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lunedì 31 agosto 2015

IMMIGRAZIONE FA RIMA CON PALLONE ?


Sono parecchi giorni che penso a qualcosa da scrivere sul problema principe del momento, che spesso scoppia solo d'estate (mediaticamente parlando) ma non esiste stagione x questo problema...Quello che vedo e che sento sono dibattiti simili a quelli del popolo del pallone e le soluzioni sembrano solo due: o 'tutti a casa loro che qui abbiamo già i nostri problemi' oppure 'accogliamoli tutti perchè comunque sono esseri viventi'. I primi sono chiamati i 'razzisti' mentre i secondi sono 'i buonisti'. Ma possiamo risolvere il problema con una di queste soluzioni ? Ma prima di sviscerare le possibili soluzioni ciascuno si rende conto di quello che significa una cosa e l'altra ? L'uomo di per sè è diffidente dello straniero, lo è sempre stato e probabilmente sempre lo sarà, a meno che un giorno i nostri figli saranno creati tutti con uno stampino o una polvere magica... L'altra domanda è: ma siamo sicuri che dietro questo problema non ci sia un progetto che ci sfugge ? Cosa fanno gli stati 'civili' oltre a produrre armi x produrre guerre ? La nostra vita di schiavi moderni del terzo millennio ci da già una bella serie di problemi, perchè aggiungere anche questo ? Ho chiesto ad un po di conoscenti, dopo questo post chiederò anche a qualche amico senatore o deputato se sanno qualcosa che ai più sfugge, quello che manca completamente fin ora è un progetto VERO sia per costruire una barriera VERA per il 'no all'immigrato', sia per essere tutti figli di dio e riempire l'Europa di ogni specie umana. Per i più 'cattivi' diciamo, coloro insomma che si rifanno al Salvini attuale, il tutto si risolve mandando a casa tutti, lasciando qui chi ha un lavoro e se crepano in mare o di stenti chissenefrega (ho interpretato bene il sentimento chiamiamolo xenofobo ?). Per quelli dell'altra squadra invece è tutto più facile, si accolgono, si sfamano, si lavano, si controllano eventualmente se non hanno malattie contagiose e poi ? Eh si, quello che mi lascia perplesso è quel 'e poi'? Quando si dice che questi esseri umani sono una risorsa, ci si può anche credere, ma una risorsa di che cosa ? Non scherziamo con le parole, si gioca anche qui con la vita di esseri viventi, se qualcuno mi racconta un progetto realizzabile, sarei il primo ad accoglierne a milioni. Si, perchè no ? C'è tanta di quella terra scoperta nella sola Italia che potremmo vivere anche in 80 milioni di esseri, e senza nemmeno essere appiccicati l'uno all'altro, ma come si fa a mettere in piedi questo progetto ? Come si fa a convincere gli italiani che ciò sia realizzabile ? Non ditemi con la porcata del reddito di cittadinanza perchè non vi ascolto, quelle furbacchionate li lasciatele al comico genovese che tanto ho amato.
Forse gli uni e gli altri su questa questione sono a caccia di consenso per le prossime elezioni ? Non lo so e non mi convincono nè l'una nè l'altra fazione, non mi convince il sommo predicatore del Vaticano, le parole sono una cosa, i fatti e i progetti realizzabili un altro mondo... I tagliatori di teste fantascienza ? A noi sembra tutto impossibile, crediamo che le tragedie capitino sempre agli altri, ma le 2 guerre mondiali sono roba di 100 e 70 anni fa, la follia dell'atomica pure e i guerrafondai americani che dominano il mondo con il consenso di tutti è roba dei giorni nostri, perchè la Cina ha soppiantato l'industria di mezzo mondo ? Perchè chiamiamo 'paesi emergenti' quei paesi che stanno sfruttando i loro cittadini facendoli sgobbare come si faceva un secolo fa nelle nostre fabbriche per un tozzo di pane giornaliero ? Negli ultimi 30 anni la Cina ha cambiato pelle grazie a miliardi di esseri viventi sfruttati ed ora può esibire lo sfarzo migliore del mondo con città da sogno e tecnologie all'avanguardia...Perchè non si parla più di Giappone o perchè l'Australia non viene quasi considerata come terra di questo mondo ? Ma sono discorsi troppo lontani da noi, noi abbiamo paura dell'Africa, del Medio Oriente e abbiamo paura di essere arrivati alla fine di un ciclo. D'accordo, ditemi però come lenire le preoccupazioni della gente che in Italia paga la sua parte per 'le spese comuni e per lo sviluppo', paga tasse sulla casa, paga biglietti del treno, paga la sanità, paga l'autostrada, sui servizi indivisibili, sulla benzina che consuma, sui documenti che necessita per essere considerata 'regolare'... Le domande sono lecite o anch'io che me le pongo potrei essere accusato di razzismo ? Che si stampi moneta e si ripopolino i paesi perduti, si torni a riscoprire l'agricoltura come dono della natura per la sussistenza... Nel dopoguerra quanti posti di lavoro farlocchi furono creati per il consenso ? Dunque qualcuno dica la verità che ci sta dietro i barconi dei disperati, la vita è breve ed è per questo che va vissuta nel migliore dei modi. O altrimenti continuiamo a parlare di calcio, forse è meno impegnativo, certamente non risolverà il problema, lo nasconde al limite per 90 minuti + lo strascico di polemiche settimanali...

lunedì 24 agosto 2015

ANGELO BRANDUARDI, 40 ANNI DI MUSICA


Ho scritto oltre 500 post dal lontano 24 dicembre 2011 giorno in cui ho aperto il blog, ma mai e poi mai ho dedicato un articolo a colui che mi ha riscaldato sogni e pensieri dall'adolescenza in avanti: ANGELO BRANDUARDI un artista tutto particolare, scoperto musicalmente nell'anno 1979 anno in cui misteriosamente scoprii di avere i capelli riccioli, anno in cui scoprii COGLI LA PRIMA MELA, anno in cui fece capolino nella mia abitazione lo shampoo alla mela verde CAMPUS... L'accoppiata potrebbe far sorridere, invece è una storia vera: quel disegno dell'LP in vinile mi acchiappò cosi tanto che non potei più distaccarmene,avevo uno stereo nuovo appena ricevuto in regalo, quello stereo doveva regalarmi tante emozioni...
Poi essere adolescenti è il periodo più triste e meraviglioso nello stesso tempo, hai bisogno di sognare e sei nella tempesta delle frustrazioni, vorresti diventare grande subito ma sei ancora un bamboccio, insomma un turbine che solo la musica riesce a vincere e la Musica di Branduardi è quella che ha segnato in modo significativo la mia esistenza. Poi Brandu era quello della Fiera dell'est e della Pulce d'acqua, una garanzia, insomma era arrivato il momento di conoscerlo meglio e a fondo...Via allora a comperare i dischi precedenti: Alla fiera dell'est e La pulce d'acqua con dentro le 9 stampe che rappresentavano le 9 canzoni dell'album (da 25 anni quelle stampe divenute 'quadretti incorniciati' vi accolgono sulle scale della mia abitazione), poi trovai Branduardi 74 con facilità mentre per l'album del 75 La luna, niente da fare, non si trovava più in giro, ma l'anno successivo uscì Gulliver la luna ed altri disegni cosi colmai la mancanza, solo l'anno scorso (incredibile) sono riuscito ad ascoltare la versione originale di 40 anni fa, grazie all'amico Andrea il quale mi regalò una musicassetta a sua volta ereditata dallo zio proprio con l'album del 1975 (e chi non ha quella versione originale della RCA non ha un pezzo di storia veramente eccezionale..). Ma la mia storia col mio mito si è arricchita col tempo di 'vera tangibilità', il mio eroe ed eroe di alcuni miei amici, potevamo andarlo a trovare a casa sua nella vicina Cuggiono, a pochi chilometri da Legnano: ricordo i batticuore delle prime volte in cui ci presentavamo al cancello...Incredibile, ci ha accolto nella sua casa !!! Grandissima Luisa Zappa, una donna semplice, simpatica e accogliente, anche lei è un pezzo di Angelo Branduardi, lo è stata e lo è ancora...
E poi non è un caso della vita che il primo concerto coincidesse con la data esatta del mio 17° compleanno: La Carovana del Mediterraneo, si presenta a San Siro  il 16 luglio 1980, l'emozione è al massimo, difficile cancellare certi momenti dalla memoria... Ma io ed i miei amici dell'oratorio non siamo mai stati paghi di tanta ebbrezza e abbiamo rotto le palle ad Angelo finchè un  giorno ci promise di venire a cantare da noi, organizzammo una cena e alla fine si esibì con la sua chitarra, era il mese di luglio 1981 di li a due mesi sarebbe uscito l'album Branduardi 9.9.81 e lui in barba alle regole ci cantò 2 brani del nuovo disco in esclusiva, fu una serata memorabile, il sogno continuava, fantastico, con le ali dell'entusiasmo...



Dal 1980 in avanti, andare ad un concerto di Branduardi voleva dire andare a godere per una serata intera, un qualcosa paragonabile ad un orgasmo, una gioia infinita...Ma quanto sarebbe durato ? Dopo Cercando l'oro e le ballate di Yeats, qualcosa cambiò, il nostro eroe attraversò una crisi artistica ed Il ladro fu proprio il momento più buio, eravamo verso la fine degli anni '80, a Busto Arsizio scoprii un concerto al Teatro Sociale, cavolo, pensai, che poca pubblicità c'era in giro per un artista cosi importante...Quella sera non eravamo + di 30 seduti in sala e tra questi anche la moglie Luisa e le figlie Sarah e Maddalena...Riuscii ad addormentarmi durante il concerto, 'una palla infinita', mi vergognai un po di questo, ma immaginatevi quanto di surreale ho vissuto quella sera e quanto di surreale abbiano vissuto Angelo e i musicisti con 30 persone che applaudono... Ma come in tutte le storie, il 'momento basso' si tocca e come un'araba fenice si risorge e da Pane e Rose in avanti fu un bel risorgere: Domenica e Lunedi e successivamente l'incontro con Giorgio Faletti diedero una 'nuova vita' all'ispirazione di Angelo, l'accoppiata è stata vincente, Angelone è tornato Grandissimo ! E col tempo ci siamo persi di vista per quanto riguarda le visite casalinghe, lui se n'è andato ad abitare verso il confine svizzero, nel varesotto, noi siamo diventati un po tutti grandi, Angelo ora ha 65 anni , io 52, mi basta tutto quello che ho vissuto, la musica non ha tempo, suscita sempre forti emozioni, bei ricordi, il mio mito ora lo vedo stanco, ci vedemmo a radio 1 a Lugano nel 2009 e già sei anni fa lo trovai 'un po fuori', poi lo scorso anno al Nazionale di Milano, un concerto non certo indimenticabile, il 'folletto' che ballava e saltava rimase seduto tutta la serata, la voce ed il violino che andavano un po qua e la, è triste vedere questo tramonto, Angelo lo voglio ricordare come 'animale da palco' coi suoi capelli ondeggianti, con quei 'versi' corporei che solo lui sapeva fare e che ogni tanto tento di imitare privatamente o in pubblico...


lunedì 17 agosto 2015

L'ORATORIO DI SAN DOMENICO


Estate 1973, sono gli ultimi giorni di vita del vecchio Oratorio dedicato a sant'Alberto, ma per tutti, il vecchio Oratorio di san Domenico, situato nella stessa area dell'attuale, tra le vie Cavour e Mazzini... Con questo post cercherò di rivivere la mia infanzia attraverso alcune immagini e magari aggiungendoci aneddoti o ricordi personali, per quello che possono valere ricordi di un bambino. Innanzitutto ricordo ai giovanotti di 20-30 anni che l'oratorio misto maschi + femmine è roba da anni 80, quando con colpevole ritardo anche i più 'paolotti' hanno accettato l'idea di una comunità in cui 'esistono' i due sessi, era cosi anche alle elementari delle vicine 'Mazzini', classi miste solo verso la fine degli anni '60.
Ma passiamo un po ai ricordi: per accedere al vecchio oratorio, si entrava dalla via Cavour, una via che da una parte era di proprietà completa dei Bernocchi (da cso Garibaldi a via Roma) mentre dal lato opposto c'erano una fila di cortili a case basse, i miei ricordi da 52 enne non hanno visto cosa c'era prima dei  2 palazzi costruiti davanti alla via privata Bernocchi, ma il resto lo ricordo tutto...Nella foto sopra, siamo sul ballatoio interno e guardiamo verso 'il cortile' che diventerà anche il periodico x anni ed anni di informazione dell'oratorio stesso: in primo piano il locale della 'cappella' e più avanti , contiguo, la sala del cinema Aurora, con entrata dalla via Mazzini, chiuso nei primi anni 60 ed 'acquistato' dall'oratorio stesso. Quel che rimane del vecchio oratorio è la muraglia appunto del Cinema che divide il condominio al civico 3 di via Mazzini e 3 dei 5 tigli che delimitavano la linea laterale del campo da gioco in puro catrame antisismico. Era vietato cadere su quel campo e se cadevi, cavoli tuoi, il segno ti rimaneva per un po... Quindi, campo di calcio con porte di ferro e limiti laterali delineati da una parte dal muro della cappella/cinema e dall'altro da 5 tigli, altro che campetti in sintetico... Ma non c'era solo quello, esistevano altri spazi su terra battuta o su catrame dove far giocare un po tutti, e all'epoca, soprattutto la domenica, si era veramente in tanti a riempire quelli spazi...

                    ( Interno Cappella e cinema teatro Aurora)
Quelli più vecchi di me ricordano questo oratorio come quello del don Carlo Riva e del don Romeo Maggioni, per me, giovanotto del '63 è stato l'oratorio con don Vittorio Comi, arrivato nel '70 a sostituire don Romeo promosso parroco alla nuova parrocchia dell'esagono di san Paolo (la dove c'era l'erba ora c'è...una cittàààà),
e don Vittorio fu proprio il coadiutore che visse con noi la trasformazione, il cambiamento, prima di lasciare il passo nel 1979 a don Franco Sanvito, per me un grandissimo, il prete della mia adolescenza, che in qualche modo ha segnato anche la mia crescita.
Chi ha la mia età ma anche quelli più vecchi, ricordano la campanella elettrica con cui la domenica si chiamavano a raccolta i bambini x la preghiera dopo il gioco, diciamo verso le 16, ci mettevano in fila sotto il nostro cartellino marchiato coi numeri romani da 1 a 8, infatti la prima media era la sesta, la seconda media era la settima e l'ottava erano i grandoni di terza media...






Ecco i luoghi dove si giocava, dove si faceva catechismo, in un fazzoletto di terreno, rivestito o di catrame o con terra battuta, na marea di polvere mangiata e quanti su e giù attraverso quella grotta in cemento che univa lo spazio principale da quelli 'secondari' acquisiti probabilmente col tempo da un don Albino Colombo che si renderà protagonista coi suoi parrocchiani nel rifacimento prima della scuola materna e oratorio femminile datato 1965 e poi con la costruzione del nuovo oratorio maschile ultimato tra il 1975 ed il 76, dove per un anno ci ho fatto anche la scuola media in attesa venisse ultimata la nuova media dedicata a Giovanni Strobino proprio di fronte all'oratorio, nel giardino di villa Bernocchi, scuola ora divenuta per l'infanzia da oramai 20 anni. I ragazzi del 63 fecero la prima media nelle aule del nuovo oratorio, quelli del 62 la seconda e quelli del '61 nell'anno scolastico 74-75 fecero la terza. Non ho foto dell'aspetto esterno dell'oratorio, ricordo comunque che a sinistra  c'era una villa con torretta, villa che faceva anche da sede della vecchia DC, dove ci si poteva entrare in maniera furtiva, faceva paura però tutto quel suo abbandono, in tanti chissà quali avventure ci hanno passato la dentro...Oratorio uguale luogo di aggregazione, gioco, raccolte di carta e rottami, preghiere ( che palle le preghiere e i vesperi e le catechiste con le loro palle...), da san Domenico sono usciti diversi nuovi preti, ricordo uno dei miei 'delegati' Roberto Rigo, più vecchiotti il don Franco Carnevali e il grande don Franco Agnesi, che ho scoperto in età adulta, anche se mi sono allontanato dalla chiesa, don Franco Agnesi direi numero uno, semplicemente un grande. San Domenico più recente anche fucina di preti che ci ripensano, dal già citato Franco Sanvito oggi nostro concittadino, a Fiorenzo Demolli, al don Mario Grimoldi, insomma, non ci facciamo mancare nulla, da san Domenico viene fuori anche uno dei miei 'educatori', il nipote di Guido Sutermeister chiamato dal padre Guido Sutermeister, e politicamente parlando, in quel cortile ci ha giocato anche l'onorevole Franco Monaco e volete sapere l'ultima ? Anche il sindaco Centinaio... Se qualcuno mi aiuta ad integrare i ricordi con i commenti in calce,  vi ringrazio anticipatamente, se poi avete in giro qualche foto, diventerà patrimonio di tutti...




Don Romeo, in alto, dal 1963 al 70, in mezzo il mitico don Vittorio, ed in basso un giovane don Franco nel 1981 quando venne Branduardi all'oratorio femminile per una cena-concerto tutta per noi...




martedì 11 agosto 2015

IL SIGNORINO SI DEFILA


http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/08/11/grillo-mi-defilo-dal-movimento-poi-tv_a81dbf23-cfee-443a-9d55-df6c698778fa.html

Hai capito il signorino ? Mette in piedi il teatro col suo regista, promette rivoluzioni che non si avvereranno mai, illude qualche milione di italiani con parole spesso sacrosante e una volta raggiunta la fetta di potere tale da poter dormire sonni tranquilli per sè e per le sue prossime 3 generazioni, tira i remi in barca e dice: 'sono vecchio e devo pensare alla mia famiglia numerosa'... Grillo, grillo, nella favola di Pinocchio rappresentavi la coscienza, nel teatrino dell'italietta che si beve tutto, Tu e il Giangio avete fatto il gatto e la volpe, avete rapito i nostri sogni di rinascita, ce li avete fatti sotterrare vicino all'albero e vicino a quell'albero non sono nate nè monete nè rivoluzioni, avete piazzato i vostri raccomandatini nelle regioni , nei due rami del parlamento e in Europa, ed ora l'unica cosa che vi interessa è ricevere i bonifici copiosi sui Vs Conti Correnti, magari situati in qualche paradiso fiscale, perchè delle banche italiane non c'è da fidarsi... Caro Beppe, sei stato un bel furbacchione tu e il regista di via Morone, bravo, ora pensa alla tua vecchiaia e alla tua famiglia, non prenderti nemmeno la briga di tornare in TV, tanto non fai più ridere, tanto con quel che incassi, cosa ne farai mai degli spiccioli o dei gettoni di partecipazione ? E salutami anche il tuo amico Travaglio, abile a salire sul carro che tira al momento opportuno, dove poi si passa sempre alla cassa per ritirare copiosi emolumenti anche senza contributi statali. In mezzo alla gente ti è piaciuto stare finchè avevi bisogno di dimostrare qualcosa, ora ti facciamo un po tutti schifo e non sapresti nemmeno rispondere alla gente comune dei tuoi colpi di testa studiati a tavolino...Eh Beppe, ti ho conosciuto troppo da vicino coi tuoi 'special guest' ora tutti piazzati nelle istituzioni con stipendi e diarie da nababbi, te gusta troppo la bella vita... Pazienza, che ci dobbiamo fà ? Hai ammazzato anche l'ultima speranza, non chiediamoci più perchè la gente non va a votare, tu e Giangio diciamo siete stati i serial killer della speranza, avete trasformato un po di persone normali in fantocci super eroi e messo in cassaforte una fetta di potere che vale più di un vitalizio... Acqua, ambiente, mobilità, wi fi, sono sempre nelle solite mani, si è alzato un gran polverone per consegnare il paese in mano ad un Renzi qualunque, la continuazione naturale dell'omino di Arcore con la pompetta sempre pronta ad agire nelle private stanze...
Non avendo valide alternative se non un Salvini per curare i mal di pancia italici, tenterai sempre di giustificare ogni decisione accusando 'gli altri' di essere corrotti e disonesti...Con una buona difesa e con un attacco scarso, si può sempre vincere qualche partita ai rigori... E' il caso di dire: poveri noi...

sabato 8 agosto 2015

POLIS-TICA LEGNANESE


Oggi sono particolarmente soddisfatto, al ritorno dalle vacanze avrò il piacere di incontrare un personaggio, un legnanese doc che ha vissuto in questa stupenda villa che per 80 anni circa era li, in piazza Monumento a dominare stupenda l'ingresso in città per chi arrivava dalla stazione ferroviaria...Altri tempi, è rimasta in piedi fino al 1970, il Comune allora amministrato dall'ing Accorsi offrì 100 milioni di lire per acquistarla, ma, il costruttore dell'attuale condominio, alzò la posta a 120 e si aggiudicò villa e terreno di cui ora abbiamo la memoria di questa cartolina e della cancellata esterna, ancora originale benchè spostato l'ingresso in via XXIX maggio al 2. Detto questo solo per ricordare un 'delitto architettonico', ma il tema del post vorrebbe essere un'altro e cioè un filo 'politico' con visione del futuro in attesa del 25 aprile 2017, che ironia della sorte sarà la 'liberazione' dalla giunta Centinaio il quale per certo (previsione) non si ricandiderà per il lustro 2017-2022, ed il centrosinistra starà già facendo guerriglia interna per cercare Nome, coalizione e programma...Ops, x quello può andare bene anche un copia incolla, a 600 giorni dal termine ancora tanti fogli bianchi da riempire... Ma guardiamo un po lo scenario, ci sono delle cose che si sanno già, altre in divenire, ma non siamo lontani dal quadro completo: M5s, presenterà il proprio candidato sindaco, correranno da soli, difficile prevedere la candidatura dell'attuale consigliere Olgiati, ma nel m5s può arrivare chiunque, anche all'ultimo minuto ed inventarsi una candidatura. Sinistra Legnanese, Marazzini rimarrà il baluardo delle bandiere rosse dure e pure, anche se non è un giovanotto è certamente il migliore che hanno a disposizione, difficile prevedere una coalizione con l'attuale centrosinistra, non ce l'hanno fatta 3 anni fa, non ce la faranno fra 2 anni, auguri a Giuseppe per la riconferma a consigliere. Lega Nord, nel panorama cittadino forse sono quelli che fanno 'più gruppo', che piaccia o no, la Lega al prossimo giro supererà il 20% in città e diventerà l'ago della bilancia per far vincere le elezioni al ballottaggio o andrà essa stessa al ballottaggio, con chi (lo scopriremo solo vivendo, mi piacerebbe vedere candidato sindaco il dott Franco Colombo)? Centrodestra, ovvero ciò che rimane dall'ex pdl, in città è oramai forte la certezza che l'ex sindaco Maurizio Cozzi stia preparando un listone per vincere al primo turno le elezioni approfittando dello scontento dell'attuale Giunta, ce la farà ? Si candiderà lui stesso o un personaggio di sua fiducia ? ( mi viene in mente una donna, non posso fare il nome, magari il cognome...). Infine un ultima variabile, una lista civica VERA che tenterà di convincere tanti legnanesi che l'unica strada per amministrare la città sono i cittadini stessi, belle persone che condividano un semplice programma amministrativo, saltando le logiche di partito, vivendo in maniera essenziale la propria città con le sue vivacità e le proprie problematiche. In quella lista ci sarò anch'io, sicuro come l'oro e ci sarà un gruppo di bei legnanesi, riconoscibili in città, persone di cui potersi fidare, perchè ci mettono la faccia in prima persona....Ah, volete sapere il nome del candidato/a sindaco ? Eh no cari miei, suspance ancora per qualche mese, magari col panettone sul tavolo, ci sarà anche il nostro nome, il quale potrebbe anche diventare il prossimo Sindaco della Città di Legnano per il quinquennio 2017- 2022... Dai, ci voleva un po di gossip politico sotto l'ombrellone, altrimenti anche i giornali cosa avranno da scrivere ? In questo post, poche balle e tanta realtà, magari spunterà anche qualche lista civica in aggiunta, ma il quadro è questo, ora attendiamo che qualcuno esca allo scoperto, il tempo passa, inesorabile, ce lo ricorda questo sito...

Ma quelli di Polis che sanno sempre tutto, staranno facendo sti conti o dormono sonni tranquilli ??

giovedì 6 agosto 2015

L'APOCALISSE DI 70 ANNI FA



Ieri sera, durante uno zapping casuale mi sono imbattuto in un programma di Focus, in cui si stavano raccontando gli eventi della fine della seconda Guerra Mondiale, vale a dire, l'epilogo con lo sganciamento delle due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, la prima, il 6 agosto 1945, quando tutti in Italia eravamo oramai stanchi di festeggiare la Liberazione e la fine della guerra, e si stava pensando  cosa fare x il futuro... Settant'anni...Il programma che ho visto e ascoltato poteva avere almeno 10 anni di vita: da una parte gli americani che hanno voluto, progettato e sganciato la bomba, dall'altra alcuni giapponesi sopravvissuti alla catastrofe, immaginate con quali stati d'animo, gli uni e gli altri hanno avuto il coraggio di raccontarci la loro terribile storia. Non più di un mese fa ho sentito raccontare per filo e per segno la vicenda del Vajont vecchia di meno di 52 anni, anche li si parlò di devastazione simile all'effetto di una bomba atomica, anche li, testimonianze di chi miracolosamente è sopravvissuto, la circostanza non era la medesima, ma sempre di follia umana si tratta, come tutte le guerre che esistono nel mondo, volute e programmate da un elite di pazzi che della vita umana se ne fanno un baffo... Le immagini e testimonianze ti chiudono lo stomaco: ma come è possibile che gli uomini riescano ad annichilire l'esistenza cosi ? Se la bomba atomica è stata una follia come i campi di sterminio nazisti o altre amenità legate alla guerra e ai suoi 'prigionieri', com'è possibile essere arrivati nel 21° secolo ed aver avuto una strage come quella delle Twin Towers di New York ? Apocalisse.
Cosa ci possiamo fare ? Si chiede l'uomo della strada: nulla, solo ricordare, solo sperare che un giorno non tocchi a noi essere nel bel mezzo di un'apocalisse fuori dal controllo della ragione umana...Per il resto ci sono le nostre debolezze, gelosie e ipocrisie umane che ci portano sempre più in un baratro di socialità, per questo vale la pena ricordarci che la nostra provvisorietà non è eterna...