Cerca nel blog

Visualizzazioni totali

lunedì 29 giugno 2015

LA MUNICIPALIZZATA DELLO SPORT


Nel 2017 quando entrerò nella Giunta Comunale, darò vita ad un progetto che sta prendendo forma di municipalizzazione dello sport,
visto che fino ad ora tante chiacchiere, tanto fumo e niente arrosto. Una città come Legnano deve andare a bussare a Castellanza x un palazzetto, ha uno stadio comunale moderno per il 1985 ma non per il 2015, una piscina superata da tutti gli impianti della zona, palestre e impianti sportivi con carenze da terzo mondo, e nessuno si pone il problema, perchè tanto, in un campo bello o brutto si gioca lo stesso, fin che non succede qualche tragedia si tira a campare. Una città che non sa quante occasioni sportive ci sono all'interno, eppure abbiamo squadre che hanno fatto la storia dell'ultimo secolo...Insomma, siamo alla decadenza su tutto, serve quella botta di vita che ci 'innalzi' a grande città al passo coi tempi, che ci dia 'lustro', una città che diventi 'attrattiva' anche per i confinanti... Poi, bisognerebbe creare pari dignità per tutti: il calcio va bene, il basket va bene, il volley va bene, ma credo che da Legnano siano venuti fuori e vengono fuori ancora 'campioncini nostrani' anche e soprattutto dai cosiddetti sport minori. Sa di razzismo questa parola: sport minori. La municipalizzata dello sport funzionerà come una fondazione, andrà alla ricerca di privati che intendano investire sulle strutture in cambio di una convenzione favorevole per entrambi, che faccia stupire tutti gli atleti per la bellezza delle strutture, per la funzionalità, per il servizio sociale che essa costituisce. Non si può e non si deve pensare solo alle case di riposo, le nuove leve hanno bisogno di sogni da realizzare, la città ha bisogno di mettersi dei vestiti nuovi e lo sport è l'occasione d'oro, il biglietto da visita per tutti coloro che sceglieranno Legnano come meta preferita. Da Legnano dovranno venir fuori fior di campioni, e ogni volta che si entri in un impianto sportivo si deve rimanere a bocca aperta per tanta bellezza. Faccio solo qualche esempio: stadio Mari, campo dell'Amicizia, campo di via Pace, campo Pino Cozzi, 4 esempi da trasformare in centri sportivi veri e propri, con bar ristorante, e strutture per spettatori ed atleti proiettate al terzo millennio, vale anche per via Battisti, con lo sfruttamento massimo degli spazi per sport compatibili. Accorpamento del terreno adiacente al palazzetto di Castellanza per aumentare gli spazi fruibili con una grandiosa convenzione tra le 2 città, un esempio di grande solidarietà e convenienze reciproche per entrambi. Ristrutturazione della piscina comunale al passo coi tempi, possibilità di sfruttarla fino a che il tempo lo permetta, aumentando anche le possibilità di lavoro per gli addetti.
Certo, servono dei soldi, e i soldi si troveranno nei capitoli di bilancio appositi, se si guarda avanti, bisogna farlo con ottimismo e le strade sono 2: o si investe, o gli altri ci superano e noi si rimane al palo. Le società sportive vanno aiutate, ma deve essere chiaro a tutti che il patto è solidale e non assistenziale, i conti delle società devono essere cristallini per avere spazi a disposizione e finanziamenti... Voglio una Legnano ambiziosa nello sport e che faccia parlare di sè e dei suoi campioni, sono stufo di provincialismo e avventurieri, sono stanco dei burocrati che non hanno idee, LEGNANO FUTURA deve cominciare a vedere i progetti per le generazioni a venire, altrimenti, accontentiamoci, si sopravvive lo stesso...


Alex Zanardi:
Ci si può drogare di cose buone... Una di queste, certamente è lo sport.

domenica 28 giugno 2015

I PESCI, IL CASTELLO E UN OSPITE D'ONORE


Tornato da una breve vacanza, questa mattina, giocoforza, bici e pedalata verso il castello, la mostra appena allestita rende giustizia ad un luogo che DEVE diventare familiare a tutti noi e non solo... La giornata è stupenda, temperatura ideale, tramite fb contatto l'assessore alla cultura di Castellanza, appuntamento alle 10,30 davanti al Castello tutto rinnovato ( o quasi), prima però voglio godermi il giro in bici dell'isola, mi verrebbe voglia di fare come quei ragazzi in foto, l'Olona sembra un fiume bellissimo, i pesci a decine si rincorrono, saltellano, sembrano quasi salutare il pubblico, ma da quanto non si vedeva il fiume cosi ? Poi girando, non posso non dolermi per quel mulino oramai irrecuperabile ( e chi lo può dire ?) ultimo esempio rimasto nel nostro territorio, possibile che non si VOGLIA far qualcosa ? Il profumo delle costine tra l'altro copre a tratti il profumo di natura dell'aria, ma questi magnano anche alle 10 di mattina ? Con l'assessore Giachi quindi, ci si stringe la mano e si entra nel castello, ove la brava cicerona ci accoglie e ci spiega cosa sarà la visita...Arriva anche il Peppino, mi assicura che la statua è arrivata al Castello ed è pronta per tornare nella sua nicchia, la campana invece no, quella bisogna andare a comprarsela da qualche parte...


Bella, devo dire molto bella, atmosfera ideale, da gustare con gioia, non posso non fare questa volta i complimenti a chi l'ha voluta e messa in piedi, forse dobbiamo ringraziare l'assessora ? Il prossimo fine settimana sarà ancora più stupendo con l'apoteosi dell'incendio al castello, allora li si, saremo tutti ubriacati di medioevo... 
Al termine del giro ho voluto risalire verso nord sulla ciclabile e come un bambino mi sono fermato spesso lungo l'Olona per osservare i pesci: ma quanti ce ne sono ? Tanti, tanti, tanti, peccato che preso dall'entusiasmo mi sono fermato anche sul ponticello a ridosso di via Pontida, dietro la croce rossa diciamo, ecco, li acqua torbida con superficie oleosa che mi ha deluso assai, cavoli, pensavo il miracolo fosse completo ! Forse siamo sulla buona strada, ma prima di tornare a fare il bagno in lido Olona ci vorrà ancora un po di tempo... Mattinata positiva però, malgrado tutte le brutture che avvengono nel mondo, qualche sogno qui in città si può ancora fare, e ad occhi aperti !

http://danielebertisindaco.blogspot.it/2015/06/mario-villa-ed-il-suo-castello-visconteo.html


sabato 27 giugno 2015

E C'E' PURE CHI NON C'HA


Post un po ermetico, ma quelle notti fine anni '80 hanno segnato le fantasie di milioni di italiani...


martedì 23 giugno 2015

MARIO VILLA ED IL SUO CASTELLO VISCONTEO

http://www.legnanonews.com/news/1/31724/la_campanella_il_guerriero_e_il_portone_ritornino_al_castello#


Era il 26 settembre 2013 quando invitammo l'ultimo abitante del Castello al Leone da Perego per rivivere i fasti o meglio la vita di quel luogo, dal dopoguerra al 1977 anno in cui la famiglia del Villa lasciò definitivamente la residenza. I particolari della serata li trovate in alto nel bell'articolo redatto da Legnanonews, questo post invece sarà un omaggio, una rassegna fotografica di ciò che era il Castello nel post era d'acquisto da parte del comune, immagini a volte inquietanti, altre no, che testimonieranno per sempre sul web tutto quello che era ed ora per fortuna si può godere in maniera 'diversa'... Nell'articolo, il Mario, chiese 3 cose, fino ad ora non se ne è avverata nemmeno una, eppure non sono richieste improponibili: una campanella, una statua, un portone, tutta roba che era li, nulla da inventare. Partirei comunque dal progetto che avrebbe voluto realizzare Guido Sutermeister negli anni 30, una cosa bella, forse 'più credibile' di ciò che c'è ora, alle volte però ci sentiamo sempre in grado di dare giudizi quando ci dovremmo accontentare di ciò che c'è, ammirate quindi l'idea dell'ingegnere...



Sutermeister, nelle sue memorie era molto infastidito dal fatto che l'antico maniero fosse abitato dai contadini (si arrivò anche a 10 famiglie diverse testimonia Mario, di cui una viveva proprio sopra il torrione d'ingresso), era infastidito dal fatto che un Castello fosse ridotto ad una 'cascina', ma il suo disappunto non portò a nulla, all'epoca, il castello era proprio in mezzo alle campagne, non come ora praticamente integrato con la città.
Ma bando alle ciance, vi ho promesso una galleria fotografica, e galleria fotografica sia, le foto sono soprattutto degli anni ottanta e 90, quando il castello fu letteralmente abbandonato e  ovviamente divenuto punto di riferimento x malintenzionati e furbetti che ne hanno 'strappato' pezzi preziosi, come i camini interni per esempio.


interno chiesetta di san Giorgio ora restaurata



Col fienile non ancora crollato come ora...





























Questo disegno a colori fa molto 'mulino bianco'













Eccola la campanella !!!


e la misteriosa statua...






Qui siamo negli anni '30, sembra bellissimo...


E qui in una vecchia stampa datata 1870...


Ora è cosi, anzi, questa è una foto quasi d'epoca visto che è vecchia di 1 anno...

Grazie ancora a Mario Villa che 'ci ha regalato' il materiale fotografico e visto che 2 anni fa poca gente è venuta ad ascoltarlo al Leone, penseremo ad una serata 'live' al Welcome Hotel prossimamente, il centro culturale più cult della città...