchi di questa maggioranza meditino su tutto quello che hanno promesso e poco mantenuto, altro che 'l'albero che cade e la foresta che cresce'... Avete fatto crollare una foresta mentre un alberello è rimasto in piedi...

Avete aperto il link ? Dura solo 2 minuti e 20, vale oro...



dal programma elettorale 2012 di Centinaio:

L’espressione della democrazia nella nostra città non deve limitarsi alla elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale una volta ogni 5 anni, ma deve dare vita ad una nuova forma di governo in cui i cittadini e le associazioni, che li rappresentano in vari campi della vita civile,
siano messi in grado di partecipare attivamente alle scelte importanti per la città e, ovunque possibile, siano coinvolte nella loro attuazione.
PER IL CADORNA (e per altro ancora) E' STATO PROPRIO COSI....sticazzi...

giovedì 10 marzo 2016

DALLA BRETELLA AL CADORNA, DOVUNQUE E' CENTINAIO


Ottobre 2015, il varco tra via Liguria e via Montalcini (o bretella dell'ospedale) viene aperto, si viene avvisati che da li potranno passare solo i mezzi di soccorso e gli autorizzati, e la domanda che sorge spontanea è: PERCHE' ? Inizialmente, è vero, era previsto un collegamento che escludesse questo 'raccordo', ma già da subito in molti si chiedevano PERCHE' ? Una strada costata milioni di euro che possa in qualche modo migliorare la qualità della vita di migliaia di persone, per quale motivo debba essere inibita a tutti rimane un mistero, e per quale motivo ci si incaponisca su sto fatto rimane un dilemma senza risposta. ma lo abbiamo detto già troppe volte, questa è una stronzata, si porrà rimedio alla dipartita di Centinaio fra un anno circa. Ieri sera invece, il consigliere Quaglia ha tirato fuori un documento interessante contenuto nel link seguente: 
http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_14334.asp , leggetelo e vi accorgerete che non c'è alcuna motivazione logica per voler chiuso quel tratto di strada... Si, magari qualche residente non vuole auto in mezzo alle balle, ma ce ne sono cento volte tanti, che avrebbero il desiderio e la comodità di passarci. L'aggravante è che dopo le prime proteste, alcuni hanno ottenuto l'ok per passare, altri no, e sta storia delle 'telecamere punitive' è una storia 'paradossalmente fantastica', venduta come 'prevenzione' ma all'atto pratico in 5 mesi ha fruttato circa 700 mila euro, mica fagiolini di giornata... Alzando al massimo il volume, riuscirete a capire anche le parole pronunziate dal sindaco ieri sera in Consiglio Comunale, fatevene voi un'idea, alla fine, candidamente ha poi aggiunto: 'mi pare che il 50% delle multe venga poi reinvestito per la prevenzione e sicurezza stradale'... Bene, facciamoci multare di più allora, se poi i denari da investire sono sulla prevenzione di viale Cadorna, siamo proprio messi bene... 
https://www.youtube.com/watch?v=WeqW1Y6lOr4
La risposta continuerà ad essere ' siete in campagna elettorale', bene, prendiamo atto, e visto che siamo in zona san Paolo, a distanza di quattro anni, ci volete raccontare qualcosa di nuovo sul terreno a fianco alla chiesa della Ponzella ? Non vedo annunci.

mercoledì 9 marzo 2016

CENTINAIOGOHOME (fai di tutto per farti amare)





























Rimango sempre più imbarazzato dalle azioni di colui che avevo scelto nel 2012 come 'il migliore' per la nostra Città. Imbarazzato perchè non ce la faccio a credere di aver conosciuto una persona per tanti anni e poi ritrovarmi 'questa cosa qua', un uomo solo al comando, che non piace nemmeno ai suoi ad eccezione del 'cerchio magico' che si è autoeletto, mentre il resto è feccia, è l'inutilità.
In questo momento sono contento di essere fuori dal Consiglio Comunale perchè non avrei retto a simili affronti, e un Vaffanculo in aula del Consiglio non glielo levava nessuno ( come diceva Grillo, trattasi di consiglio turistico-sessuale). Quindi il primo cittadino,  l'8 marzo  liscia il pelo alle donne, poi si attornia di soli esseri viventi col pisello, il 9 boccia via stampa la Mozione sul Cadorna... Strano questo modo di vivere la democrazia la quale dovrebbe passare attraverso le istituzioni e non attraverso i giornalisti... Però va bene, mandiamo giù anche questo, oramai manca un annetto, poi ci libereremo anche di questo incubo, di questo modo oscurantista di fare politica nell'ente locale, che decide i destini della Città del Carroccio. Su fb compare la pagina di Centinaiogohome
tutta meritata, arrivati al quarto anno quasi completato di mandato, non abbiamo ancora capito quali siano stati i benefici della cittadinanza, oltre a quelli di aver contribuito al mantenimento coatto delle 'voglie represse', più personali che a beneficio della Comunità Legnanese. I difensori a spada tratta di questa amministrazione, mi chiedono spesso: "ma avrà fatto qualcosa di buono questo sindaco no ?" e la risposta è: "se me lo scrivete su un bigliettino da visita, penso ci stia tutto quello che si può scrivere in un rettangolo da 4 cm per 8...". Mai una risposta sul merito delle cose, solo diatriba politica, fino che ti appoggio sono tuo amico, quando ti critico, mi ignori, la peggior offesa per un essere vivente. Caro sindaco, non è una questione personale, hai semplicemente cannato tutto per la tua voglia di strafare, voglia che ti passerà fra un anno, quando non sarai più eletto malgrado le tue velleità (se ti ricandiderai, passerai all'opposizione e sono certo non ti farai + vedere in Consiglio ne te ne i tuoi assessori). Allora ricorderemo chi 'Ama Legnano' , certo, solo se è al potere, perchè fare opposizione è frustrante... Attendiamo la liberazione del 25 aprile 2017, sarà una cosa bella e gajarda, poi vedremo cosa ci riserverà il futuro... Lo scopriremo solo vivendo...

domenica 6 marzo 2016

CARLO JUCKER TI LOVVO


Come ho già scritto su altri post, sono nato nelle case dell'onorevole Carlo Dell' Acqua, quelle che danno sulla Pietro Micca tra via Cavour e via Mazzini, dai ve le faccio vedere perchè mi piacciono assai e perchè mi hanno regalato una dimora dignitosa per i miei primi 16 anni e mezzo...


Questa foto è proprio della stessa epoca in cui facevo i primi respiri, guardate i tigli piantati da pochissimo tempo, impressionante... Ma il post di oggi mi lega indissolubilmente con un personaggio che ha lasciato il segno qui in Città, parlo di Carlo Jucker, a lui è dedicata quella via all'uscita autostradale di Castellanza che parte dalla Grancasa e arriva ai boschi Tosi e che ignobilmente viene segnalata con un gigantesco cartello bianco con la scritta 'via Juker', come dire che fischi o fiaschi siano la stessa cosa. Oggi, ho trovato un bellissimo articolo sulla figura di Jucker e lo voglio trascrivere, poichè ho scoperto che anche grazie a LUI sono divenuto cittadino legnanese dal  1963. Spiegherò alla fine del racconto il perchè...

Il 4 ottobre 1957 l'ing. Carlo Jucker chiudeva il ciclo della sua vita terrena lasciando un grande rimpianto tra quanti lo amavano e fra quelli che avevano avuto modo di apprezzarne le qualità tecniche e le alte doti morali. L'Ingegnere era nato a Ruette il 23 maggio 1878, si laureò nella vicina Svizzera studiando ingegneria meccanica, specializzandosi in macchinari tessili. Il prof Saldini ebbe modo di conoscerlo, e nel 1900 lo volle con sè alla riorganizzazione degli impianti tessili del Cotonificio Cantoni di Castellanza e di Legnano. Ebbe in tal modo l'occasione di far risaltare le Sue non comuni doti di organizzatore ed il suo ingegno eclettico e acuto. Nel 1900 Jucker entrò a far parte della grande famiglia della Cantoni e da allora la sua personalità si impose sempre più, anche fuori dalla ristretta cerchia industriale acquistandosi l'ammirazione ed il rispetto di quanti avevano la fortuna di avvicinarlo. Amò il lavoro come una benedizione celeste, e a lui si votò con ardore da neofita, riuscendo a fare della Cantoni uno dei più importanti complessi tessili. Amministrò la sua industria con acutezza e serietà. Mai volle prender parte a promettenti speculazioni, fonti di un immediato benessere, ma seppe crearsi una posizione di preminenza imperniata solamente sul lavoro onesto. Parlare di Lui nella sua veste di industriale ritengo cosa superata poichè tutti riconoscono che egli fu un vero pioniere dell'industria tessile e a tutti son noti i numerosi incarichi al quale veniva chiamato per la Sua perizia, per la sua adamantina onestà, e per la prontezza dell'ingegno. Lo vediamo infatti Consigliere delegato e Presidente della Cantoni, del Cotonificio Bresciano Ottolini, della Banca di Legnano, riorganizzò le Cotoniere Meridionali,presidente delle cure marine, termali e climatiche, delle società del Gas di Legnano e Saronno, dell'istituzione di Assistenza per i tubercolitici, della quale fu l'ideatore, socio onorario dell'Associazione Nazionale fra i Mutilati e gli Invalidi di guerra e consigliere di numerose attività industriali o sociali. L'ing Jucker fu un vero gigante dell'industria tessile ed il Suo nome è legato indissolubilmente al nome di coloro che dell'industria seppero portare alta la bandiera soprattutto nei momenti di bufera. Ma la parte meno nota di lui è la sua gigantesca figura morale e umanistica. Egli ebbe sempre quale sua principale preoccupazione, il benessere della Classe Operaia, per la quale provvide al rifacimento degli impianti industriali, alla costruzione di oltre 20 mila vani per le case operaie, alle scuole interne per i figli dei dipendenti, all'Enal, al Centro Materno, alla scuola di educazione fisica, e di  altre provvidenze di carattere sociale. Sotto la sua sembianza burbera  albergava però un cuore gentile pronto a comprendere e provvedere ai bisogni , alle angustie e alle giustificate ambizioni dei Suoi dipendenti. La sua mano era sempre tesa a soccorrere il bisognoso,il suo animo sempre pronto ad intenerirsi e ad intervenire nelle sventure altrui. Nessuno potrà mai dire di essersi rivolto a Lui invano ! Amava dare secondo i precetti evangelici schivo da ogni pubblicità reclamistica. Pur avendo raggiunto una preminente posizione sociale seppe mantenersi "uomo alla buona" rifuggendo da qualsiasi manifestazione di ricchezza. Nessuna onoreficenza, per quanto alta, riuscì ad inorgoglirlo. Chi lo conosceva intimamente ricorda in Lui ,l'uomo franco, amante della verità, di una schiettezza quasi rude, cordiale ma nello stesso tempo riservato, alieno da qualsiasi esibizione arrivistica o di posa. Il poter fare del bene era per Lui un dono di Dio, dono del quale sapeva approfittare con naturalezza, e con modestia d'animo. Ci piace ricordare di Lui un episodio: quando nel non lontano 1951, nell'occasione della sciagura (alluvione) del Polesine, si presentò sulla Piazza san Magno, accompagnato dalla sua gentile Signora, a pretendere per sè il diritto ed il dovere di ospitare a proprie spese quei 300 sinistrati che le Autorità avevano convogliato a Legnano. La naturalezza del gesto stupì i presenti per la semplicità quasi umile colla quale aveva formulato la richiesta...
Ebbe l'intuizione di precorrere sempre i tempi, e di dare avvio alle opere sociali più innovatrici. Alla costruzione delle confortevoli case per i suoi dipendenti, si aggiunge l'erezione del Convitto  di Castellanza e di Bellano per le operaie forestiere, la fondazione di biblioteche, l'istituzione della mutua interna per i dipendenti, la fondazione delle scuole e degli asili infantili, la creazione del centro per i Mutilati ed Invalidi di guerra (via Verri ang via Bissolati), l'apertura di cooperative e spacci aziendali, la fondazione di un corpo dei Vigili del fuoco e di un apprezzato complesso bandistico,la fondazione della casa di ricovero per inabili a Castellanza, l'inaugurazione del sanatorio di Camerlata, la partecipazione con cospicue somme allla realizzazione dell'istituto per la cura del cancro, ed altro ancora. Ma la gemma più brillante che scaturì da questo immenso cuore, tale da renderlo perpetuamente benemerito di quella Legnano che tanto amava, è la realizzazione del Sanatorio Regina Elena di Savoia (1924) per gli operai colpiti da tubercolosi polmonare. L'opera riuscì superiore ad ogni elogio avendo in questa Istituzione e nel complesso dei suoi padiglioni profuso con munificenza, non solo il suo denaro ma le doti elette di un animo generoso ed altruista. da una zona agricola e spoglia, seppe trarre un magnifico Nosocomio circondato da una lussureggiante pineta ricca di 20 mila pini appositamente piantati. I suoi collaboratori più vicini lo vedevano pienamente felice e sereno quando in mezzo ai 'suoi bambini' o ai 'suoi vecchi operai in pensione' o ai 'suoi ammalati' distribuiva con semplice signorilità i suoi doni e le sue parole di conforto e di speranza.
Cristianamente, circondato da tutti i suoi familiari, consapevole del male che non avrebbe perdonato, alla soglia degli 80 anni, dolcemente spirò, lasciando in tutti quanti lo amavano e lo stimavano un perpetuo rimpianto. Con Lui, Legnano ha perso uno dei suoi figli più illustri e generosi. (articolo del 1957 firmato RaMa).


Mia nonna con mio padre, fuggirono dall'alluvione e furono ospitati da una delle 300 famiglie già a Legnano dopo l'alluvione del '51...Facile capire il perchè di questa mia intimissima stima. Grazie Ing.Carlo Jucker !

sabato 5 marzo 2016

FUMO TANTO, ARROSTO MINGA


Non so se avete notato, ma negli ultimi giorni si è cominciato a parlare di futuro per la Città per un paio di motivi fondamentali: il primo è  di annacquare il problema del Cadorna, cercando di farlo cadere nell'oblio in attesa del pronunciamento del TAR e l'eventuale inizio lavori = disagi... Il secondo motivo è conosciuto ancora da pochi addetti ai lavori: è uscita ufficialmente la bozza della modifica del Piano del Governo del Territorio, e allora bisogna far finta di far vedere che 'si è sul pezzo', quindi, vai con gli annunci di quello che succederà per il vecchio Ospedale, per la ex caserma, per la ex Franco Tosi, per la ex Bernocchi, la ex Mottana... Per far credere ai Legnanesi che Centinaio e soci sono veramente degli 'amanti' della città, buttiamo nel cesso altri 100 mila euro x rivedere un PGT nuovissimo, per dire cioè che l'attuale amministrazione vede un futuro diverso 'da quelli che c'erano prima' che per dotarsi dello strumento urbanistico obbligatorio per legge, ne avevano spesi ben 400 mila, mica bruscolini. Quale è allora il problema ? Semplice, troppo semplice: questa Giunta ha ancora un anno di vita, se il PGT approvato 5 anni fa da Vitali non andava bene, lo si prendeva in mano da subito e si percorreva l'iter in maniera che 'prima di andare a casa' si potesse attuare qualcosa di 'desiderato' da coloro che governano la Città ora. Invece no, si mette mano ad un progetto costoso che procurerà solo fumo e arrosto poco, se non per alcuni 'fortunati' che si vedranno rivalutare delle aree x cambio di destinazione d'uso, viceversa, qualcun altro verserà qualche lacrima. Perchè questa modifica al PGT è inutile ? Perchè il quadro rispetto ad un lustro fa, non è cambiato, il cemento residenziale, commerciale, industriale al momento non serve e non servirà nei prossimi 10 anni. Contiamo solo le aree dismesse che avrebbero bisogno di cambio d'uso e i cui destini dipendono solo dai Privati: porzione principe nel cuore di Legnano, la ex Manifattura, il curatore non riesce a trovare compratori pur 'svendendo' l'area di 40 mila metri a soli 15 milioni, c'è anche un vincolo architettonico sull'area, non la venderanno nemmeno a 10. Area ex Bernocchi, ex Mottana, oltre 100 mila metri quadrati, prima doveva essere quasi tutto verde, ora ci inventiamo condomini a gogò perchè in effetti mancano, e vediamo che i costruttori fanno a spintoni per tirare in piedi file e file di scatoloni in cemento ad uso civile: Central Park sul Sabotino, progetto fallito, area ex Mario Pensotti ferma da anni, area ex Fonderie Tosi, tutto bloccato, zero interessati, area ex Ospedale, tutto in alto mare, area ex Crespi non parliamone, sulla ex Caserma addirittura c'è di mezzo il demanio di Stato e il ministero della Difesa....E si fanno annunci, annunci, sperando sempre nella famosa bacchetta magica per trovarsi dalla sera alla mattina nel mondo fatato. Poi c'è il grande rospo dell'area ex Tosi, oltre 350 mila mq quasi tutti centralissimi, spergiuravano i geni di Polis che quell'area sarebbe stata solo a vocazione industriale, ora si comincia coi distinguo e con gli spezzatini, da una parte un commissario che deve fare cassa, dall'altro 4 amici illuminati con in mano una patata bollente e ZERO interessati a quelle aree, si riempiono la bocca di stazioni ferroviarie avveniristiche con lo scambio ferrovia-gomma, nuove autostazioni, e hanno paura nel frattempo di sistemare il problema del capolinea di Largo Tosi in pieno centro... Non bastassero comunque le aree ex industriali, mettiamoci una pennellata di cemento anche qua e la in piccoli lotti da 10-20 mila mq, qualcuno un giorno sorriderà per questo. Ma dov'è la novità su tutto ciò ? Aver dimostrato di essere capaci di avere un'idea ? Ne facevamo volentieri a meno di queste idee inutili, le idee buone sono quelle realizzabili, non le chiacchiere, quelle van bene a Carnevale, non per il futuro della Città. Quando arrivarono i pionieri dell'industria alla fine dell'800, il Borgo non si faceva troppe domande, la terra non dava futuro, l'industria lo poteva dare, ma il fuoco è durato solo un secolo, nulla nei confronti dei 2 millenni passati dalla morte del Cristo. Ora Legnano deve guardarsi in faccia e tirare fuori un'idea straordinaria, non pensare alle cialtronate degli annunci. Se tavolo si vuole fare, tavolo sia con tutti i cervelli presenti in Città, non sia in mano a quattro politicanti inconcludenti il destino ed il futuro di Legnano, non posso e non voglio credere questo ! Dobbiamo domandarci COSA SERVIREBBE per il futuro di questa Comunità, dobbiamo tirar fuori l'idea migliore per creare lavoro e turismo ( Expo ci ha insegnato qualcosa o zero assoluto ?), non possiamo andare avanti solamente a polemiche sulle telecamere della bretella o ai cessi inagibili della stazione, non posso accettare di essere tagliato fuori assieme ai miei concittadini sulla progettualità del futuro di tutti. Chiaro ? Inoltre, vorrei sottolineare che chi in questo momento governa la Città, di successi propri ne ha ottenuti veramente pochi, forse è il caso di farsi un esame di coscienza visto che la maggior parte di loro hanno seguito il catechismo oratoriano... La partecipazione annunciata sarebbe questa dimostrazione qui ? Se si, allora ci avete preso veramente per i fondelli ed il modo di comunicare lo conferma in pieno. Continuate a fare fumo, mentre l'arrosto brucia, e quando è bruciato, non rimarrà nulla per alcuno, sarei dell'idea invece , di salvare il salvabile, oppure facendo finta di niente, andare alla deriva dolcemente, come in un sogno...
Il PGT dell'architetto Marco Engel viene rivisitato dall'architetto Marco Engel, già per questa cosa, la stonatura è evidente: per il professionista il PGT era perfetto nel 2011, ora o ammette le sue colpe o dovrà ammettere che per il dio denaro si fa proprio tutto ed il contrario di tutto in questa fugace vita...




giovedì 3 marzo 2016

ZANOTTA E RUGGERI, A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE















Questi due signori sono, in alto, il comandante della Polizia Locale Daniele Ruggeri, qui accanto invece il dirigente delle Opere Pubbliche Edoardo Zanotta, entrambi convintissimi promotori della rivoluzione Cadornicana prossima ventura... In molti siamo convinti che questa rivoluzione sia inutile e costosa, ma si sa, a volte, ci si può sbagliare, per millenni si credeva fosse il sole a girare attorno alla terra, poi è arrivato qualcuno che ha affermato il contrario, e sapete bene come sia andata a finire. Succederà anche a Legnano sulla faccenda Cadorna ? I 900 metri più discussi dell'ultimo trimestre, e di ragioni x discuterne ce ne sono una cifra.
Spero intimamente che il TAR blocchi tutto, se cosi non fosse, dovremo rassegnarci ad un' estate caldissima su quel tratto di strada, e qualche grattacapo non se lo deve procurare solo il Sindaco, il quale diventerà il capro espiatorio per eccellenza, ma anche i due signori sopra citati, ed ora vi spiego il perchè. Il 90% dei legnanesi non sa nemmeno come funzioni Palazzo Malinverni, un'azienda vera e propria con circa 300 dipendenti, Vigili compresi, che ha al suo interno 7 dirigenti, uno per settore e Ruggeri e Zanotta sono due di quei 7. Loro in collaborazione con l'amministrazione attuale hanno deciso di fare sta cosa e loro pagheranno in caso di fallimento del progetto. Ora vi spiego come. La parte politica ( Centinaio, Cusumano e soci) torneranno a fare altro nella vita o se si candideranno ancora alla guida della Città, gli rimarranno posticini all'opposizione, Ruggeri e Zanotta non chiederanno scusa ai legnanesi per i disagi e i 500 mila euro buttati, se ne dovranno semplicemente andare volontariamente dai loro incarichi. Nel caso abbiano ragione loro, sarò il primo ad organizzare una serata in cui chiederò scusa per essermi sbagliato, e porterò con me decine di legnanesi che si cospargeranno di cenere il capo. Questa cosa qua l'ho già detta all'incontro pubblico del 25 febbraio e la voglio fissare su questo post del 3.3.2016. Se i lavori termineranno per settembre avremo un po di mesi per testare la circolazione, l'onda verde promessa, se entro aprile 2017 non si sarà fatto male nessuno e tutto sommato fare quel tratto di strada ci si impiegherà lo stesso tempo, ammettere di essere dei 'pirla' ci può stare, lo scrivo di proposito come un nodo da mettere in tasca. Ma se a fallire sono i progettisti-promotori, questa volta non si scappa, si cambia aria. Aver cannato sul doppio senso di via Pontida, è poca roba, Pantalone pagherà sti 20 mila euro per rimettere tutto come prima e ci si dimentica in fretta l'errore. Aver cannato con le telecamere in fondo a via Liguria ci sta, con i denari 'rapinati' in questi 5 mesi, si toglie la telecamera, si mette in sicurezza la ciclabile e tra via Liguria e via Montalcini si sarà liberi di circolare.
Piiù complicato tornare indietro a Cadorna Cadornato, e allora come minimo, le teste devono saltare, visto che 500 mila euro non li farà saltar fuori nessuno... Mi sembra una proposta onesta, i punti di vista possono essere differenti, ma non si possono fare errori sulla pelle di tutti e rimanere sempre al proprio posto...
Da qui in avanti parlerò di Cadorna solo per questioni di cronaca, mi sono quasi stufato di combattere sta roba...