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sabato 27 maggio 2017

DUE LUCIDISSIME ANALISI


Oggi ho letto due cose lucidissime, la prima è un comunicato stampa dei colleghi di Legnano al Centro come risposta all'articolo comparso sulla stampa locale a firma assessore al bilancio Luminari in cui incensa il proprio operato quinquennale, bèh qualche volta anche un po di cautela nel sparare numeri sarebbe utile. Leggetevi il link e poi fatevi la vostra idea:
Ma la cosa ancor più lucida l'ha scritta l'avvocato Brumana in un commento su facebook, ha fotografato in maniera esemplare la situazione della Città del Carroccio, che copio e incollo a beneficio di tutti:

Cercano di acquisire consensi non tanto sui progetti ma sulle qualità personali ,puntando ogni volta a fare bella figura e ad apparire rassicuranti. Sono più attenti a quello che non devono fare che a quello che dovrebbero fare per imporsi. Centinaio che parte da una posizione di vantaggio quale sindaco uscente naturalmente sta cauto come gli conviene .
Le idee sono tante , ma di poco peso e di nessun fascino. Riguardano le questioni minori trattate con molta superficialità e naturalmente in un contesto di frasi fatte sui vari "valori " di cui ognuno si sente portatore esclusivo senza accorgersi che sono uguali tra tutti i candidati o quantomeno tra più candidati. 
I temi più importanti sono negletti a cominciare dalla questione che sarà decisiva per il futuro della città e cioè il suo ruolo di capoluogo di una zona omogenea di oltre 220000 abitanti ed il rapporto con la città metropolitana . A breve si determineranno le condizioni che favoriranno o pregiudicheranno il destino di Legnano come capoluogo ,con tutti i servizi e le disponibilità di risorse che competono in quanto tale,o come periferia dormitorio . L' urbanistica costituirebbe di per se'la questione più importante di un comune perché le scelte che comporta incideranno sul futuro della città per molti decenni , ma e' trattata con una superficialità disarmante ed evitando i temi più rilevanti. Un candidato assegna addirittura alla biblioteca lo spazio maggiore del capitolo del suo programma riguardante l 'urbanistica. Il che è tutto dire..
Gli oppositori di Centinaio nulla dicono sulle scelte dello spezzatino della Tosi e sulla valanga di cemento nella sua area tra via San Bernardino e il cimitero . Se fosse accaduto un decennio fa o prima vi sarebbe stata una rivolta popolare. 
Legnano e' soffocata dal traffico,manca di una zona industriale attraente e con buone vie di comunicazione verso il sistema autostradale . E veniamo così ad un altro tema fondamentale e cioè lo sviluppo economico della città . Quali sarebbero le idee geniali dei candidati in proposito? O meglio i progetti concreti e realizzabili? Se glielo chiedete e vi rispondono con parole come "startup" o "coworking" spero che vi mettiate a ridere e non vi lasciate affascinare dagli anglismi alla moda . Uno di questi anglicismi ( si può dire in tutti e due i modi) e' marketing territoriale , che è un termine altrettanto brutto ,ma che ha un contenuto più serio per un candidato sindaco . Ebbene a me piacerebbe che qualche candidato mi esponga un progetto realizzabile ed efficace in questo senso.
Anche altri temi sono importanti ,ma non mi pare il caso di trattarli ora . Certo è che le " tante idee" riguardano tutte piccole cose e su di esse non vi è un confronto vivace. Ultima considerazione sulla sonnolenza della campagna elettorale e' ciò che compare sui mezzi di comunicazione . Non esistono inchieste ed i giornalisti riportano gli scialbi comunicati stampa dei candidati o dell' ufficio stampa del sindaco . Siamo così tutti ben informati delle varie inaugurazioni che si sono ripetute a raffica o della intitolazione delle vie . Del resto i giornalisti non portano colpe perché pubblicano quel che passa il convento , che nella fattispecie e' il confronto politico locale . 
Bene domani ci sarà il Palio che ha assorbito ed assorbirà l' attenzione collettiva e poi ,anche se i Legnanesi sino ad ora non se ne sono accorti, si voterà il sindaco della città.
Speriamo che vinca il migliore o la migliore e che governi al meglio la città.



venerdì 26 maggio 2017

AMGA ANAGRAMMA MAGA


























La notizia del giorno è il clamoroso ritorno di Olindo Garavaglia (a destra della foto col direttore Fommei al centro e l'ex presidente Nicola Giuliano a sinistra) in AMGA, questa volta non + amministratore delegato, bensì nuovo dirigente scelto per seguire la nascita della centrale a biogas-biometano che sorgerà lungo via Novara dove c'è l'attuale piattaforma ecologica. Olindo è un ingegnere stimato, ma questo ritorno, cosi come è successo lascia alcune perplessità, spero tanto in una sua lettera aperta, per farci capire bene le motivazioni, prima che prendano piede i dubbi, il primo è sul costo della sua 'opera' che passa da 22mila a 40mila euro, già questo potrebbe bastare per aprire la discussione. L'altra curiosità 'semantica' e simile a questa per certi versi è quello che è successo un anno e mezzo fa: l'assessora Francesca Raimondi si dimette dalla sua carica alla cultura, proprio poco dopo aver stipulato un contratto triennale col MAGA di Gallarate (costo per la comunità 180mila euro). Giusto il tempo di respirare  e la ex assessora la ritroviamo nel Consiglio di gestione, senza stipendio, ma la faccenda appare comunque 'curiosa'. Anche la presidenza della fondazione sant'Erasmo è a titolo gratuito, ma chissà perchè si tende sempre a piazzare gli amici degli amici, sarà anche questo un mistero della fede.



Dai, speriamo che l'anagramma sia un caso, vi ricordate il vecchio spot della Tv in biancoenero 'se tu dai una cosa a me, io poi do una cosa a te...' ?? Dai, in cambio per queste vicende, mi accontenterei di vedere fra un mesetto con la fascia tricolore una legnanese che abita come l'attuale sindaco sulla via Pietro Micca, ma un filo più verso san Martino, quello che divise il mantello col viandante...

VI PREGO, BASTA !























Stasera mi sono cuccato un altro penoso incontro tra candidati sindaco, questa volta al Leone da Perego e organizzato dalle ACLI, gente cosi brava a fare comunicazione sulla serata, che in sala c'erano solo addetti ai lavori, 50 in tutto su 120 seggiole disponibili. Ci siamo parlati addosso per l'ennesima volta. Il più furbo è stato Fratus, che ha preso un altro impegno. le domande patetiche e retoriche, sembra che a Legnano esistano solo i poveri da aiutare, gli invisibili da integrare, gli ultimi da salvare, mentre gli squallidi cittadini di serie A hanno il solo compito di pagare le tasse e tacere, gli imprenditori e commercianti devono pagare e tacere, sono già fortunati ad avere un lavoro. I giovani esistono solo per riempirsi la bocca, il sindaco attuale ha sottolineato l'importanza di aver istituito il Consiglio Comunale dei bambini ( i comunisti infatti si riempirono la bocca di bambini ?) e dopo 5 anni di mandato ha istituito un tavolo a porte chiuse sulla Consulta del lavoro. (sticazzi, quante bocche sfamerà sto 'tavolo' che non comprende solo Legnano ma i comuni dell'alto milanese ?'). Ma i migliori della serata sono stati il vicesindaco Luminari, che dopo tutti i sacrifici chiesti in un lustro a suon di tasse, ora dopo aver fallito con la biblioteca di via Rossini, dopo aver fallito su qualsiasi progetto x il futuro, si vuole comperare lui la Manifattura, i soldi improvvisamente sono spuntati, e allora via, prepariamoci al grande museo 4.0 con accessori integrati, tanto c'è sempre il legnanese medio e il legnanese imprenditore da tartassare. Ah poi non è mancato un altro bugiardo di Insieme per Legnano a dipingere la città come 'perfetta' con il loro modo di amministrare, trasparente ed efficace. Numeri buttati a caso in platea, per dire che Legnano è perfetta, sicura, accogliente e pulita, peccato che i cimiteri in questi 5 anni abbiano subito solo umiliazioni e qualche miglioria grazie ad un decreto Renzi. Mi infastidisce assai sentire parlare questi fenomeni che parlano come se fossero vergini, come se avesse amministrato in questi 5 anni 'frate indovino', nessuno riesce a fargli capire, che sono stati proprio loro a rendere Legnano immobile, degradata e meno attrattiva. Legnano non è l'oratorio e nemmeno l'asilo Mariuccia, Legnano è un'importante città che ha bisogno di nuove idee e nuovi investitori. Hanno continuato a copiare le idee degli altri, dopo 5 anni hanno portato a termine un Teatro già partorito da Vitali, un'isola del Castello con soldi non nostri ma di provincia e Regione, hanno partorito uno stupendo Cadorna dove chi ci casca non ritorna e riempito di dossi e cartelli dei 30 all'ora mezza Città. Questi sono i fenomeni detti anche 'i Robin Hood' moderni con la spiccata arroganza di essere quelli più bravi della classe. Si bullano di aver inventato il 'me car Legnan' scopiazzando di sana pianta tutta la passione che ci mette il Berti per raccontare la storia del nostro Comune, ci hanno rifilato il MAGA per dare un aiutino agli amici varesotti, ma dei campi sportivi orribili se ne sono accorti solo ora, delle asfaltature, se ne sono accorti solo ora, e una parola di ringraziamento a tutti i TARTASSATI LEGNANESI manco l'ombra. Bèh, hanno modificato un pgt 2 mesi fa per dare un senso al loro mandato, ma per esempio di sistemare i fienili al Castello o di riscoprire il Museo Pagani, manco l'ombra. Mandano avanti un loro architetto per dire che l'idea delle biblioteca all'ex tribunale è loro, ma anche questa l'hanno copiata dal blog del Berti, la biblioteca attuale era piccola e fuori norma 5 anni fa e lo è anche oggi, come denunciato su post precedenti. ma va bene cosi, il metodo berlusconi di continuare a cacciare balle, funziona sempre, tanto la gente dimentica in fretta. Ma se non sono riusciti nemmeno ad enfatizzare i 500 mila euro che l'ex assessore Elio Crespi ha lasciato al Comune di Legnano, cosa vogliamo sperare x i prossimi 5 anni ?? Per i pendolari solo chiacchiere, per i disoccupati solo tavoli, per le categorie deboli e disagiate, fiumi di belle parole, per gli imprenditori e cittadini 'normali' il dovere di PAGARE. Tasi, Tari, IMU, addizionale irpef i loro fiori all'occhiello, un'idea per il futuro: zero assoluto. E continuano a parlare da vergini del bordello. Questa sera ho visto anche quel modo 'socievole' di 'circuire' il più giovane candidato, quello che al ballottaggio potrebbe tornare utile in qualche modo, come fece quel pirla del Berti fidandosi del suo ex amico Centinaio. L'onestà intellettuale proprio è un optional, mai sentito uno che fa il 'mea culpa' su scelte discutibili o su quello che non si è fatto, riproponendo di farle 'domani'. Troppo comodo cosi, troppo comodo parlare di partecipazione e poi in  campagna elettorale far 'sparire' i tabelloni elettorali mettendoli al minimo di 10 quando la legge dice che ne puoi disporre fino a 25....Eh si ragazzi, per una poltronissima si può uccidere anche la madre metaforicamente, ma raccontare la verità è proprio come mandare giù un rospo: non ci si riesce. Che arrivi allora in fretta sto 11 giugno, e ci pensino bene gli elettori, vorremmo fortemente evitare bugiardi e ipocriti nel Consiglio Comunale da qui al 2022

giovedì 25 maggio 2017

LIETO 11 SETTEMBRE A LEGNANO



Quando si parla di 11 settembre, a tutti vengono in mente le torri gemelle di New York, in questi giorni invece, mi è capitata sotto mano la rivista del Comune di 52 anni fa e l'11 settembre fu pregno di significative inaugurazioni, vale a dire l'apertura del Bennet Market nella rinnovata area di piazza Mocchetti-Cso Italia e la prima mostra internazionale al museo di arte moderna Pagani, quella meraviglia sul confine con Castellanza, fortemente voluta dal grande Enzo Pagani. Il giorno successivo, 12 settembre, si inaugurò il sottopasso centrale che univa dopo tanti anni di attesa, piazza Monumento a piazza del Popolo... Qui sotto vi posto gli articoli originali dell'epoca, prima quello del Bennet e poi quello del museo, quel museo che vorremmo far rivivere pienamente nei prossimi anni, una risorsa a portata di mano, che tutta Europa ci invidia...




Alargate bene la foto, e scoprirete tutti i particolari...

mercoledì 24 maggio 2017

IL SOGNO DEI SAGGI DEMOCRATICI







































In parlamento non hanno ancora trovato la quadra per la prossima legge elettorale, e nei comuni, nel frattempo, ci dobbiamo cuccare questo sistema attuale che praticamente non rappresenterà le volontà dei cittadini legnanesi. Mi spiego meglio: in questa tornata ci saranno 3 schieramenti che supereranno il 20%, e sono quelli dei civici di Ornella Ferrario, del centro-sinistra di Centinaio e del centro-destra di Fratus. Poche decine di voti divideranno questi tre schieramenti, per gli altri 3 pretendenti, 2 seggiole ai 5 stelle in opposizione e forse 1 a Guidi e/o Turri. Morale della favola, chiunque vinca al ballottaggio, rappresenterà un quarto dell'elettorato, e la cosa, purtroppo non ha nulla di democratico: chi amministrerà lo farà con la maggioranza del secondo turno che non è esattamente la volontà del corpo elettorale del primo turno. Allora mi viene in mente un sogno democratico per i singoli comuni: invece che iscrivere dei simboli, potrebbero essere i cittadini stessi a candidarsi con un sistema semplice semplice. Ciascun aspirante consigliere si impegnerà a raccogliere 200 firme per la propria candidatura con lo stesso sistema della raccolta per i partiti. Non si candida un partito, ma un 'saggio', un cittadino che ci mette la faccia sul serio per il proprio Comune. Si proporranno, ve lo dico io, non più di 100 legnanesi, ne verranno eletti solo 25 e una volta nominati Consiglieri, saranno loro a decidere chi sarà il Sindaco, con votazione democratica e a questo modo non esisterà una maggioranza e una minoranza, ma sulle decisioni da prendere l'intero Consiglio deciderà di volta in volta se appoggiare o meno le decisioni della Giunta. Le pastette dei partiti verrebbero azzerate, perchè i 25 eletti dovranno render conto ai loro concittadini sempre, e non ci sarebbero non legnanesi a candidarsi a Consigliere, perchè ciascuno dovrebbe arrivare dal proprio Comune per occuparsi di esso... I Saggi con la S maiuscola, questo è un piccolo sogno, si potrebbe fare per l'applicazione della democrazia e della partecipazione, altro che partiti e partitini... L'idea la regalo, è l'unica per sparigliare il potere clientelare, i cittadini a garanzia di altri cittadini, senza simboli, solo con idee e capaci di ascoltare e di inventare il futuro...