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lunedì 16 marzo 2015

NEL TEATRINO DEI RICCHI & POVERI


Questa mattina apro il giornale cittadino online  e mi ritrovo questa:
Bene,prendo atto di quanto scritto, spero tanto sia una provocazione e non una convinzione nell'anima di questi uomini cosi di sinistra...
La povertà non piace a nessuno, ma il mondo ideale non esiste nemmeno in qualche isola sperduta con piccole comunità di viventi. La povertà fuorilegge è come  riempire di altra aria fritta il mondo già di per sè inquinato, il fritto nell'aria non aiuta a depurarla, anzi...Fare il piagnisteo delle difficoltà di alcuni, per i più deboli in special modo, ti fa sentire bene, ma non serve a nulla, piuttosto ci si arrangia con quello che si ha, si ottimizza, ma i piagnistei non servono nemmeno ai funerali...Quando partecipai all'assemblea nazionale ANCI a fine 2013 in quel di Firenze, tutti i primi cittadini delle città più importanti piansero miseria, qualcuno lanciò l'appello di unirsi nella battaglia rivoluzionaria contro lo Stato tiranno ed infine, i tarallucci e vino prevalsero come nelle favole a lieto fine. A Canegrate saranno li i 4 amici per parlarsi addosso, per sentirsi belli allo specchio, la povertà è anche questo: gettare parole al vento e non avere un idea per il futuro, povertà è anche sapere che certe parole non servono a nulla ma ci piace dirle, povertà è pensare che l'istituzione debba pensare a tutto e a tutti, povertà è anche non resistere alla tentazione di mandare ai giornali i propri appelli.

Caro amico Marazzini, qualche volta mi hai preso in giro sul tuo blog o sui blog paralleli dei tuoi amici, per le cose strampalate che ho detto, tu invece e i tuoi amici 'sinistri', pensate di dire sempre cose serie e di spessore, 'mettere la povertà fuorilegge' è una bella trovata, chiunque lo vorrebbe, ma sembra come la famosa città metropolitana: una cagata pazzesca...

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